<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134</id><updated>2011-04-22T03:55:53.994+02:00</updated><category term='auguri ed elogi funebri'/><category term='presentazioni'/><category term='finali Premio Publog'/><category term='sfoghi'/><category term='teatro'/><category term='diario'/><category term='immagini'/><category term='satira'/><category term='premi e concorsi'/><category term='racconti'/><category term='interviste'/><category term='pinzillacchere'/><category term='facezie'/><category term='edizioni ridotte'/><category term='proposte'/><category term='recensioni'/><title type='text'>Da Musso &amp; Frank</title><subtitle type='html'>Il Publog.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>71</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-4819351008532764387</id><published>2007-05-19T11:15:00.000+02:00</published><updated>2007-05-19T11:35:51.414+02:00</updated><title type='text'>THE END</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Rk7AZAeC5TI/AAAAAAAAAC4/kZpBbKwHEnI/s1600-h/E%27+ora+di+chiudere.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Rk7AZAeC5TI/AAAAAAAAAC4/kZpBbKwHEnI/s200/E%27+ora+di+chiudere.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5066198166693668146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Rk7EmAeC5UI/AAAAAAAAADA/sngLSqhGYyw/s1600-h/8500993571179567212.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Rk7EmAeC5UI/AAAAAAAAADA/sngLSqhGYyw/s200/8500993571179567212.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5066202788078478658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Grazie a tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;f.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-4819351008532764387?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/4819351008532764387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=4819351008532764387' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/4819351008532764387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/4819351008532764387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/05/end.html' title='THE END'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Rk7AZAeC5TI/AAAAAAAAAC4/kZpBbKwHEnI/s72-c/E%27+ora+di+chiudere.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-257155368674099470</id><published>2007-04-14T18:44:00.000+02:00</published><updated>2007-04-14T19:18:26.068+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Il Commissario Minzighina - V</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-i.html"&gt;I&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-ii.html"&gt;II&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-iii.html"&gt;III&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-iv.html"&gt;IV&lt;/a&gt; - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;V&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bobart.it/img/news/52.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 5px 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.bobart.it/img/news/52.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Brigida è distesa sul letto nella posizione della sirenetta, con solo qualche pizzo a coprire lo stretto necessario. Tanto vale ammetterlo, è piuttosto arrapante. Minzighina al suo fianco sembra avere gli ormoni abbioccati. Legge il giornale con aria indifferente, come se alla sua destra avesse un'altra lampada alogena.&lt;br /&gt;- Tesoro, oggi non mi consideri per niente. Almeno raccontami com'è andata. Come avete capito che era quel ragazzo, Nocìu, il ladro di mirto?&lt;br /&gt;- Beh, non è stato difficile. Prima cosa ha abboccato come un pollo all'esca che gli avevo portato l'altra volta – risponde pensieroso Minzighina: sta pensando che nella realtà dev'essere difficilissimo vedere un pollo abboccare.&lt;br /&gt;- Quale esca?&lt;br /&gt;- La bottiglia di Mirto da esportazione, quella da 50 centilitri. Solo un sardo affetto da qualche forma di alcolismo paranoico avrebbe accettato quella bottiglia con tanto entusiasmo, dopo la perdita di uno Zedda Piras da 75. E proprio questa patologia, guarda caso, ci era stata suggerita dallo psicologo criminale che lavorava all'identikit del nostro ladro di mirti.&lt;br /&gt;- Ed è bastato questo a incriminarlo? – chiede Brigida mentre fa strusciare delicatamente la sua mano tra le coscie del marito.&lt;br /&gt;- Certo che no. Non sarebbe bastato per motivare l'arresto. Ci sono anche altri due fatti. Il primo è che ispezionando camera sua ho trovato un foglio con scritto: W LA FESTA DI MARCEDDI'.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;- Non capisco… - ammette languida Brigida, continuando la sua manovra di avvicinamento alle zone erogene del marito, mentre con l'altra mano da sotto il letto tira fuori un paio di manette.&lt;br /&gt;- Ma come, tesoro - fa Minzighina abbassando il giornale – non ti avevo parlato della scritta che mi era apparsa sulla mappa della Sardegna, unendo i punti corrispondenti ai luoghi dei furti? W LA F… ricordi? Io l'ho capito subito a cosa si riferiva. A Nocìu mancavano ben 73 furti (anzi qualcuno in più, considerando l'apostrofo che funge da accento alla I maiuscola, n.d.a.) per completare il suo folle progetto. Ma deve averlo abbandonato subito dopo la stupida simulazione del furto a casa sua.&lt;br /&gt;- E come mai? - chiede Brigida, sempre più distratta. Infatti ora è occupata ad ammanettare i polsi del marito alla sponda del letto. Lui la lascia fare senza manco dire: "Bah". È vero, poi dice "Beh", ma che c'entra.&lt;br /&gt;- Beh, perché dev'essersi accorto che la nostra isola non è abbastanza vasta per tutta la scritta, considerando le porporzioni delle prime lettere. Nemmeno c'era spazio per andare a capo. A meno che non considerasse anche la zona marina.&lt;br /&gt;- Perché proprio quella scritta? - chiede Brigida, e il sottofondo della sua domanda, e delle due battute di dialogo che seguono, è un rumore frizionale, ossia che concerne l'attrito radente tra due superfici: in questo caso, la mano di Brigida e il molliccio pesciolino di Minzighina, ancora protetto da mutande e pigiama.&lt;br /&gt;- Da una prima indagine – inizia a rispondere il Commissario: immagina di essere intervistato al TG di Videolina e gonfia orgoglioso il petto. Nessun commissario prima di lui era stato intervistato così, ammanettato alla sponda di un letto. - Da una prima indagine – diceva - è emerso che proprio durante la festa di Marceddì Nocìu ha sviluppato questa sua passione, chiamiamola così, per il mirto. Il proprietario di uno dei chioschi sempre presenti alla festa, tale Dino, era amico di uno zio di Nocìu, e sembra non gli facesse mai pagare le bevute di cui egli era ghiotto. "Dino, stappa un mirtino" gli chiedeva senza requiem. Forse per questo, quando poi si è alcolizzato del tutto, Franco Nocìu si rifiutava di pagare per quel nettare divino. Preferiva rubarlo. Nelle notti di delirante astinenza, si travestiva da Goemon e con una vera spada da samurai, recuperata chissà dove, andava a compiere i suoi delitti. Ma noi, noi!, l'abbiamo consegnato alla giustizia. Cioè a noi medesimi – conclude trionfante, ammiccando alla giornalista che lo intervistava.&lt;br /&gt;- E qual è il secondo fatto che dicevi? – domanda Brigida sovrapponendosi alla giornalista (che in realtà non esiste, è chiaro.)&lt;br /&gt;- Il secondo fatto è che l'ultimo furto Nocìu l'ha commesso proprio al magazzino della nostra questura, dove c'era una discreta quantità di bottiglie di mirto.&lt;br /&gt;- Un'altra esca? – chiede Brigida mentre sfila i pantaloni del pigiama a Minzighina, delusa perché la frizione, seppure energica, non ha sortito effetto alcuno.&lt;br /&gt;- No, materiale sequestrato qualche anno fa. Una banda di delinquentelli, tutti di Gonnosfanadiga, spacciava mirti falsi all'uscita dei locali nell'oristanese. Degli Zedda Piras del tutto simili agli originali. Gente senza scrupoli. Nocìu sapeva dell'esistenza di quelle bottiglie nel nostro magazzino, perché a Cozzino gli è scappato detto in sua presenza. Lì per lì l'avrei menato, per questa sua sbadataggine, ma è proprio vero che non tutti i maiali vengono per cuocere.&lt;br /&gt;- A proposito, come sta Luca? – Brigida ha terminato di spogliare Minzighina, e ora si accende una sigaretta, aspira a lungo poi soffia in faccia al marito una movimentata nuvola di fumo, il tutto con molto stile, non c'è che dire.&lt;br /&gt;- Cof cof cof, si sta riprendendo ora, cof cof. Ha smesso di belare in continuazione e ha anche ripreso a camminare su due zampe. Gambe, volevo dire. Purtroppo chiede ancora a tutti gli uomini che incontra se per favore lo possono montare alla pecorina.&lt;br /&gt;- Gli passerà.&lt;br /&gt;- OSSANTOCIELO Brigida, quante volte te lo devo dire che mi fa un male cane quando… cacchio che male… quando mi spegni quella cazzo di sigaretta addosso!?&lt;br /&gt;- Così almeno mi degni di considerazione.&lt;br /&gt;- Ma che stai dicendo? Se finora… ti prego, stammi a sentire, posa quello scudiscio. Brigida, non fare scherzi.&lt;br /&gt;- Io non scherzo mica. E implorami di farti male, testa di cazzo. E stavolta non dimenticarti di chiamarmi puttana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;" id="fullpost"&gt;FINE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;Noticina&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Le immagini che accompagnano i post del Commissario Minzighina riproducono i coloratissimi quadri di Bob:&lt;a href="http://www.bobart.it/" target="_blank"&gt; http://www.bobart.it&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-257155368674099470?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/257155368674099470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=257155368674099470' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/257155368674099470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/257155368674099470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-v.html' title='Il Commissario Minzighina - V'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-2283072695640559983</id><published>2007-04-09T11:55:00.000+02:00</published><updated>2007-04-14T19:13:24.418+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Il Commissario Minzighina - IV</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-i.html"&gt;I&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-ii.html"&gt;II&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-iii.html"&gt;III&lt;/a&gt; - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;IV&lt;/span&gt;- &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-v.html"&gt;V&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bobart.it/img/catalogo/C-07x.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 5px 10px 0px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.bobart.it/img/catalogo/C-07x.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;- E così voi... cof cof cof... non ne avete la più squallida idea? - domanda scettico il Commissario. Il “cof cof cof” sta per tre colpi di tosse: Minzighina non sopporta il fumo delle sigarette, né tantomeno quello della pipa, che il signor Peppino Zedda non smette di fumare. Eppure, oh, mica è scemo, se ne sarà accorto che al Commissario dà noia.&lt;br /&gt;- Deabbéru Commissario, nulla ne so.&lt;br /&gt;- Nemmeno lei... cof cof cof... ne sa niente, signor Piras? - chiede Minzighina strizzando sguardi preoccupati ai mufloni che spuntano dai muri.&lt;br /&gt;- E cosa le devo dire Commissario - gli risponde Gavino Piras - quanto mio cugino ne so, io coi giornali ci incarto le uova che ancora sono calde, tempo non ne ho di leggerli.&lt;br /&gt;- Sarà! Però è un caso davvero strano che voi abbiate iniziato la produzione del morto soltanto pochi mesi prima che iniziassero i furti: intendo gli ormai famosi furti ai danni del vostro omonimo e più celebre concorrente. Del mirto, volevo dire – dice, rannicchiando il più possibile le gambe, le cui estremità un pastore fonnese, che d'un tratto aveva smesso di scodinzolare, ha odorato e poi ringhiato in sordina.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;- No guardi Commissario che noi mirto non ne produciamo - lo informa Peppino Zedda (quello con la pipa), e sembra davvero convinto. - I nostri cugini di Oliena, quelli sono che producono mirto, si è informato male, creda a me. Da vent'anni che siamo allevatori, altro che mirto e mirto, vacche e pecore ci trova qui Commissario, su mirtu deu no dhu pode mancu bìdere.&lt;br /&gt;Minzighina e Cozzino si danno per vinti, scambiandosi occhiate lunghe. Minzighina maledice col pensiero Magda per aver confuso le due società e aver dato loro l'indirizzo sbagliato.&lt;br /&gt;Sono già fuori dalla villa quando Minzighina nota qualcosa di insolito. Un gregge di pecore poco lontano che poga. Sissignore quelle pecore pogavano proprio, prendevano piccole rincorse e si sbattevano come dannate l'un l'altra.&lt;br /&gt;- Ma che diavolo...&lt;br /&gt;- Eh Commissario, un po' allegrotte sono, che è il periodo della monta questo – dice Peppino Zedda sorridendo intorno alla pipa e dando di gomito al Commissario.&lt;br /&gt;Ma questa cosa che le pecore pogano perché sono in calore mica gli torna del tutto, al Commissario Minzighina. Si avvicina al gregge. Una pecora lo fissa con uno sguardo incazzato, poi prende la rincorsa. Forse vuole pogare con lui.&lt;br /&gt;Si sente un gran botto, poi si vede Cozzino che piange in un lago di sangue.&lt;br /&gt;- O mio Diiiio! Cosa ho fatto! Per salvare lei, lei, Commissario! povera, pooovera pecorella! Mio buon Dio ti prego non punirmi! O santo cielo, ti prometto farò il bravo d'ora in poi!&lt;br /&gt;Strillava e piangeva e gracchiava preghiere affondando le mani nella lana arrossata.&lt;br /&gt;- Su Cozzino, era solo una pecora, hai fatto il tuo dovere - cerca di incoraggiarlo Minzighina. Ma una nuvoletta di commozione gli sale su fino al naso, con cui più volte tira su.&lt;br /&gt;- Ita cazzu il suo dovere, ponniddes cuss'arma in culu la prossima volta -  consiglia Peppino Zedda.&lt;br /&gt;- Mi scusi singor Peppino, è sicuro che queste bestie per caso, no dico, magari non è che sono drogate o qualcosa del genere? - domanda Minzighina trattenendo stoicamente due lacrime che gli rimbalzano tra il naso e gli occhi.&lt;br /&gt;- O, abbellu, una pecora mi avete ammazzato, ora me la dovete pagare e altre storie non ne voglio manco sentire.&lt;br /&gt;- Peppino - implora il cugino con la voce tremante - e diglielo va', che tanto ormai se lo scoprono da soli! Male non ne abbiamo fatto a nessuno, noi!&lt;br /&gt;- Ma ti boles citìre? Ita cazzu ti ses budhindhe in conca?&lt;br /&gt;- Signor Commissario - salmodia Gavino con le mani giunte - la prego di perdonarlo a mio cugino Peppino, che è un brav'uomo, glielo dico io. Però lei ci ha visto giusto, ecco, che queste pecore normali normali non sono... il mirto gli diamo da bere, per fargli la carne che solo le nostre ce l'hanno così buona...ma sto dicendo quel mirto che ci danno i cugini di Oliena: in cambio del pecorino e del latte glielo diamo, che noi non ne sappiamo niente davvero di questa storia del mirto rubato, non rubiamo manco pecore più, che tanto ne abbiamo a fugliadura, davvero dico. E di questa morta sparata non si preoccupi, che ora gliela puliamo e gliela regaliamo pure, che se se la fa bollita piccolino il pranzo buono che si fa... - conclude Gavino con i lucciconi.&lt;br /&gt;- Buca mala tennes tue, figiu dhe bagassa! - Peppino sputa la pipa e si avventa sul cugino, che non fa niente per difendersi e si prende due o tre sganassoni di quelli grossi e presi bene bene in faccia, prima che Minzighina riesca a immobilizzare il sanguigno aggressore e salvare il sanguinante aggredito.&lt;br /&gt;- Povera, pooovera pecorella! - strilla Cozzino - io non merito più di vivere, mi spari Commissario, qui, qui, qui! Voglio morire, voglio morire accanto lei, povera, pooovera pecorella, solo questo mi merito, o mio Diiiiiiiio!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-2283072695640559983?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/2283072695640559983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=2283072695640559983' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/2283072695640559983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/2283072695640559983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-iv.html' title='Il Commissario Minzighina - IV'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-5091292366976080764</id><published>2007-04-05T23:24:00.000+02:00</published><updated>2007-04-14T19:12:59.531+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Il Commissario Minzighina - III</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-i.html"&gt;I&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-ii.html"&gt;II&lt;/a&gt; - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;III&lt;/span&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-iv.html"&gt;IV&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-v.html"&gt;V&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bobmarongiu.it/dipinti/ritratti/8.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 169px; height: 229px;" src="http://www.bobmarongiu.it/dipinti/ritratti/8.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Di nuovo nel suo ufficio, Minzighina cerca di fare il punto della situazione, anzi ne farà più d'uno. "Diciotto delitti e nessuna traccia del colpevole" pensa, ammirando il proprio sguardo sottilmente investigatore allo specchio.&lt;br /&gt;"Ammesso che sia uno solo, il responsabile."&lt;br /&gt;Sulla mappa della Sardegna disegna un grosso punto in ogni luogo dove il ladro di mirto ha colpito (ammesso che sia uno solo, il responsabile) , da Santa Teresa Gallura a Oristano, poi li unisce aiutantosi con un righello. Con suo grande stupore, ne viene fuori qualcosa che ha dell'incredibile.&lt;br /&gt;Una scritta: W LA F.&lt;br /&gt;"F come... come..." tenta Minzighina. Ma non gli viene in mente niente di plausibile. Perciò chiude tutto, che tanto si è fatto tardi, e se ne torna a casa.&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Su caro, stai fermo, altrimenti non riesco a prendertelo.&lt;br /&gt;- Fai piano tesoro, ti prego, l'ultima volta con quelle unghiacce mi hai lasciato due cicatrici grosse così.&lt;br /&gt;- Suuuu! sempre il solito esagerato tu. Eccolo, guarda come viene fuori lungo lungo! Sembra un candelotto pronto a scoppiare, fantastico.&lt;br /&gt;- Ahi ahi, mi fai male!&lt;br /&gt;- Ma insomma, sempre a lamentarti! E poi guarda che io lo faccio per te, cosa credi? Ecco fatto, guarda com'è bello grosso...&lt;br /&gt;Sul polpastrello di sua moglie Brigida stava il pus uscito dall'enorme punto nero, dopo l'operazione di alta chirurgia.&lt;br /&gt;- Ma che schifo! Io proprio non capisco come tu possa divertirti a...&lt;br /&gt;- Ma come non capisci, cucciolotto? Io adoro tutto ciò che sta dentro di te, di spirituale e di materiale, sia liquido che solido, ahahah.&lt;br /&gt;- Sei una pervertita sai?&lt;br /&gt;- Certo che lo so! Anzi sai che ti dico? Mi farei un bel cocktail con tutti i frutti del tuo corpo, quelli che cantava Elio, e poi me li berrei in preda all'estasi! Ahahaha.&lt;br /&gt;- Sei da ricovero, Brigida.&lt;br /&gt;- Ora basta con le stronzate, spogliati e girati. Tutti questi discorsi mi hanno fatto arrapare.&lt;br /&gt;- Oddio no.. ti prego, oggi no...&lt;br /&gt;- E invece oggi sì. Ho pure qui con me una new entry che ti piacerà da morire.&lt;br /&gt;- Che roba è?&lt;br /&gt;- Ora la vedi.&lt;br /&gt;Brigida tira fuori dall'armadio una catena con tante sferette di metallo, lunga sì e no mezzo metro.&lt;br /&gt;- Ma non vorrai...&lt;br /&gt;- Esssì che voglio mio caro maritino! Ora voltati, prima di farmi incazzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno dopo, spaparanzato nel suo ufficio, Minzighina ha l'illuminazione, oltre a un leggero bruciore nella zona di scarico. Chiama la sua segretaria.&lt;br /&gt;- Magda, portami la lista di tutti i morti commercializzati in Sardegna, fai presto.&lt;br /&gt;- Scusi Commissario, ha detto morti?&lt;br /&gt;- Mirti volevo dire, i morti ancora non sono commercializzati.&lt;br /&gt;- Non saprei Commissario. Vuole che faccia una verifica?&lt;br /&gt;- No Magda, voglio solo quella lista di mirti. Mir-ti.&lt;br /&gt;Dopo una mezz'ora la lista era sulla sua scrivania.&lt;br /&gt;Man mano che la scorre, sottolinenando ed evidenziando, gli viene una gran sete.&lt;br /&gt;- Bingo! Quasi ci scommetterei che questi signori sanno qualcosa di quel che sta succedendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Commissario Minzighina e Cozzino si trovano davanti alla recinzione di uno sconfinato (da notare l'ossimoro) stazzo, tra il Logudoro e la Gallura. La macchina non è di servizio: Minzighina non voleva dare troppo nell'occhio in quelle zone, che tanto poi si capisce che stanno facendo delle ispezioni e se qualcuno ha da nascondere qualcosa eccetera eccetera.&lt;br /&gt;- Commissario, qui non c'è niente da fare, possiamo suonare il clacson per tre giorni di seguito che nessun cristiano ci farebbe nemmeno un ghigno da lontano – intendendo per ghigno non una risata beffarda e maligna, né una smorfia di scherno, bensì (come è in uso in Sardegna) quel gesto volgarotto che consiste nel sollevare ben visibile il dito medio, ripiegando le altre dita sul palmo e mostrando il dorso al ricevente. Fare il dito, insomma. Certo questo l'avrei potuto dire in una nota: sarà per la prossima disgressione.&lt;br /&gt;- Io direi di desistere e di tornare - continua Cozzino – sempre che non ci venga in mente qualche buona idea, anche per ingannare il tempo... ad esempio potremmo giocare al paziente e al dottore.&lt;br /&gt;- Ma possibile che non pensi ad altro? E poi sappi che ho sempre una buona idea, io sono un tucano di buone idee. Sai che facciamo? Entriamo senza chiedere permesso, non ne posso più di fare la persona edulcorata.&lt;br /&gt;Minzighina scende dalla macchina e con un tronchese spezza il catenaccio arrugginito che chiudeva il cancello, lo apre quanto basta per entrarci con la macchina e mette in moto.&lt;br /&gt;Dopo qualche chilometro tra le pecore, i cani e le cavallette, un fuoristrada bello inzaccherato viene loro incontro.&lt;br /&gt;- Ita cazzu sezis chirchendi bosàterus, a domu mia? - domanda tra i denti e una pipa uno dei due uomini a bordo, armato di fucile.&lt;br /&gt;Il Commissario Minzighina mostra la tessera di riconoscimento e gli uomini improvvisamente diventano cordiali e abbandonano il dialetto per l'italiano. (Beh, oddio, non proprio italiano: ora non sto a spiegare, tanto poi si capisce.) Fanno strada fino a una vasta casa rurale, sperduta in mezzo ai pascoli. Senza troppe cerimonie invitano i loro ospiti a entrare, tra le teste di muflone imbalsamate e i cani che ciondolano tra le alte sedie impagliate, su cui Minzighina e Cozzino sono invitati a sedere.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-5091292366976080764?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/5091292366976080764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=5091292366976080764' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/5091292366976080764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/5091292366976080764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-iii.html' title='Il Commissario Minzighina - III'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-7655870974548817462</id><published>2007-04-04T19:58:00.000+02:00</published><updated>2007-04-14T19:12:30.442+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Il Commissario Minzighina - II</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-i.html"&gt;I&lt;/a&gt; - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;II&lt;/span&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-iii.html"&gt;III&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-iv.html"&gt;IV&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-v.html"&gt;V&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bobmarongiu.it/dipinti/animali/ingrandite/18.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 0px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.bobmarongiu.it/dipinti/animali/ingrandite/18.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il Commissario Minzighina e il suo presunto vice Luca Cozzino si precipitano in via Zannaoro 93, a casa della famiglia Nocìu, dove è stato compiuto il misfatto. (Detta così sembra proprio una roba seria.)&lt;br /&gt;La faccia assonnata di una tipa piuttosto giovane appare da un terrazzo al primo piano. Il Commissario Minzighina presenta se stesso e Cozzino, dopodiché inizia a spiegare il motivo della loro visita. Arriva nemmeno a metà della tiritera che la tipa piuttosto giovane emette un suono accondiscendente, del tipo: “mmh mmh”, quindi scompare. Il Commissario e Cozzino si manifestano a vicenda la propria incertezza, esclamando a turno: “boh... boh...”.&lt;br /&gt;Si sente un clic.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;- Forse hanno aperto il cancello – butta lì Minzighina con arguzia.&lt;br /&gt;Salgono tre rampe di scale guardandosi attorno vigili. Minzighina rischia di inciampare su un riccio di castagno.&lt;br /&gt;- Attento Commissario! Stava per sbattermi addosso il suo bel culettino!&lt;br /&gt;Arrivati in cima si trovano davanti una portafinestra chiusa.&lt;br /&gt;- Strano - fa Minzighina - ci hanno aperto solo dabbasso.&lt;br /&gt;- È sempre il luogo migliore per farsi aprire...- afferma Cozzino.&lt;br /&gt;- Ma la vuoi finire?&lt;br /&gt;Sul terrazzino riappare la tipa puttosto giovane, cammina strascicando i piedi, con le braccia a penzoloni.&lt;br /&gt;- Oh… finalmente vengono ad aprirci, sospira Minzighina.&lt;br /&gt;- Grazie signorina... signorina?...&lt;br /&gt;Senza nemmeno degnarsi di mugugnare, la signorina (già tipa piuttosto giovane) se ne torna dentro casa, strisciando come una lumaca, ma senza lasciare strisce di bava. O almeno credo.&lt;br /&gt;- Vabbeh entriamo anche noi - propone Minzighina.&lt;br /&gt;Dentro, lo spettacolo è raccapricciante. Un ragazzo sulla trentina piange e singhiozza, steso sul divano. Un'altra ragazza cerca di consolarlo, china vicino a lui.&lt;br /&gt;- Proprio come le altre volte -  dice più che altro a se stesso Minzighina, lasciando perdere le presentazioni. - Il collo tagliato di netto, e l'hanno svuotata per bene anche stavolta – osserva. Chi poteva avere commesso un simile scempio? Mi domando retoricamente io narrante. Si vedono gocce dappertutto, fino al terrazzo (giuro).&lt;br /&gt;- Commissario, ha visto? Anche stavolta hanno strappato l'etichetta. Ma cos'hanno al posto del cuore, questi delinquenti?&lt;br /&gt;- Minziga se l'ho visto, Cozzoni, non sono mica cieco.&lt;br /&gt;Il ragazzo &lt;/span&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;ora &lt;/span&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;sembra in preda a convulsioni.&lt;br /&gt;- Il mio mirto! Il mio mirtisceddu! Me l'hanno portato via!&lt;br /&gt;- Si calmi, signor Nocìu, vedrà che prenderemo i colpevoli - cerca di rassicurarlo Minzighina.&lt;br /&gt;Ma Minzighina sa cosa può significare la perdita di un bottiglia di mirto e, immedesimandosi in quella disperazione, non riesce a essere di alcun conforto. Anzi, inizia a commuoversi pure lui.&lt;br /&gt;Cozzino sembrava meno coinvolto emotivamente. Almeno dalla vita in su.&lt;br /&gt;- Lei dev'essere Franco Nocìu, vero? - chiede al disperato cercando di ammorbidire il proprio naturale gracchìo.&lt;br /&gt;- Deve stare tranquillo, mi creda - gli dice, senza aspettare la risposta e posandogli una mano su una spalla sussultante. A quel punto, anche la mano di Cozzino sussulta. - Guardi qua! – gracchia Cozzino poco dopo, raggiante. - Le ho portato un'altra bottiglia nuova nuova per aiutarla a superare questo indicibile trauma! –  La bottiglia la tira fuori da…non importa, non è un dettaglio essenziale.&lt;br /&gt;Franco alza la testa e, sotto una maschera di lacrime, traspare una luce di speranza... subito riassorbita, anzi tracannata dalla disperazione.&lt;br /&gt;- Ma è da 50 centilitri! È di quelle fatte per il continente, annacquate e che sanno di Ramazzotti, mica di mirto!! -  urla.&lt;br /&gt;- Che orrore! - riurla. Poi sviene.&lt;br /&gt;- Hai visto che cazzo hai combinato? Sei tonto, sei proprio tonto - interviene la ragazza che prima consolava Franco Nocìu e che fino ad ora è stata misteriosamente silenziosa. - Ma ti sembra il caso, scusa, dopo una cazzo di tragedia come questa, di portare un cazzo di Mirto da 50 centilitri? Il mirto è da 75 per definizione, cazzo, devi aver avuto problemi da piccolo se non sai una cazzo di banalità come questa!&lt;br /&gt;- Io.. io mi scuso... - balbetta Cozzino, scosso dalla sfuriata della ragazza ma allo stesso tempo leggermente eccitato da tutti i cazzi che, mentre sbottava, le sono schizzati fuori dalla bocca - è l'unico tipo che abbiamo in magazzino...- (intende il magazzino dove tengono la roba finita sotto sequestro: lo dico qui tra parentesi, però non è un dettaglio da trascurare questo, no no&lt;/span&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;)&lt;br /&gt;- Su andiamo Cozzino - lo salva Minzighina, che nel frattempo era andato quatto quatto a perlustrare l'appartamento - ho già visto abbastanza qui – afferma simulando un tono deciso e professionale, peraltro ben riuscito. - Se non vogliono la bottiglia che gli abbiamo portato, ce la berremo noi in macchina.&lt;br /&gt;- No vi prego! - rinviene d'improvviso il ragazzo, saltando su anche lui come se avesse ricevuto un calcio in culo.&lt;br /&gt;- Non portatela via! Sempre meglio che niente... grazie Commissario... - e si stringe al petto la bottiglia da 50 cl come se fosse il proprio bambino appena nato. La similitudine non è del tutto appropriata dato che i bambini appena nati, tra l'altro, non hanno un tappo in cima al collo e non puoi berli tutti d'un fiato.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-7655870974548817462?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/7655870974548817462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=7655870974548817462' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/7655870974548817462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/7655870974548817462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-ii.html' title='Il Commissario Minzighina - II'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-1211703668509051148</id><published>2007-04-03T23:19:00.000+02:00</published><updated>2007-04-14T19:11:08.233+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Il Commissario Minzighina - I</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I&lt;/span&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-ii.html"&gt;II&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-iii.html"&gt;III&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-iv.html"&gt;IV&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-v.html"&gt;V&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bobart.it/img/news/1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 5px 10px 0px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 182px; height: 210px;" src="http://www.bobart.it/img/news/1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;-  Commissario Commissario! Ne ha fatto fuori un'altra, accidenti accidentaccio!&lt;br /&gt;Il Commissario Minzighina salta su come se avesse ricevuto un calcio in culo. Ha piaghe e dolori un po' dappertutto, e non ha chiuso occhio stanotte, si capisce, perciò si è gonfiato di caffè ed è un tantino nervoso. È normale che abbia dolori: ha rischiato di rimanerci, sul serio, e in ogni caso non è piacevole rimanere legati e subire torture per tutta la notte. Comunque ora è a lavoro, da buon servo dello stato.&lt;br /&gt;- Ma ti sembra questo il modo di presentarti nel mio ufficio, Cozzino?&lt;br /&gt;Luca Cozzino è un agente scelto, ma quando può si vanta di essere il vice di Minzighina. Non sarà una cima, ma non è nemmeno un coglione. I colleghi maligni dicono che abbia cambiato orientamento sessuale dopo aver scoperto che un anagramma del proprio nome è una velata allusione ai rapporti contronatura, cosiddetti. Chi non prova a farne almeno due (di anagrammi dico), stanotte avrà gli incubi e si piscerà nel letto.&lt;br /&gt;- Ma non esistono più le buone ma nere? Se proprio non riesci a fare a meno di sbraitare, almeno fammi il favore di chiedere il permesso, prima di entrare!&lt;br /&gt;- Mmmmh prima di entrare dove Commissario? Se intende quel posto che intendo io glielo chiedo con piacere il permesso...&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;- Il piacere sarebbe tutto tuo. Allora cos'è che ti premeva tanto di dirmi?&lt;br /&gt;- Ne ha fatto fuori un'altra, accidenti accidentaccio.&lt;br /&gt;- Sì questo l'hai già detto. Allora dov'è successo? Sempre con le stesse modalità?&lt;br /&gt;- Esatto bello mio, ops.. ahah, volevo dire: esatto signor Commissario. Proprio come le altre volte. Le ha staccato il collo di netto. Stavolta ha scelto proprio Oristano per fare i suoi porci comodi.&lt;br /&gt;- Oh meno male - sussurra Minzighina - almeno restiamo in città, temevo già di dover fare il sopralluogo in un altro di quei paesini del cazzo.&lt;br /&gt;- Come ha detto Commissario? Ha detto cazzo per caso?&lt;br /&gt;- No no ti sei sbagliato, ho detto pazzo.&lt;br /&gt;- Lei mi sta provocando Commissario...&lt;br /&gt;- Ma è possibile che fraintendi sempre tutto? Sei morbosamente stupido, Cozzino. Mi fai venire i nervi fuor di pelle.&lt;br /&gt;- Sì, me lo dica ancora la prego... mi sbrodolo tutto...&lt;br /&gt;- Oooooh, falla finita.&lt;br /&gt;- Ma suvvia Commissario, lo sa che con lei mi piace scherzare. Bell'omone barbuto! -  dice con la sua voce gracchiante, tentando di imitare quella di nonna papera. Ma non gli riesce mica.&lt;br /&gt;- Basta con gli scherzi allora, andiamo sulla scena del crimine. Ciessài Oristano.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-1211703668509051148?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/1211703668509051148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=1211703668509051148' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/1211703668509051148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/1211703668509051148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/04/il-commissario-minzighina-i.html' title='Il Commissario Minzighina - I'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-6639365056830217625</id><published>2007-03-27T11:53:00.000+02:00</published><updated>2007-03-31T11:51:10.709+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='satira'/><title type='text'>Storia dell’Italia repubblicana</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://erewhon.ticonuno.it/2003/arti/artepolitica/img/altan.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 10px 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 177px; height: 177px;" src="http://erewhon.ticonuno.it/2003/arti/artepolitica/img/altan.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il più grande statista italiano, Benito Mussolini, governò per quasi vent’anni, facendo grandi opere (ricordiamo le bonifiche, i ponti e i treni in orario), in un clima di ordine e disciplina (la delinquenza non esisteva). Poi fu costretto dal cattivissimo Hitler (ma Stalin ha fatto anche di peggio) a entrare in guerra. Per fortuna, sono arrivati gli americani e hanno liberato l’Italia e l’Europa intera dall’Unione Sovietica, che era molto peggio dei nazi fascisti. Però ci sono stati lo stesso 50 anni di comunismo. Il dittatore, Palmiro Togliatti, che era in stretti rapporti con Stalin, fu complice di tutti i crimini del dittatore sovietico. Milioni di cristiani sono stati uccisi..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla fine degli anni ‘60 e negli anni settanta, i comunisti hanno distrutto la famiglia con le leggi sull’aborto e sul divorzio. Poi, alla morte di Togliatti, i magistrati hanno preso il potere. Ma per fortuna Silvio Berlusconi è sceso in campo. Solo che un colpo di stato dei magistrati milanesi e dei comunisti gli ha impedito di governare. Altro governo comunista con Prodi, che dopo aver distrutto l’Iri, tenta di distruggere anche l’Italia facendo pagare le tasse.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Nel 2001, nonostante tutti i mezzi d’informazioni fossero contro di lui (perché i comunisti si sono impossessati della cultura italiana), Silvio Berlusconi stravince le elezioni. In altre parole, “ha la maggioranza”. Avere la maggioranza significa essere stati votati dalla maggioranza degli italiani e quindi non dover rendere conto a nessuno. Il governo della maggioranza. L’opposizione comunista cerca in tutti i modi di gettare fango sul premier, come se la maggioranza potesse anche aver votato la persona sbagliata. L’infallibilità della maggioranza. La maggioranza sta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli italiani erano tutti fascisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli italiani erano tutti antifascisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bella ciao è la canzone di tutti gli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ragazzi di Salò devono essere ricordati come partigiani, che lottavano per un ideale di libertà, ma dalla parte sbagliata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I sessantottini si sono tutti sistemati e arricchiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché una persona tanto ricca dovrebbe volere anche il potere politico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aprile 2006: il centro sinistra vince le elezioni, senza però ottenere la maggioranza. Il governo che ne deriva non è dunque infallibile, la volontà degli italiani non è rappresentata dalla coalizione vincente ma dall’opposizione, che di fatto ha la maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il centrosinistra la colpa di questa situazione anomala è da ricercarsi nella legge elettorale messa a punto dal governo precedente. Convinto di essere sconfitto, Silvio Berlusconi ha creato un sistema elettorale capace di dare la vittoria a chi perde e far perdere il vincitore reale. Invece ha vinto, quindi perso, fregandosi con le sue stesse mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il centro destra però, le elezioni sono state truccate e le schede contate male. Loro avrebbero perso, per cui vinto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica, dalle elezioni politiche del 9 aprile è uscita una camera di sinistra, una di destra e un governo di centro che non voleva nessuno. Non si capisce chi ha vinto e chi ha perso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, per la prima volta in una competizione elettorale, è venuta fuori la figura del vincitore morale, che ancora non è stata regolata da legge alcuna ma che certamente avrà un futuro roseo. In Italia nessuno perderà le elezioni, grazie alla vittoria morale. Non più opposizione ma vincitori morali. L’esigenza di cambiare nome all’opposizione deriva dal fatto che risulta difficile, per la gente comune come per i politici, identificare un’altra coalizione politica, diversa dalla sinistra, con quel termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio come a Sanremo, non sempre chi vince ha più successo, è la gente che poi decide e le radio che incoronano il migliore. E c’è anche il premio della critica, che permette ai piccoli e inutili partitini di continuare a vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avendo usurpato il trono, il governo immorale dovrebbe dimettersi continuamente. La speranza è che, prima di cadere o dare le dimissioni, l’attuale governo riesca a portare a termine una nuova legge elettorale. Il disegno di legge sta per essere approvato alla Camera, dove sicuramente passerà. Il problema, come al solito, sarà al senato. Pare che i senatori a vita siano un po’ restii, vista l’età, ad adeguarsi al nuovo che avanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riportiamo in appendice uno stralcio del disegno della nuova legge elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Disegno di legge per la riforma del sistema elettorale n. 342 24 marzo 2007.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le due camere prenderanno il nome rispettivamente di Rai e Mediaset. Ci sarà una terza camera, a pagamento chiamata per comodità Sky in cui saranno comprese tutte le altre camerette, sia a flat che prepagate. &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Le elezioni saranno libere e continue, al costo di 1,99 Euro al minuto, senza scatto alla risposta, Iva esclusa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo, composto da quindici ministri, verrà formato non secondo criteri politici, ma seguendo uno schema fisso. Tre donne alte e fighe, un poco troie e sciocchine. Due donne sessualmente poco appetibili, di cui una bassa e magra e una più abbondante ma con un viso orribile, di cultura medio bassa. Tre ragazzi giovani, depilati, con le sopracciglia pinzate, molto sportivi, semi analfabeti. Due maschi inguardabili, uno magro e rachitico, l’altro visibilmente sovrappeso, entrambi con gli occhiali. Una ragazza normale, mediamente colta e ragionevole e un uomo laureato, che parla la lingua italiana correttamente: entrambi devono fare la figura dei cretini, dei saccenti antipatici e fuori luogo. Un uomo o donna dai connotati esotici ma di nazionalità italiana, un uomo dai gusti sessuali poco chiari e un travestito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il governo, così composto, può essere continuamente modificato dal televoto e dalle votazioni segrete che avverranno periodicamente all’interno dello stesso governo. Il Premier non sarà più nominato dall’inizio ma sarà uno dei ministri che riuscirà a non farsi nominare per tutta la durata del governo. Potrà conquistare la carica tramite tranelli, spionaggio, bravura nelle varie prove, capacità di digiunare. Il candidato ideale deve saper cantare e ballare, avere strane fissazioni, deve essere disposto a piangere nelle situazioni più disparate, non deve vergognarsi di spogliarsi e avere rapporti sessuali in pubblico. È gradita determinazione e voglia di emergere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questa riforma elettorale l’Italia avrà finalmente un governo stabile e una maggioranza seria, si eviteranno i rimpasti, il trasformismo e qualsiasi ingerenza della Chiesa e della mafia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-6639365056830217625?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/6639365056830217625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=6639365056830217625' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/6639365056830217625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/6639365056830217625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/03/storia-dellitalia-repubblicana-il-pi.html' title='Storia dell’Italia repubblicana'/><author><name>patrizia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-5016642404508720085</id><published>2007-03-18T12:52:00.000+01:00</published><updated>2007-03-21T18:42:41.709+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Icco il Lungo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img206.imageshack.us/img206/1180/cobra2hi5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 5pt 10px 5px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://img206.imageshack.us/img206/1180/cobra2hi5.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questa è la storia di Federico, detto Icco il Lungo. Non chiedetemi perché ve la racconto, non lo so nemmeno io, anzi non me ne frega proprio niente di saperlo, ve la sbobino tutta e basta. Chi non la vuole sentire accenda pure la TV. Io è una vita vera che vi voglio raccontare, la vita di Icco il Lungo.&lt;br /&gt;A questo punto voi vi chiederete perché questo tizio era detto il Lungo. Eh, sta tutto qui il sale. Per prima cosa chiariamo subito che Icco non è morto, come qualcuno ha dichiarato, da gran imbecille, sui giornali; è vivo, ve lo posso assicurare. Poi vi devo avvertire di non farmi più di queste domande degne di un bradipo lobotomizzato, perché se Icco è detto il Lungo, è chiaro che è perché ce l'ha lungo. Sì sì ridete, ma se l'aveste visto anche voi spuntare tra le sue gambe, quella specie di fune da traino per autotreni, di pompa antincendio per grattacieli, non ridereste più, perché al solo pensiero che sarebbe potuta capitare anche a voi una simile sfiga, tremereste come le chiappe di Maurizio Costanzo dopo una colossale scorreggia, cari i miei minchioncelli.&lt;br /&gt;Sì, sai quante ne scardinerei di gnocche, direte voi. Eh, un cazzo, cocchi di mamma, voi non avete capito proprio un cazzo. State a sentire e smettetela di sghignazzare, questa è una storia tragica, una disgrazia, mica da ridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;Icco non è stato sempre in queste condizioni. Quando era un moccioso coi calzoncini corti e andava a tirare calci a un pallone di gomma, nella piazzetta vicino a casa del suo amico Gnuzio, Icco rientrava tra le rassicuranti transenne di quella che viene detta normalità. Icco, che a quel tempo felice non era detto ancora il Lungo, ma nemmeno il Corto, aveva 13 o 14 anni quando scoprì che, da quel moncherino sputapiscio puzzolente, poteva ricavarne qualcosa di più piacevole e divertente che una  bevanda da offrire a Stirko, il suo Setter tre volte bastardo. Quando il piccolo Icco rientrava a casa, dopo la scuola e dopo aver di malavoglia trangugiato la sbobba che la mamma gli rifilava ogni giorno, correva in bagno con la settimana enigmistica chiusa fra le dita, fingendo di prepararsi per una lunga cagata pomeridiana. Così, dopo essersi chiuso a chiave e aver messo un calzino a otturarne il buco (non si sa mai chi cacchio potrebbe spiarti al cesso), si abbassava le brache con una certa furia, nella vasca da bagno lanciava le mutandine, un po' giallastre al centro, e quindi, con una bella sensazione  di libertà, apriva la settimana enigmistica fra le cui pagine saltava fuori un altro giornalino, ben più interessante, patinato e colorato. Mentre le parole crociate seguivano al volo le mutandine nella vasca, lcco aveva già preso in pugno il suo cicchettino e lo torturava, mentre con l'altra mano sfogliava  avidamente quelle piccole finestre che davano su tette enormi come cupole e su panorami di culi paradisiaci, che ti mettevano voglia di sdraiarti fra le loro chiappe dorate, come fra le dune di Torre dei Corsari, e sistemartici per sempre. E dagli e ridagli con lo stantuffare, che alla fine il moncherino si ringalluzziva un pochetto, tirava su la testa tutto arzillo che sembrava un salsicciotto e non passava molto che vomitasse con un getto quella maionese biancastra e vischiosa, e che alla testa di Icco salisse, come il vapore di un bagno caldo, un certo piacere intenso ormai irrinunciabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così passavano i giorni del nostro ormai adolescente Icco, tra alzarsi la mattina, colazione, sega mattutina, scuola, sega nei cessi della scuola, pranzo, sega pomeridiana, compiti per casa, sega pre-partita di calcetto, partita di calcetto, sega serale, cena, sega notturna.&lt;br /&gt;Quel che turbava il ragazzo non era tanto l'estensione dei calli alle mani, con i quali avrebbe potuto foderare anche il libro di matematica se li avesse staccati, ma che, sega dopo sega, il suo piccolo salsicciotto sembrava aumentare le dimensioni. Mi sembra di sentirvi voi maschietti, mentre ridacchiate e dite che è normale che il pene si ingrossi rapidamente a quell'età. Certo, questo è sicuramente vero, e lo sarà stato anche per voi immagino, ma immagino anche che il vostro cervello di rospo non abbia subito la stessa evoluzione, con gli anni. Perciò evitate di interrompermi con simili osservazioni idiote, d'ora in avanti. Grazie, ora proseguo.&lt;br /&gt;Il pene di Icco, dopo solo un mese dalla prima masturbata, era già grosso come una bella pera della Val di Non, e quando indossava i calzoncini si notava uno strano rigonfiamento che accendeva le curiosità dei pischelli amici suoi, ma soprattutto delle ragazzine del suo quartiere. "Me lo fai toccare Icco, solo un po' ?"  si sentiva spesso domandare da quest'ultime. Icco rifiutava sempre, per pudore. Poi correva a casa con una scusa qualsiasi e si sparava una frenetica sega.&lt;br /&gt;Passò un altro mese e la pera era già diventata una banana degna di quelle importate dalla Costa d'Avorio. Icco aveva capito che più continuava a masturbarsi, più il suo cazzo cresceva, ma non riusciva a trattenersi, che mica quando uno ad esempio ha il vizio di fumare riesce a smettere così, come niente.&lt;br /&gt;Quando, dopo circa un anno, il bananone raggiunse le dimensioni di un bastone da passeggio, nascondere quella creatura penzolante divenne un problema. Icco adottava allora lo stratagemma di annodarselo a una coscia, per evitare che scivolasse fuori dai pantaloni da sotto la caviglia, ma, a volte, il nodo si scioglieva e la bestia sgusciava fuori creandogli grande imbarazzo e sguardi stupiti di chi gli stava vicino.&lt;br /&gt;Raggiunti i 18 anni, e il numero record di 22 masturbazioni giornaliere, Icco era un ragazzo come tutti gli altri, simpatico e un po' buffone, sebbene ancora insicuro; era come tutti gli altri tranne per il fatto che, attorno alla gamba, aveva annodato a spirale il cazzo più grande che un uomo avesse mai avuto in dono da madre natura giocherellona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Il Cobra&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prime seria disavventura incrociò l'esistenza di Icco, ora detto a ragione il Lungo, proprio poco dopo aver compiuto la maggiore età, durante la festa patronale della sua cittadina. Passeggiava coi suoi due migliori amici di sempre, Gnuzio e Bercio, e uno stuolo di ragazzine scalmanate che lo seguivano ovunque, in cerca di piaceri stravaganti. Certo lui le ignorava, non voleva, dando in pasto a quelle assatanate il proprio membro, che il suo problema aumentasse ancora di dimensioni. I tre si fermarono in mezzo alla strada, dove un gruppo di gente assisteva all'esibizione di un Mangiafuoco che lanciava fiammate paurose dalla bocca unta, terrorizzando i bambini che si nascondevano dentro i cappotti dei genitori. Icco fantasticava di portarsi in mezzo al cerchio di gente e spingere lontano quel coglione fiammeggiante, tirare fuori il suo cazzo di un metro e mezzo, farlo roteare come un lazzo da cowboy e acchiappare una fra le belle ragazze presenti, guadagnandosi i fragorosi applausi dei presenti. Certo questo fantasticare era un modo per rassicurarsi, ed esprimeva il suo forte desiderio di essere accettato anche con la sua anormalità, che invero Icco aveva cura di tenere nascosta, per non essere deriso e disprezzato da tutti.&lt;br /&gt;Intanto lo spettacolo del Mangiafuoco era terminato, ora un Santone sedeva a terra, con le gambe incrociate nella posizione del loto, un flauto in mano e una cesta davanti, scoperchiata. Mostrando concentrazione assoluta iniziò a suonare lo strumento e tutti si aspettavano da un momento all'altro che apparisse un enorme Cobra danzante. Passarono due, tre minuti ma del serpente nemmeno il sibilo. I ragazzi più impazienti gli gridavano buffone e lo fischiavano, ma lui non si scomponeva e continuava a suonare.&lt;br /&gt;Anche Icco urlava contro quel ciarlatano, e siccome sapeva fischiare bene gli si avvicinò dicendo agli amici che gli avrebbe fischiato dentro a un orecchio finché non gli fosse uscita dal cervello tutta la sua stronzaggine danzante. Icco lo raggiunse con quattro salti, si portò altrettante dita alla bocca e fischiò talmente forte da coprire la voce dell'idiota che faceva il dj ai dischi volanti. Qualcuno applaudì l'uscita un po' cafona di Icco, ma l'effetto più  inaspettato che questa produsse fu l'immediata fuoriuscita di un temibile serpente dalla cesta, che si gongolava beato al suono della musica del flauto. Icco si spaventò terribilmente e fece un incauto salto indietro, lanciando un piccolo urlo di terrore: la lunga spirale attorcigliata alla sua gamba si sciolse e il suo cazzo sbucò fuori dai pantaloni roteando nervosamente, il Cobra si pigliò mezzo infarto vedendo quel lunghissimo antagonista dimenarsi e con un balzo si silurò tra la folla in cerca di salvezza. La folla emise all'unisono suoni di stupore e rimase atterrita, il finto Santone continuava imperterrito a suonare e il cazzo di Icco, quasi avesse vita propria e fosse stregato dalla dolce musica del flauto, pian piano si sollevò da terra e ondeggiando sembrava estasiarsi al suono di quella semplice melodia. Qualcuno dirà poi di averlo anche visto moderatamente andare in erezione. Fu quando l'incantatore di serpenti (e ormai anche di cazzi) aprì casualmente gli occhi e, vedendo non il suo Cobra ma un enorme cazzo che danzava, con uno scatto fuggì terrorizzato, fu allora, dicevo, che lo stuolo di ragazzine assatanate si gettò sul povero genitale di Icco, e ci si accanì, succhiandolo e sfregandolo e cavalcandolo, come solo un esercito di scimmie arrapate potrebbe fare. Icco non tentò di reagire, preso ormai dalla morsa invincibile del piacere, e si lasciò andare a 16 orgasmi consecutivi, mentre la folla, schifata e incredula, se ne andò imprecando contro il giovane e sputandogli addosso. Qualcuno chiamò anche la polizia, ma quando la volante  arrivò sgommando non trovò altro che un gruppo di ragazzine sfinite, tutte fradice di litri di quel  liquido che il maresciallo annotò sul verbale come " strana sostanza gelatinosa, probabilmente ectoplasma ", e concluse che il fatto era semplicemente spiegabile come dovuto ad apparizione extracorporale di spiriti inquieti, evocati tramite seduta medianica tenutasi clandestinamente durante la festa patronale.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-5016642404508720085?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/5016642404508720085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=5016642404508720085' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/5016642404508720085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/5016642404508720085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/03/icco-il-lungo.html' title='Icco il Lungo'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-4959754509883569143</id><published>2007-03-16T10:50:00.000+01:00</published><updated>2007-03-18T13:50:58.459+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='proposte'/><title type='text'>Per rinfrascar lo spirito, tra una birra e l'altra</title><content type='html'>...ieri sera c'e' stato un brain storming, la temibile tempesta di cervelli, ancora piu' temibile se considerate i personaggi, il tavolino dell'Eskimino e le birre sul tavolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra una sorsata e un'altra, tra uno sguardo a quella del tavolino di fronte e quella al tavolino accanto, si discuteva del fatto che occorre rivitalizzare un po' il blog, nell'ottica di farlo diventare appetibile a personaggi del calibro di Baricco, di Bartezzaghi, etc ;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alors... a parte un "concorso" toto-musical-popolare che andra' in onda nelle prossime puntate, mi veniva in mente di fare un piccolo confessional championship, ovvero... "la cazzata piu' grossa che ho combinato e'..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venghino si'ori, venghino!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;:)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-4959754509883569143?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/4959754509883569143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=4959754509883569143' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/4959754509883569143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/4959754509883569143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/03/per-rinfrascar-lo-spirito-tra-una-birra.html' title='Per rinfrascar lo spirito, tra una birra e l&apos;altra'/><author><name>GianfraH</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W1CABb_uGFU/SkK09hs5qHI/AAAAAAAAAAs/nhWcSuk5GOw/S220/brain.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-94097242613844785</id><published>2007-03-11T22:23:00.000+01:00</published><updated>2007-03-11T23:59:19.062+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>Premio Publog - Ultima goccia</title><content type='html'>Ecco l'annuncio tanto atteso, la notizia agognata per mesi, il verdetto che farà seccare le gole di molti e irrigherà di birra al doppio malto quella di una sola persona!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mitica ma non più anonima Giuria ha scelto il racconto vincitore del ballottaggio all'ultimo sangue del Premio Publog, un concorso nato (lo ripeto) per stimolare i giovani(?) bevitori(!) che frequentano questo blog a pubblicare fantastici racconti.&lt;br /&gt;Devo dire che l'obiettivo è stato raggiunto, &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/search/label/finali%20Premio%20Publog"&gt;qui&lt;/a&gt; potete leggere tutto ciò che la promessa di qualche birra ha fatto venire alla luce.&lt;br /&gt;A proposito della Giuria, ecco come i suoi membri hanno espresso la loro preferenza:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table style="width: 215px; height: 178px;" border="2" cellpadding="2" cellspacing="2"&gt;   &lt;tbody&gt;     &lt;tr&gt;&lt;td style="vertical-align: top; font-weight: bold;"&gt;Il giurato&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ha votato per&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;       &lt;td valign="top"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/02/siamo-agli-sgoccioli.html#629791752482805632"&gt;sinbad&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;       &lt;td valign="top"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/02/fotoracconto-marcy.html"&gt;marcy&lt;/a&gt;       &lt;/td&gt;     &lt;/tr&gt;     &lt;tr&gt;       &lt;td valign="top"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/02/siamo-agli-sgoccioli.html#7605401138009684946"&gt;massi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;       &lt;td valign="top"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/02/fotoracconto-marcy.html"&gt;marcy&lt;/a&gt;       &lt;/td&gt;     &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/02/siamo-agli-sgoccioli.html#3235282411296876466"&gt;randos&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/02/fotoracconto-marcy.html"&gt;marcy&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/02/siamo-agli-sgoccioli.html#8149492515122892276"&gt;antenor&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/02/fotoracconto-marcy.html"&gt;marcy&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/02/siamo-agli-sgoccioli.html#1852008933519765719"&gt;felicita&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/02/serena-va-in-citt.html"&gt;musmé&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;   &lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;&lt;br /&gt;I voti in tutto sarebbero dovuto essere sette, ma gli ultimi due non sono pervenuti ed essendo comunque ininfluenti, ho risparmiato loro le solite torture che normalmente vengono adoperate in questi casi per convincere chi viene nominato giurato a fare il proprio dovere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere: con 4 voti contro 1, vince la prima edizione del Premio Publog...&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold; font-family: georgia;font-size:130%;" &gt;marcy     &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/RfSD6dJQ6pI/AAAAAAAAAB0/4BEvUsoa3bU/s1600-h/Birra.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/RfSD6dJQ6pI/AAAAAAAAAB0/4BEvUsoa3bU/s320/Birra.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5040798923213564562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;che presto potrà tracannarsi le birre promesse.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;Ma quante erano le birre in premio? Molto si è detto e molto si è fantasticato, qualcuno ha parlato di tre, altri di un intero fusto, i più fantasiosi addirittura di un ritocco all'impianto idrico della casa del vincitore, in modo che dal lavandino della cucina, girando la corrispondente manopola , si potesse spillare la chiara o la rossa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà il premio è più modesto, rispolvero qui il punto in questione del Bando:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="text-align: left;"&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il premio è composto da ben due pinte di birra (tre in Happy Hour), nel caso tutti i publoghiani partecipino, mentre è di una sola pinta (una e mezzo in H.H.) se qualcuno (a parte me, ovvio) manca all'appello. D'accordo, è ben misera cosa, però buttale via due pinte di birra a ufo.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Rileggendomi, sono molto colpito dalla mia parsimonia :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo.... &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255); font-weight: bold;"&gt;cincin&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-94097242613844785?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/94097242613844785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=94097242613844785' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/94097242613844785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/94097242613844785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/03/premio-publog-ultima-goccia.html' title='Premio Publog - Ultima goccia'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/RfSD6dJQ6pI/AAAAAAAAAB0/4BEvUsoa3bU/s72-c/Birra.gif' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-8221078112606016475</id><published>2007-03-02T18:32:00.000+01:00</published><updated>2007-03-02T22:09:49.107+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>Premio Publog: Telecronaca dell'Ultima Sfida</title><content type='html'>Gentili teleascoltatori ed internet-leggitrici del Publog, stiamo adesso tutti frremendo per sapere chi risulterà vincitore del Primo ambitissimo Premio Publog, dopo una gara che ha visto partecipare i maggiori esponenti della comunità Publog a livello planetario. Per chi non avesse seguito la prima gara, vorrei ricordare il pareggio riportato tra Musmè e Marcy, pareggio che, secondo l'inappellabile giudizio dell'arbitro, il dottor Filsero de Cornutis, ha portato a disputare una nuova, ultima sfida. Una sfida che si sta consumando e che ci sta consumando, signore e signori, una finale imperdibile, che è stata rimandata a lungo e per l'ennesima e l'ultima volta al 24 febbraio, ma che è poi rimasta in bilico ed in attesa di una giuria fino ad oggi. D'altra parte, l'attesa è stata anche una diretta conseguenza delle sospette attività illecite intervenute nelle precedenti votazioni. Napolitano ha deciso, comunque, di lasciar continuare. Le sfidanti si son quindi ben preparate a quest'incontro, si stanno scaldando ai box, adesso si alzano, scambiandosi uno sguardo rapace sono ai box e... ecco il gong d'inizio, e che inizio, ragazzi!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;marcy, attraverso Sinbad sferra un sinistro a musmè, che sfoggia la sua lingua protestando che 'basta colpi da sinistra'! Ma niente da fare, musmè non ce la fa a riprendersi e marcy ne approfitta per un colpetto al centro....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a pochi minuti dall'inizio della gara, siamo sul due a zero per marcy.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;to be continued&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-8221078112606016475?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/8221078112606016475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=8221078112606016475' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8221078112606016475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8221078112606016475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/03/premio-publog-telecronaca-dellultima.html' title='Premio Publog: Telecronaca dell&apos;Ultima Sfida'/><author><name>Veronica Caciagli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-7442235441032816862</id><published>2007-02-25T19:26:00.000+01:00</published><updated>2007-02-25T23:43:40.034+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>Siamo agli sgoccioli</title><content type='html'>Le publogger &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-la-classifica-provvisoria.html#finaliste"&gt;finaliste&lt;/a&gt; del Premio Publog hanno finalmente pubblicato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marcy l'intenso: "&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/02/fotoracconto-marcy.html"&gt;Un brutto vizio&lt;/a&gt;" (stranamente non è l'alcolismo, il vizio cui allude il titolo) dove assistiamo impotenti ad atti di autocannibalismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Musmé l'ironico e surreale: "&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/02/serena-va-in-citt.html"&gt;Serena va in città&lt;/a&gt;", in cui uno scambio di personalità tra una bambola e una bambina ci farà d'ora in poi temere ogni incontro ravvicinato con orsacchiotti di peluche e compagnia bella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrambi i racconti hanno rispettato con maniacale precisione le regole del &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/ecco-il-gioco.html"&gt;fotoracconto dadista&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora tocca a me che devo scegliere una giuria affidabile e imparziale. Adotterò un metodo infallibile:  la caffeomanzia, o lettura dei fondi del caffé.  Ora me ne preparo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sette&lt;/span&gt; tazzine e vediamo un po' quali nomi mi suggeriranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi voterà lo farà con un commentino qui sotto.&lt;br /&gt;La cerimonia di designazione dei sette membri della giuria avverrà in un luogo segreto, con tanto di canti gregoriani, vittime sacrificali e investitura in stile templari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-7442235441032816862?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/7442235441032816862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=7442235441032816862' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/7442235441032816862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/7442235441032816862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/02/siamo-agli-sgoccioli.html' title='Siamo agli sgoccioli'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-1867818811746595118</id><published>2007-02-24T19:42:00.000+01:00</published><updated>2007-02-25T19:09:58.026+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finali Premio Publog'/><title type='text'>Serena va in città [Ballottaggio Premio Publog]</title><content type='html'>Serena è sempre stata una bambina per conto suo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un po’ strana ma mai infantile, intelligente, spontanea, timida e giudiziosa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mai semplice da capire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Girava tutto il giorno per il quartiere, in compagnia una bambola in pezza con delle lunghe gambe disarticolate... proprio come le sue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non la abbandonava mai, per nessun motivo, un po’ come la Linus con la sua famosa copertina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la sua non era una psicosi, Serena in realtà non era serena e aveva dei validi motivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bambola rispondeva al nome di Paola (rispondeva nel vero senso della parola), era di carnagione olivastra, per conto suo, un po’ strana ma mai infantile, timida e giudiziosa ma, aimé, non godeva della simpatia dei due fratelli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Ernesto ed Evarista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vita dura per una bambola..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serena non la lasciava mai sola perché tutte le volte che la perdeva di vista la ritrovava scempiata a causa delle incursioni della sorella Evarista che puntualmente la aggrediva, arrivando persino a proferire contro di lei parole assolutamente indecorose per una signorina.. ma fortunatamente incomprensibili per una bambina!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;Così tutte le volte Paola diventava un po’ più triste... un po’ più silenziosa ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e inevitabilmente un po’ più brutta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà Evarista non si accaniva sulla povera Paola per semplice cattiveria ma Serena, le rare volte che se ne distaccava, riusciva sempre a lasciarla nei punti più strani, conciata nella maniera più improbabile, nella posizione più assurda!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così Evarista quando se la trovava di fronte all’improvviso, sogghignante e sprezzante, si spaventava (probabilmente per via dell’incredibile somiglianza con la sorellina) e puntualmente scaricava l’adrenalina con una pioggia di calci e pugni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sistema un po’ brutale, ma non voglio raccontarvi della volta che Evarista ha scambiato Serena per Paola...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caro fratello Ernesto invece si preoccupava per gli equilibri mentali della giovane sorellina ma il massimo che poteva fare era cercare di far sorridere nuovamente l’adorata Serena.. ogni volta con una sorpresa diversa, un regalo nuovo o un gioco originale... e solitamente riusciva nel suo intento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non riusciva però a placare l’impetuosa Evarista, un ciclone in giro per casa, che sbatteva agli stipiti delle porte, dava spallate ai quadri e ogni tanto, quando si presentava l’occasione, prendeva a calci Paola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà era una cara sorella.. voleva tanto bene a Serena.. e un pochino anche a Paola! Era sempre lei a rammendarle le ferite dopo la battaglia, con cura e pazienza, e questo era il suo modo di farsi perdonare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;esplosione&lt;/span&gt; si verificò il 7 agosto del 1992.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cara Serena era sparita, l’intero quartiere era alla ricerca della bambina con bambola a seguito, biciclettina rossa con gomme a terra (non poteva essere andata lontano!!!! Dicevano tutti..), cappellino in feltro azzurro, ginocchia sbucciate e vestitino giallo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ernesto ed Evarista in due sul vecchio motorino nero, senza bollo e senza casco, con quattro occhi da pazzi cercando la sorella, tutti e due con qualcosa da farsi perdonare.. i sensi di colpa che si accavallavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È forse stato per quella volta che ho tirato Paola nel caminetto? L’ho trovata seduta al mio posto cacchio... &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pensava Evarista&lt;/span&gt;... comunque l’ho subito spenta e con il nuovo taglio di capelli neanche si nota anzi, è persino diventata più carina... sembra più giovane!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1bcY54dgI/AAAAAAAAABE/-qKDdmSP9EU/s320/Uomo+Lupo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 210px; height: 157px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1bcY54dgI/AAAAAAAAABE/-qKDdmSP9EU/s320/Uomo+Lupo.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ernesto invece ricordava&lt;/span&gt; il disgusto sul suo volto quando quella notte si era presentato in camera sua alle 5 del mattino, completamente ubriaco, indossando con disinvoltura e orgoglio il tappeto appena regalato da Zia Rita ad Evarista per i suoi 12 anni: un lupo squartato con tanto di testa impagliata... de gustibus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la povera Serena era stato un cattivo risveglio ma poco dopo aveva preso sonno e aveva sognato cappuccetto rosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però lei era il cacciatore e aveva liberato il fratello:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;era una bambina forte e con i nervi saldi!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricerche inutili....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;erano rientrati disperati e soli,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un mirto allungato col caffé prima di avvertire la polizia..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E visto che voglio temporeggiare provo a fare un po’ di cacca, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pensava Evarista&lt;/span&gt;, potrebbe essere la volta buona...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e nel frattempo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ernesto si aggiustava il suo ciuffo dei tempi andati&lt;/span&gt; guardandosi riflesso nel quadretto in cucina, ricordo della sua prima comunione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ecco che nel bagno, lunga e distesa giaceva dentro la vasca piena di schiuma Serena, ancora vestita, completamente immobile... con un ramo di castagno in ammollo, e qualche albicocca galleggiante!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Urla e strazio, come, perché, quando... !!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ecco arrivare bella saltellante…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PAOLA???&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non può essere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cazz ci siamo confusi, quella nella vasca è Paola e questa STRONZA è Serena!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo cosa vuol dire secondo voli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che Serena stava facendo il bagno a Paola... ??&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque sia, dopo un simile episodio Paola deve lasciare questa casa... &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;strilla Evarista&lt;/span&gt; Insieme al tappeto di Zia Rita visto che ci siamo!! &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;aggiunge Ernesto&lt;/span&gt;... che non aveva ancora proferito verbo per lo spavento!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saggia idea...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tecnica utilizzata un po’ meno: defenestrazione!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1Z0454ddI/AAAAAAAAAAs/cFzlFKWbtGs/s320/Bambola+dalle+gambe+lunghe.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 213px; height: 161px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1Z0454ddI/AAAAAAAAAAs/cFzlFKWbtGs/s320/Bambola+dalle+gambe+lunghe.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E fu così che un’altra bambina (Pasquale), che per sua sfortuna passava sotto la bellicosa casa proprio in quel momento, fece una brutta caduta dai pattini (per via degli strani oggetti volanti, rovinosamente caduti a terra) ma anche una nuova amicizia... e rientrò a casa sanguinante ma felice, con un nuovo tappeto per la sua cameretta (per la felicità di mamma) e una bambola bruciacchiata senza capelli (e senza denti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...e questa è la volta che hanno scambiato Paola per Serena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Paola&lt;/span&gt; ha cambiato casa ma ora è una bambola felice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Serena&lt;/span&gt; dal giorno non ha più parlato con nessuno (mutismo selettivo: aspetta Paola) ma si sta diplomando via sms in psicologia applicata all’infanzia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ernesto&lt;/span&gt; è ormai divenuto un noto professionista ma nel weekend impaglia animali selvatici (e li indossa)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Evarista&lt;/span&gt; ... non fa un cazzo, ma ha trovato qualcun altro da pigliare a calci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ogni riferimento a fatti, persone o luoghi realmente esistenti è del tutto casuale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-1867818811746595118?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/1867818811746595118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=1867818811746595118' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/1867818811746595118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/1867818811746595118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/02/serena-va-in-citt.html' title='Serena va in città [Ballottaggio Premio Publog]'/><author><name>musmé</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1bcY54dgI/AAAAAAAAABE/-qKDdmSP9EU/s72-c/Uomo+Lupo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-257536247082481653</id><published>2007-02-24T18:57:00.000+01:00</published><updated>2007-02-25T19:24:29.758+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finali Premio Publog'/><title type='text'>Un brutto vizio [Ballottaggio Premio Publog]</title><content type='html'>Se ne stava seduta sul divano, impegnata nel suo solito passatempo: mangiarsi le pellicine delle unghie fino a far sanguinare le dita. L’hobby più costruttivo che praticava nella sua giovane vita. Costruttivo perché poteva ottenere un buon risultato: alzarsi da quella comoda posizione per andare fino all’armadietto dei medicinali e finire di addobbare le dita con quegli orrendi cerotti colorati. Aveva un colore per ogni momento della giornata: blu al mattino, verde per la pausa pranzo, arancione per il pomeriggio e un bel rosso per la sera. Era il momento dell’arancione. Adorava quel colore perché significava che era già a buon punto della giornata e che mancava poco per la solita visita quotidiana della sua migliore amica. Stava seduta sul divano a rimuginare su quel bastardo di Flavio che puntualmente la faceva incazzare ogni giorno all'ora del cerotto rosso.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;"Possibile che sia così ottuso da non accorgersi che ho bisogno di lui? Ho bisogno che mi faccia uscire, che mi faccia divertire! Non solo di rimanere tuto il tempo chiusi in casa o in macchina a scopare! Esiste anche altro nella vita! E poi si lamenta che quando esco con lui non mi vesto in tiro! E per forza! Che cavolo mi vesto a fare tutta carina, se poi neanche mi fa uscire dalla macchina!". Questi erano i pensieri che assillavano Linda nel momento in cui la sua amica stava per arrivare. Annalisa piombò a casa sua con tutta la sua allegria e la fece alzare di nuovo dal divano per farsi preparare il tè all’inglese.&lt;br /&gt;“ Novità per stasera?” domandò la padrona di casa, senza nemmeno sforzarsi di simulare un reale interesse.&lt;br /&gt;“No, nessuna…gli altri non hanno voglia di uscire, come al solito. Lo sai come sono fatti.”&lt;br /&gt;“Sì lo so.. sono dei morti viventi. Ultimamente sono quasi peggio di me! Quindi tu che fai stasera?” interrogò Linda.&lt;br /&gt;"Che faccio? Cosa facciamo vuoi dire…mica mi vorrai mollare da sola!?"&lt;br /&gt;"No guarda...non è serata..non ho voglia di uscire…" rispose sconsolata Linda&lt;br /&gt;"Non rompere…dai…andiamo dove vuoi tu!"&lt;br /&gt;"No davvero…non ho voglia di uscire...te l'ho già detto non è serata."&lt;br /&gt;"Neanche se andiamo da Musso&amp;Frank?" domandò con il suo solito sorriso dolce e sicuro.&lt;br /&gt;“Mi sono già rovinata le unghie di una mano. Vorrei serbare l’altra per domani. Oggi ho già fatto abbastanza…quindi vada per Musso&amp;amp;Frank”. Linda ricambiò il sorriso all'amica.&lt;br /&gt;“Non avevo dubbi…è l'unico modo per farti uscire! È infallibile! Piuttosto: ma non ti vergogni a uscire tutta incerottata in questa maniera? E poi ti lamenti che la gente ti guarda male!” la rimproverò Annalisa.&lt;br /&gt;“ Non iniziare con la solita predica, Anne”&lt;br /&gt;Fissarono per la sera, si sarebbero ritrovate direttamente “Da Musso &amp; Frank”. Arrivò prima Linda, si sedette al loro solito tavolo, vicino al muro con il tabernacolo, che prima del furto accoglieva la statuetta dell’amatissimo santo del paese.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1aYo54deI/AAAAAAAAAA0/3O3xRm3R6dk/s1600-h/Tabernacolo+di+San+Tennents.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 10pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 168px; height: 126px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1aYo54deI/AAAAAAAAAA0/3O3xRm3R6dk/s320/Tabernacolo+di+San+Tennents.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020768538931525090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il pio gestore del locale ce l'aveva a morte con chi aveva potuto rubare la statuetta di un santo. A chiunque potesse indicargli il responsabile, prometteva una generosa taglia composta da un numero imprecisato di birre al doppio malto. Il ladro non venne mai individuato, ma il tabernacolo trovò presto un nuovo inquilino, altrettanto santo ma con molti più devoti: San Tennent's Super.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annalisa arrivò poco dopo con l'allegria e la vivacità che riempivano non solo la sua vita ma anche quella dell’amica. Si sedette al tavolo con Linda e iniziò un logorroico racconto sulla sua cena. Linda ascoltò l’amica riflettendo su quanto erano diverse. Anne trovava eccitante qualsiasi cosa, non aveva bisogno di straordinari eventi per sentirsi viva. Le bastava la quotidianità, era tutto ciò che la rendeva felice. “Io non sono felice, "rifletteva Linda," non trovo niente da raccontare di una cena in casa con mamma, papà, zia e zio; non vedo niente di eccitante in nessun accadimento della mia vita...si...beh...a parte qualche serata rinchiusa in macchina”  concluse con un mezzo sorriso.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1bLI54dfI/AAAAAAAAAA8/d2cX3SPSVug/s1600-h/Sergio+discreto+uomo+54enne-censured.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1bLI54dfI/AAAAAAAAAA8/d2cX3SPSVug/s320/Sergio+discreto+uomo+54enne-censured.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020769406514918898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mentre finiva il suo entusiasmante racconto, Annalisa notò qualcosa appiccicato proprio sotto il tabernacolo, un piccolo foglio scritto fitto fitto. Lo fece notare all'amica e ne commentò il contenuto :&lt;br /&gt;“Ecco qualcosa di veramente eccitante! Un bel 54enne in crisi di mezza età che cerca una giovincella per avere segreti piccanti incontri con un uomo esperto!"&lt;br /&gt;"Sì certo…magari pure pervertito!" ribattè prontamente Linda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ascolta a me", continuò Linda, " il problema di quell’annuncio sta in 3 parole. &lt;em&gt;Discreto&lt;/em&gt;: se lui si considera solo discreto significa che è un cesso; &lt;em&gt;esperto&lt;/em&gt;: se un uomo si definisce esperto vuol dire che non ha la minima idea di cosa sia una donna, e comunque in certi argomenti, e questo è uno di quelli, l’autocertificazione non vale. Ma la peggiore di tutte è quel &lt;em&gt;solo&lt;/em&gt; conoscerci: solo conoscerci? Ma come, prima parli di &lt;em&gt;pensieri intriganti, segreti piccanti incontri&lt;/em&gt; e poi mi dici che mi vuoi solo conoscere per non spaventarmi?  Credi che con quell’annuncio che hai scritto, se qualcuna ti chiama, è solo per conoscerti? E chi cazzo se ne frega di conoscerti!” sbottò Linda. “Ehi…Anne…mica starai pensando di chiamare! Non scherzare! Ci potrebbe essere chiunque dietro quel foglio!”  sussurrò Linda preoccupata.&lt;br /&gt;“No, ma che dici, mica sono pazza! Questo è un invasato!”  rispose l’amica tranquillizzandola, ma un po' distrattamente. Continuava a guardare fisso quel maledetto foglio!&lt;br /&gt;Quandò finalmente Anne se ne staccò, proseguirono nelle loro chiacchiere fino a tarda sera. Ma le due amiche parevano scostanti, ognuna per un proprio motivo.&lt;br /&gt;Annalisa tornò a casa e si precipitò al telefono:&lt;br /&gt;"Pronto?...parlo con Sergio?…ho letto il tuo invito…sì..sì…beh..ho chiamato solo per vedere se veramente vorresti solo conoscermi…beh...sai...io avrei altre intenzioni…ok...va bene…a tra un'ora allora."&lt;br /&gt;In quei pochi passi che separano il portone di casa sua dal telefono, Linda trovò il tempo di addentare almeno un paio di volte tutte le dita della mano, prima di sollevare la cornetta: "Flavio!! Bastardo che non sei altro!..che succede? Figlio di una grandissima puttana! Mi avevi detto che non l'avresti più fatto! Come che cosa! Ho visto il tuo nuovo annuncio, stavolta sei &lt;em&gt;Sergio dai segreti piccanti&lt;/em&gt;! Ho bisogno di vederti! Come non puoi…cosa devi fare? Va bene…allora dopo…ok…ti lascio la chiave al solito posto."&lt;br /&gt;Riagganciò la cornetta macchiata di sangue e andò a incerottarsi, indecisa sul colore adatto a quell'ora del mattino.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-257536247082481653?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/257536247082481653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=257536247082481653' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/257536247082481653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/257536247082481653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/02/fotoracconto-marcy.html' title='Un brutto vizio [Ballottaggio Premio Publog]'/><author><name>marcy</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1aYo54deI/AAAAAAAAAA0/3O3xRm3R6dk/s72-c/Tabernacolo+di+San+Tennents.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-2607348584322033467</id><published>2007-02-22T12:15:00.000+01:00</published><updated>2007-02-22T18:49:14.325+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facezie'/><title type='text'>DONNE PRIMA DI TUTTO... ANCHE PRIMA DEI PASTI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_p9wnGEXenjg/Rd17ujoR2RI/AAAAAAAAAAM/8IaVLhvf_hc/s1600-h/telecomando_donne.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_p9wnGEXenjg/Rd17ujoR2RI/AAAAAAAAAAM/8IaVLhvf_hc/s320/telecomando_donne.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5034315998238464274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ecco uno strumento per far durare un matrimonio o una relazione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-2607348584322033467?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/2607348584322033467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=2607348584322033467' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/2607348584322033467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/2607348584322033467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/02/ecco-uno-strumento-per-far-durare-un.html' title='DONNE PRIMA DI TUTTO... ANCHE PRIMA DEI PASTI'/><author><name>Antenor</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_p9wnGEXenjg/Rd17ujoR2RI/AAAAAAAAAAM/8IaVLhvf_hc/s72-c/telecomando_donne.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-828275416624683782</id><published>2007-02-17T19:28:00.000+01:00</published><updated>2007-02-17T19:41:31.043+01:00</updated><title type='text'>Ci risiamo, un'altra proroga</title><content type='html'>Ok ok, avete un'altra settimana. Dico alle &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-la-classifica-provvisoria.html#finaliste"&gt;due finaliste&lt;/a&gt; del &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/11/premio-publog.html"&gt;Premio Publog&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Dunque nuova scadenza fissata per sabato prossimo, 24 febbraio. L'ultimo secondo disponibile inizia alle 23:59:59 del suddetto giorno. Spero non sia un'attesa vana!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi dispiace per chi è rimasto incollato al monitor del suo PC, in attesa spasmodica di vedere comparire queste due prove finali. Spero abbia scorta sufficiente di pop corn per resistere ancora una settimana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-828275416624683782?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/828275416624683782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=828275416624683782' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/828275416624683782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/828275416624683782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/02/ci-risiamo-unaltra-proroga.html' title='Ci risiamo, un&apos;altra proroga'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-8358610548846359955</id><published>2007-01-17T00:01:00.000+01:00</published><updated>2007-01-31T16:28:10.791+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='proposte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>Ecco il gioco</title><content type='html'>Qui sotto ci sono alcune delle foto scattate qua e là con il cellulare, durante le mie passeggiate in cerca di qualche cent per la strada (metto da parte quel che trovo per comprare casa).&lt;br /&gt;Il gioco consiste nello &lt;b&gt;scegliere due tra queste foto e scrivere un racconto in cui prima o poi compaiano i soggetti delle foto scelte&lt;/b&gt;.    &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Cerco di spiegarmi meglio:&lt;/p&gt; &lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Guardate attentamente le foto qui  sotto.&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sceglietene due che vi ispirano  particolarmente. Se nessuna vi ispira scegliete a caso :-)&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Concentratevi sulle foto che avete  scelto. Ad esempio salvatele e piazzatele da qualche parte dove  potete osservarle per bene senza che altre immagini o scritte o  video porno o altre amenità vi distraggano. Trascinatele ad  esempio in un file Word.&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Provate a immaginare una storia  che colleghi in qualche modo le foto che state guardando.&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Quando la storia ha finalmente  preso forma nella vostra fantasia, scrivetela, inserendo nel  racconto dei particolari che facciano riferimento ai soggetti delle  foto. Ad esempio, se le foto fossero una di uno scarafaggio enorme  sopra un letto, un'altra dello stesso insetto immondo che si  trascina lungo una stanza con una mela rossa penetrata nel dorso,  voi potreste scrivere la metamorfosi, se qualcuno non l'avesse già  fatto.&lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il gioco è aperto a tutti, chi ne ha voglia partecipi pure!&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Invece le due finaliste del &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/11/premio-publog.html"&gt;Premio Publog&lt;/a&gt; dovranno per forza partecipare a questo gioco, sempre che nel frattempo non sia venuta loro un'intolleranza alimentare nei confronti della sacra birra.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per voi due, care &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-la-classifica-provvisoria.html#finaliste"&gt;finaliste&lt;/a&gt;, c'è una regola in più, molto magnanima peraltro: il racconto dovrà essere di &lt;b&gt;almeno 500 parole&lt;/b&gt;.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Stavolta la metto subito la scadenza (anche questa più che magnanima!): &lt;b&gt;30 giorni a partire dalla mezzanotte di domani (18 gennaio)&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Chiedete a firuz per farvi calcolare il giorno, l'ora, i minuti, i secondi e anche i millisecondi dell'ultimo istante disponibile prima della scadenza :-)   &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La giuria verrà resa nota più in là! Una giuria competente e seria, integerrima e disinteressata. Vai a trovarla...&lt;/p&gt;   &lt;div id="sdfootnote1"&gt;   &lt;/div&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Buon fotoracconto DADIsta&lt;span class="sdfootnotesym"&gt;&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;1 &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Qualche mese fa, prima che facessi conoscenza con i dadisti,  mi è venuta in mente quest'idea per stimolarmi a scrivere qualcosa e ne è venuto fuori qualcosa di allucinante.  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;In realtà non so se è una proposta di racconto DADIsta! Forse se le foto fossero scelte  a caso... Vado a rileggermi il &lt;a href="http://zop.splinder.com/1132655607#6363569"&gt;manifesto&lt;/a&gt; e poi vi dico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="lefoto"&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1ZI454dcI/AAAAAAAAAAk/hWfQ2psWTGc/s1600-h/Amo+la+sardegna+ODDIO+la+violenza.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1ZI454dcI/AAAAAAAAAAk/hWfQ2psWTGc/s320/Amo+la+sardegna+ODDIO+la+violenza.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020767168836957634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1Z0454ddI/AAAAAAAAAAs/cFzlFKWbtGs/s1600-h/Bambola+dalle+gambe+lunghe.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1Z0454ddI/AAAAAAAAAAs/cFzlFKWbtGs/s320/Bambola+dalle+gambe+lunghe.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020767924751201746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1aYo54deI/AAAAAAAAAA0/3O3xRm3R6dk/s1600-h/Tabernacolo+di+San+Tennents.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1aYo54deI/AAAAAAAAAA0/3O3xRm3R6dk/s320/Tabernacolo+di+San+Tennents.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020768538931525090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1bLI54dfI/AAAAAAAAAA8/d2cX3SPSVug/s1600-h/Sergio+discreto+uomo+54enne-censured.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1bLI54dfI/AAAAAAAAAA8/d2cX3SPSVug/s320/Sergio+discreto+uomo+54enne-censured.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020769406514918898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1bcY54dgI/AAAAAAAAABE/-qKDdmSP9EU/s1600-h/Uomo+Lupo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1bcY54dgI/AAAAAAAAABE/-qKDdmSP9EU/s320/Uomo+Lupo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020769702867662338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1b_Y54dhI/AAAAAAAAABM/PwZKPaKjPbI/s1600-h/Non+c%27%C3%A8+amore+senza+spine.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1b_Y54dhI/AAAAAAAAABM/PwZKPaKjPbI/s320/Non+c%27%C3%A8+amore+senza+spine.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020770304163083794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-8358610548846359955?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/8358610548846359955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=8358610548846359955' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8358610548846359955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8358610548846359955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/01/ecco-il-gioco.html' title='Ecco il gioco'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/Ra1ZI454dcI/AAAAAAAAAAk/hWfQ2psWTGc/s72-c/Amo+la+sardegna+ODDIO+la+violenza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-8778077849801099559</id><published>2007-01-09T23:55:00.000+01:00</published><updated>2007-01-10T01:42:42.687+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>Premio Publog: il punto (esclamativo) della situazione</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Tirando un po' le somme, non è poi andato così male, questo &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/11/premio-publog.html"&gt;Premio Publog&lt;/a&gt;!&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dunque vi ringrazio tutti, per i finali con cui avete partecipato e anche per le polemiche che hanno animato il blog durante e dopo il premio ;-)&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Finalmente un popò di partecipazione!&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Non è andata così male &lt;i&gt;perché&lt;/i&gt; lo scopo del premio non era solo darvi modo di risciacquare con un po' birra a ufo le vostre gole sempresecche...&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Lo scopo era, com'è ovvio, semplicemente stimolarvi a visitare più spesso il blog, a pubblicare  qualche bel raccontino e a disseminare i post di commenti.  &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;A proposito di raccontini, non speravo proprio che vi sareste impegnati così tanto! (Ovviamente, mi rivolgo solo a chi si è impegnato :-)  e &lt;i&gt;sempre a questo proposito&lt;/i&gt; ringrazio dunque &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/12/premio-publog-firuz.html"&gt;&lt;b&gt;Firuz&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; che ha elegantemente rotto il ghiaccio, &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/12/premio-publog-marcy.html"&gt;&lt;b&gt;Marcy&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; che ha scritto la sua (credo) prima storia  nonostante la sua abituale reticenza a pubblicare, storia che ha avuto anche un meritato successo! &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/12/fosco-premio-publog.html"&gt;&lt;b&gt;GianfraH&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; che ha fatto zampillare in modo più che mai rigoglioso la sua vena narrativa, &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/12/premio-publog-antenor.html"&gt;&lt;b&gt;Antenor&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; che mi ha confessato di essersi proprio divertito a scrivere il suo avveniristico finale che l'ha tenuto incollato alla tastiera fino alle 3 e mezza di notte! Era proprio quello che speravo (mi riferisco al divertimento, non all'ora tarda), meriterebbe un premio speciale! &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/12/premio-publog-merry-christmas-carol.html"&gt;&lt;b&gt;Pollonika&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; che ci ha tutti ironicamente fatti protagonisti della sua scoppiettante continuazione, &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-musm.html"&gt;&lt;b&gt;Musmè&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; che... ah ah ah, no comment (&lt;i&gt;non a questo proposito&lt;/i&gt; ;-) )&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dato che sono ambiziosissimo, come dimostrano le tre schedine del superenalotto che ho giocato quest'anno appena trascorso, speravo anche che avreste coinvolto un gran numero di persone a leggere il blog e a votare (o addirittura a partecipare con un finale!). Lo speravo perché qualcuna di queste, per curiosità o per proprio piacere, magari sarebbe tornata a visitarci e a leggerci, andando a sommarsi alle migliaia di lettori che già ci seguono! (strano che non risultino dalle statistiche, &lt;a href="http://www.google.com/analytics/it-IT/"&gt;Google Analytics&lt;/a&gt; non deve funzionare un granché bene! :)&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per questo, nel mitico e contestatissimo &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/11/premio-publog.html"&gt;bando&lt;/a&gt;, avevo precisato che chiunque poteva partecipare e votare...&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;A questo proposito&lt;/i&gt; ringrazio in particolare Musmè, che ha coinvolto alcuni “non publogger” in questa gabbia di semialcolizzati, con la speranza cui prima accennavo che tornino a farci visita (di persona, non tramite delega :)&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Riguardo alle polemiche, che altro dire?  &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dico solo che il paragone del Premio Publog con le elezioni politiche va bene solo per certi aspetti, per altri porta proprio fuori strada!   &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Anzi vi invito a elencarmi &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tre differenze&lt;/span&gt;, vediamo cosa ne esce fuori (ma temo che se non prometto da bere, nessuno si smuova dalla più passiva pigrizia ;-)&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Per il resto ce la vediamo nei commenti, eheh.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ora vengo a una questione importante: &lt;b&gt;lo spareggio&lt;/b&gt;.&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Dato che &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-la-classifica-provvisoria.html#finaliste"&gt;le due finaliste&lt;/a&gt; si son fatte votare con qualcosa che non è una promessa elettorale o un progamma che condizionerà le nostre vite, non vedo il motivo per non cambiare completamente sia  le regole, sia ciò che dovranno proporre per superare quest'ultima selezione!&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ho già qualcosa in mente ma se avete anche voi qualche buona o passabile idea fatemi sapere.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Ultima cosa: pollonika mi ha pregato di dire che da parte sua donerà &lt;b&gt;la luna e un papiro&lt;/b&gt; al vincitore del Premio Publog, con l'aggiunta di una &lt;b&gt;sorpresina&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Non ho idea di cosa siano esattamente questi premi extra, però dovrebbero comunque stuzzicarvi ancora di più l'ingegno.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Certo, meglio di una birra non ce n'è &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/RaQiUqBz7kI/AAAAAAAAAAU/07q6V2246Tw/s1600-h/beer.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 0px 0px; cursor: pointer; width: 21px; height: 47px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/RaQiUqBz7kI/AAAAAAAAAAU/07q6V2246Tw/s320/beer.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5018173623072190018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-8778077849801099559?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/8778077849801099559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=8778077849801099559' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8778077849801099559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8778077849801099559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-il-punto-esclamativo.html' title='Premio Publog: il punto (esclamativo) della situazione'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A54HQZbTX4U/RaQiUqBz7kI/AAAAAAAAAAU/07q6V2246Tw/s72-c/beer.gif' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-8019832991986323736</id><published>2007-01-08T10:42:00.000+01:00</published><updated>2007-01-08T11:11:29.571+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>Ritiro post</title><content type='html'>Protesto formalmente contro l'adozione di un sistema clientelista di votazione;&lt;br /&gt;sono profondamente indignato dall'uso strumentale che alcune candidate hanno fatto della loro pubblicazione ma soprattutto del fatto che sono state coinvolte nelle votazioni dei senatori eletti all'estero, che probabilmente non hanno MAI letto neanche uno scritto (e se lo avessero letto probabilmente non avrebbero votato quello del loro protetto).&lt;br /&gt;Questo mina seriamente la democrazia, in un momento storico importante del blog!&lt;br /&gt;Quale atto politico di disobbedienza civile, oltre al ritiro immediato della mia candidatura, tentero' anche di eliminare l'articolo.&lt;br /&gt;Chiedo inoltre che il Presidente si faccia garante della situazione e intervenga direttamente in prima persona a salvaguardia della democrazia nel blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;W il Tricolore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On. GianfraH&lt;br /&gt;Ministro delle Infrastrutture Informatiche&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-8019832991986323736?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/8019832991986323736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=8019832991986323736' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8019832991986323736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8019832991986323736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/01/ritiro-post.html' title='Ritiro post'/><author><name>GianfraH</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W1CABb_uGFU/SkK09hs5qHI/AAAAAAAAAAs/nhWcSuk5GOw/S220/brain.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-4615594638999832947</id><published>2007-01-07T23:59:00.000+01:00</published><updated>2007-01-12T13:55:10.218+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>Premio Publog: la classifica (definitiva)</title><content type='html'>&lt;table style="width: 344px; height: 287px;" border="1" cellpadding="2" cellspacing="2"&gt;   &lt;tbody&gt;     &lt;tr&gt;       &lt;td bg="" style="color: rgb(0, 0, 153);" valign="top"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;b style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Nome o nick&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;       &lt;td bg="" style="color: rgb(0, 0, 153);" valign="top"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;b style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Voti&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;b style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Totale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;     &lt;/tr&gt;     &lt;tr&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/12/premio-publog-marcy.html"&gt;Marcy&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-la-classifica-provvisoria.html#6153703420906716631"&gt;1&lt;/a&gt; + &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/il-mio-voto-non-stato-facile-scegliere.html"&gt;1&lt;/a&gt; + &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-la-classifica-provvisoria.html#3509751627556734726"&gt;1&lt;/a&gt; + &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-la-classifica-provvisoria.html#1671164536846301594"&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;4&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-musm.html"&gt;Musmè&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-la-classifica-provvisoria.html#6153703420906716631"&gt;1&lt;/a&gt; + &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-la-classifica-provvisoria.html#362084371493891689"&gt;1&lt;/a&gt; + &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-la-classifica-provvisoria.html#3559418492142160483"&gt;1&lt;/a&gt; + &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-il-mio-voto.html#7902195233408761793"&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;4&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/12/premio-publog-antenor.html"&gt;Antenor&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-il-mio-voto.html#7059138199302180301"&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;1&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/12/premio-publog-firuz.html"&gt;Firuz&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/profile/16159605757296584949"&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;1&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/12/fosco-premio-publog.html"&gt;GianfraH&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/il-mio-ri-voto.html"&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;1&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;          &lt;tr&gt;       &lt;td valign="top"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/12/premio-publog-ralph-super-maxi-eroe.html"&gt;Ralph Super Maxi Eroe&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;       &lt;td valign="top"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-il-mio-voto.html"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);font-size:130%;" &gt;1&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;1&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;     &lt;/tr&gt;     &lt;tr&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/12/premio-publog-merry-christmas-carol.html"&gt;Pollonika&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;0&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;0&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;             &lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a name="finaliste"&gt;Le finaliste&lt;/a&gt; che parteciperanno alla fase finale del Premio Publog sono &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;marcy&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;musmè&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-4615594638999832947?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/4615594638999832947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=4615594638999832947' title='33 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/4615594638999832947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/4615594638999832947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-la-classifica-provvisoria.html' title='Premio Publog: la classifica (definitiva)'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>33</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-1940329867248326507</id><published>2007-01-07T11:56:00.000+01:00</published><updated>2007-01-07T11:58:48.131+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pinzillacchere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finali Premio Publog'/><title type='text'>Premio Publog [musmè]</title><content type='html'>Solo allora Fosco si rese conto che si trovava di fronte allo specchio del suo bagno, col rasoio in mano, la faccia insaponata e un terribile ritardo da recuperare ...&lt;br /&gt;le pastiglie porca miseria!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Autrice&lt;/span&gt;: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;musmè&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-1940329867248326507?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/1940329867248326507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=1940329867248326507' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/1940329867248326507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/1940329867248326507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-musm.html' title='Premio Publog [musmè]'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-719864838800497923</id><published>2007-01-06T23:26:00.000+01:00</published><updated>2007-01-07T12:01:13.907+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>che faccio</title><content type='html'>Non so che voto dare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- firuz ha fatto un continuo breve ma molto carino è un glande&lt;br /&gt;- gianfrah si è veramente impegnato tanto e anche il suo e' carino&lt;br /&gt;- marcy ha scritto una storia che ha il sapore di una uscita in sardegna a Torre Grande con il signor topo e dormita in macchina ubriaco bellissimi ricordi&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;che faccio&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;fortuna che ho ancora domani per decidere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-719864838800497923?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/719864838800497923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=719864838800497923' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/719864838800497923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/719864838800497923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/01/che-faccio.html' title='che faccio'/><author><name>Antenor</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-8240091928797847649</id><published>2007-01-06T22:17:00.000+01:00</published><updated>2007-01-07T12:06:35.676+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>Il mio voto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;Non è stato facile scegliere, ho amato profondamente tutti i personaggi che avete creato.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Fosco descritto da Roberta, così sensibile, emotivo, pieno di sfaccettature, mi davvero colpito. L'uomo solo davanti allo specchio è forse la metafora che meglio descrive il disagio dei nostri giorni, mentre l'atto crudo, secco e terribilmente realistico di prendere una pastiglia, beh, si commenta da solo.&lt;br /&gt;Come non rendere merito a Pollonika e Andrea che si sono davvero impegnati e con ottimi risultati. Senza dimenticare Gianfri e Dvd...&lt;br /&gt;Però un voto lo devo dare, anche se può far male, anche se so per certo che molti di voi se ne avranno a male.&lt;br /&gt;Il mio voto è per Marcy. Per l'impegno e la fantasia e ovviamente anche per una birra.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-8240091928797847649?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/8240091928797847649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=8240091928797847649' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8240091928797847649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8240091928797847649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/01/il-mio-voto-non-stato-facile-scegliere.html' title='Il mio voto'/><author><name>patrizia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-7330542027079381766</id><published>2007-01-06T16:59:00.000+01:00</published><updated>2007-01-06T17:05:03.887+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>Comizio elettorale</title><content type='html'>Vista l'imminenza della scadenza del concorso e vista la sostanziale parita', ho deciso di scendere in campo. Con il vostro voto (e vi ricordo che ne manca uno) si potranno fare tante cose!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sostanza, datemi un voto e faro' &lt;strong&gt;t*o*b*r*&lt;/strong&gt; Fosco!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;G:\&gt;_&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-7330542027079381766?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/7330542027079381766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=7330542027079381766' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/7330542027079381766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/7330542027079381766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/01/comizio-elettorale.html' title='Comizio elettorale'/><author><name>GianfraH</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W1CABb_uGFU/SkK09hs5qHI/AAAAAAAAAAs/nhWcSuk5GOw/S220/brain.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-56767617181173594</id><published>2007-01-06T00:20:00.000+01:00</published><updated>2007-01-06T00:28:29.683+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>Il mio ri-voto</title><content type='html'>..."naturalmente" dopo le accuse infamanti rivoltemi dalla Dott. Pollonika ritiro il mio precedente voto, seguendo le indicazioni del blog-master: cancellazione vecchio voto, post nuovo voto che va a GianfraH.......sicuro che quell'ultimo sorriso che lui ha "scritto" sulla bocca di Fosco era in parte dovuto all'imminente incontro con Irina, ma soprattutto perchè aveva saputo che quella sera al Porto non suonava Cofone....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-56767617181173594?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/56767617181173594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=56767617181173594' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/56767617181173594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/56767617181173594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/01/il-mio-ri-voto.html' title='Il mio ri-voto'/><author><name>firuz</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-5919130389713547096</id><published>2007-01-03T23:22:00.000+01:00</published><updated>2007-01-03T23:39:10.587+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>Premio Publog: il mio voto</title><content type='html'>Viste le ripetute asserzioni menzognere del Sig. Firuz riguardo alla compravendita dei voti, decido di spostare il mio voto a favore del Sig. Ralph Super Maxi Eroe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, la mia decisione è stata spinta dal "migliaio di giapponesi" che scendono" dal bus per immortalarla, senza far caso al gioco di parole." Fighissimo gioco di parole.&lt;br /&gt;Prendo le distanze, invece, sulla frequentazione del McDonald's, che mi aveva inizialmente fatto desistere dal voto. Quando sento dire "hamburger del Mc Donald" mi si blocca lo stomaco. E poi, l'etica... Don't live the lie, boycott it!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-5919130389713547096?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/5919130389713547096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=5919130389713547096' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/5919130389713547096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/5919130389713547096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2007/01/premio-publog-il-mio-voto.html' title='Premio Publog: il mio voto'/><author><name>Veronica Caciagli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-4543567688490419124</id><published>2006-12-31T19:30:00.000+01:00</published><updated>2006-12-31T19:39:33.332+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>Premio Publog: proroga deadline</title><content type='html'>Colto da un improviso accesso di bontà post-natalizia, ho deciso di posticipare la &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/12/deadline.html"&gt;scadenza&lt;/a&gt; del Premio Publog.  Avete un'altra settimana per pubblicare i vostri finali e i vostri voti. Così sia!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-4543567688490419124?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/4543567688490419124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=4543567688490419124' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/4543567688490419124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/4543567688490419124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/12/premio-publog-proroga-deadline.html' title='Premio Publog: proroga deadline'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-7257745453080433130</id><published>2006-12-31T11:00:00.000+01:00</published><updated>2006-12-31T11:10:29.172+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finali Premio Publog'/><title type='text'>Premio Publog [Ralph Super Maxi Eroe]</title><content type='html'>Fosco arriva trafelato fino al McDonald, compra un Mc Menu Super Royal Deluxe, un triplo cheeseburger e un Big Japanese Bomb in promozione. Mentre esce dal Mc non sa se togliersi subito il pensiero oppure se dare almeno un piccolo morso al Big Japanese Bomb. Decide di non lasciarsi tentare da inutili ingordigie. Trova l'uomo e la ragazza fuori della stazione, in attesa di un taxi. Fosco assale l'uomo alle spalle e gli blocca la testa con una formidabile mossa di Krabi Krabong thailandese facendo uso di un solo braccio. La ragazza scappa impaurita, raggiunge la strada strillando e chiedendo aiuto, ma ecco che le squilla il telefonino:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Show me show me the way Oh Oh Show me show me the way Eh Oh Alelai alelai alelai alelai bum bum.&lt;/span&gt; Pronto mamma? Puoi richiamare più tar...&lt;br /&gt;Un autobus panoramico a due piani che in quel momento sopraggiungeva interrompe di colpo la chiamata, piuttosto urtato. Un migliaio di giapponesi scende dal bus per immortalarla, senza far caso al gioco di parole. Nel frattempo Fosco è riuscito a far ingurgitare all'uomo il triplo cheeseburger, il Big Japanese Bomb e l'intero Mc Menu Super Royal Deluxe, con l'esclusione delle patatine che l'uomo, a costo di morire soffocato nella formidabile stretta Krabi Krabong, si rifiuta di ingerire. Fosco allora decide di infilargliele a una a una su per il naso, soffiandoci per favorire l'inserimento. Finite le patatine, Fosco si ritiene soddisfatto e va in cerca della ragazza. La trova sia sulla ruota anteriore che sull'albero di trasmissione dell'autobus e ne rimane deluso.&lt;br /&gt;A prima vista mi era sembrata più carina, pensa.&lt;br /&gt;Affranto, ritorna dall'uomo e lo trova che sporge denuncia per l'aggressione appena subita, ma gli agenti della polizia ferroviaria non sembrano prenderlo sul serio, probabilmente a causa delle patatine che spuntano dalle sue narici.&lt;br /&gt;Manca il ketchup, fa notare un agente. Subito viene messo a verbale.&lt;br /&gt;Fosco preso dalla curiosità apre la valigia della ragazza. Ne esce fuori un uomo non più alto di trenta centimetri, con le fattezze di Winston Churchill.&lt;br /&gt;Finalmente mi hai liberato, esclama il piccolo Winston accendendosi un microscopico sigaro. Dov'è quella zoccola pervertita che mi teneva prigioniero? Chiede soffiando qualche molecola di fumo.&lt;br /&gt;È sparpagliata sotto a quel bus, gli indica Fosco.&lt;br /&gt;Ben le sta, afferma il piccolo Winston. Dài andiamo a tuffarci in una birra, io prendo una piccola.&lt;br /&gt;Perché no? Gli dice Fosco, contento di aver finalmente trovato un amico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Autore&lt;/span&gt;:                             &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ralph Super Maxi Eroe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-7257745453080433130?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/7257745453080433130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=7257745453080433130' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/7257745453080433130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/7257745453080433130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/12/premio-publog-ralph-super-maxi-eroe.html' title='Premio Publog [Ralph Super Maxi Eroe]'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-332821345581983680</id><published>2006-12-30T19:57:00.000+01:00</published><updated>2006-12-30T20:53:17.816+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facezie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auguri ed elogi funebri'/><title type='text'>UN MILIONE DI.....</title><content type='html'>.... ebbene sì signor Vespa, io Antenor invito a votare per il mio post per trascinare via il blog dalla supremazia culturale di Sinistra che impera arrogante e crudele. Non sono da trascurare le voci che parlano di alcuni bloggisti fi..z, po....ka dei loro brogli elettorali &lt;strong&gt;ricontiamo le schede .&lt;/strong&gt; Io prometto milioni di blog per tutti e vado oltre: prometto di abolire l'ICI sui post.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;strong&gt;BUON ANNO!!!!!!!!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-332821345581983680?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/332821345581983680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=332821345581983680' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/332821345581983680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/332821345581983680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/12/un-milione-di.html' title='UN MILIONE DI.....'/><author><name>Antenor</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-8686363249499681896</id><published>2006-12-30T16:01:00.000+01:00</published><updated>2006-12-30T16:06:18.369+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>VOTATE GENTE...VOTATE</title><content type='html'>Nel nome del libero mercato, per un vostro voto a Firuz , si offre una sorsata del premio....una sorsata lunga se sarà happy hour, altrimenti una sorsata corta.......venghino signori ...venghino....aggiungo all'offerta anche mezzo pacchetto di patatine.....cosa aspettate signori e signore.....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-8686363249499681896?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/8686363249499681896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=8686363249499681896' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8686363249499681896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8686363249499681896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/12/votate-gentevotate.html' title='VOTATE GENTE...VOTATE'/><author><name>firuz</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-8328047899102027697</id><published>2006-12-29T15:17:00.000+01:00</published><updated>2007-01-27T12:01:31.490+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finali Premio Publog'/><title type='text'>Premio Publog [antenor]</title><content type='html'>Ma in fondo CHI SE NE FREGA!!!!!!&lt;br /&gt;La vita è già abbastanza complicata di per sé, inutile menarla con fantasie campate in aria.&lt;br /&gt;Pensò Fosco con un sussulto di realismo, un realismo un po' falso e solo in parte consolatorio: in fondo era solo deluso del suo goffo approccio, facilmente dimenticato dalla ragazza, come facimente si dimentica una bella vetrina in una passeggiata per la città. Meglio uscire subito dalla stazione.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;Un'occhiata all'orologio appeso alla parete che solo 5 ore prima segnava le 6 del mattino quando era partito per Roma. "Spero di arrivare in tempo al negozio" si chiese, ma si trattava solo di correre non badando alla miriade di turisti che in questo periodo affollavano le strade.&lt;br /&gt;La cosa che più gli aveva pesato di questa consegna era la levataccia che aveva dovuto fare, alle 5 del mattino, per prendere il primo treno per Roma con l'ordine di tornare il prima possibile a Firenze, dopo essere passato a ritirare un minuscolo pacco in un magazzino anonimo del centro della capitale. Un pacco che poi lo aveva incuriosito fin dal principio: nessuno aveva accennato al contenuto, doveva essere a Firenze entro le 12:30. Era leggero ma gli era stata raccomandata la massima attenzione per la sua estrema delicatezza. Era da solo un mese che lavorava per il corriere ma questa segretezza gli sembrava inconsueta, sospettava qualcosa, un'idea più chiara se la sarebbe fatta al momento della consegna: in caso di destinatari scrupolosi questi avrebbero verificato l'integrità del contenuto e lui poteva darci un'occhiata, ma anche in caso di accettazione poco attenta poteva comprendere di cosa si trattava dando uno sguardo al tipo di negozio. Non l'aveva sentito prima: Balducci, via Cavour 17.&lt;br /&gt;"Sarò passato in via Cavour migliaia di volte ma io Balducci non l'ho mai visto. E sì che oramai cambiano negozi in 3 giorni, ma ci sono passato appena l'altro ieri." Intanto affrettava il passo per poter raggiungere entro le 12.30 il recapito. Problemi di traffico nel centro di Firenze ormai non c'erano da tempo, e per lui questo era sicuramente un vantaggio anche se molti non avevano ancora digerito la storia dello "Sfruttamento Intensivo dell'Industria Turistica", SIIT, propinato dalla nuova giunta comunale. Oramai nessuno abitava più nel centro, quelle in giro erano solo delle comparse ben organizzate che si limitavano a recitare il loro ruolo indirizzando il flusso di turisti nelle zone delle promozioni del giorno: Santa Croce il giorno delle pelli, il Duomo per l'artigianato fiorentino (made in China) e quant'altro gli esperti di marketing potevano escogitare. Gli addetti ai lavori, quindi non turisti, per evitare di essere "importunati" dai sedicenti attori da allora hanno l'obbligo di girare con dei minuscoli trasmettitori per segnalare la loro diversità dalla mandria di turisti. Quindi idraulici, elettricisti, corrieri e tutti gli operai dell'industria "turistica fiorentina" utilizzano tutti questo tipo di segnalazione per girare indistrurbati per le vie del centro.&lt;br /&gt;Spesso a Fosco era capitato di osservare l'avvicinarsi di uno di questi teatranti ad un "operatore" il cui aspetto poteva indurre a scambiarlo per un turista. Dapprima l'atteggiamento dell'attore era gioviale, sorridente e allegro da "typical italian" poi, al giungere in prossimitá del falso turista, la segnalazione del trasmettitore causava un repentino se non fulmineo cambiamento di atteggiamento: l'attore cambiava espressione smettendo si sorridere, schivava come un ostacolo il falso turista non concedentoli neanche un saluto. Una scena degna di un episodio di schizofrenia.&lt;br /&gt;Via Cavour era ormai vicina, piano cominciavano a scorrere i numeri dispari sul lato della via: 3,5,7...17. Arrivato a destinazione finamente. Di fronte a lui una splendida vetrina, rifinita ai bordi con la stessa cura con sui sono scolpite le colonne delle porte del duomo. All'interno di queste colonne nessuna merce esposta, nessun gioiello nessun abito costoso, niente che valesse la sontuosa cornice, solo un vetro a specchio che rifletteva deformadola leggermente la persona che in quel momento si trovava di fronte. Il numero era gusto e il nome sull'insegna riportava "Balducci" non c'era possibilitá di errore. Fosco spinse la porta ed entró nel negozio.&lt;br /&gt;Dentro uno sfavillare di luci riflesse da mille specchi alle pareti quasi lo accecarono. All'interno alcune graziose commesse vestite in modo elegante ma nessun cliente, ai lati delle teche di vetro contenevano piccoli gioielli, cornici, preziose penne: ma non sembravano oggetti in vendita, davano l'impressione di essere solo esposti come in una preziosa mostra d'arte.&lt;br /&gt;Poco importava a Fosco delle ultime trovate del marketing fiorentino lui doveva solo consegnare il suo pacco. Si avvicinó ad una delle commesse che gli stavano di fronte.&lt;br /&gt;"Dovrei consegnare questo pacco" disse aprendo la borsa e mostrandolo; lei, con un fare glaciale senza rivolgergli la parola gli fece cenno di seguirla, di lì a pochi passi, di fronte ad una teca vuota chiese: "Lo apra, per favore, e ne posi il contenuto sulla teca, la prego" .&lt;br /&gt;Non che la cosa gli competesse, il cliente deve aprire i suoi pacchi e verificarne il contenuto, gli era stato detto fin dal primo giorno. Ma il luogo, il fare della commessa, forse la sua stessa voce lo indussero a non replicare e ad aprire il pacco. Sfilò dapprima lo spago intorno e aprí da un lato la carta. Al suo interno una scatola di cartone, la sfiló dalla carta senza che fosse necessario strapparla. La scatola era una custodia composta da due parti una esterna e una sfilabile da un lato, che forniva un supporto al contenuto. Prese il lato sfilabile della scatola e lo tiró. Al suo interno una cornice per fotografia argentata. Prese la cornice poggiando a terra la custodia di cartone. Professionalmente cominciò a verificare sui vari lati la presenza di danni. Accertata che fu l'integrità si rivolse alla ragazza chiedendo conferma dell'accettazione. Lei , senza guardare con la minima attenzione la cornice gli sorrise amabilmente dicendo: "Tutto bene". Fosco si avvicinó alla teca e posó la cornice. Bellissima, ornata ai bordi con delle preziose serigrafie, al suo interno un'immagine che dai colori sembrava non abbinarsi con la preziositá delle rifiniture: delle linee orizzontali, e una persona sullo sfondo. Si avvicinó per curiositá all'immagine: era il binario della stazione di Firenze che dieci minuti prima aveva lasciato, solo che ora era deserto, una sola persona sullo sfondo: la ragazza lasciata prima in compagnia del vecchio. Ora era sola in piedi sul binario, non sorrideva, guardava fissa di fronte a se come rivolgendo all'autore della foto una implorante richiesta d'aiuto. Corri Fosco corri.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Autore&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;:&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;antenor&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-8328047899102027697?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/8328047899102027697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=8328047899102027697' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8328047899102027697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8328047899102027697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/12/premio-publog-antenor.html' title='Premio Publog [antenor]'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-6567027987926762550</id><published>2006-12-29T15:12:00.000+01:00</published><updated>2007-01-27T12:02:52.424+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finali Premio Publog'/><title type='text'>Premio Publog [marcy]</title><content type='html'>Fosco corre via e entra nel primo barraccio-bettola disponibile.&lt;br /&gt;"Una sambuca!" intimò al barista che lo stava squadrando da capo a piedi: " Tutto a posto signore?" gli chiese gentilmente il barista.&lt;br /&gt;"Sì" fu la gelida risposta di Fosco "ho solo bisogno di una maledetta sambuca" aggiunse garbatamente. Il barista accolse la supplichevole richiesta e pure le successive con molta professionalità e dedizione al suo lavoro. Con altrettanta dedizione accompagnò Fosco alla porta una volta giunta l'ora della chiusura e del meritato riposo.&lt;br /&gt;"E ora che faccio..." pensò molto spaventato, "è tardi, è tutto chiuso e non ho posti in cui rifugiarmi". Decise di fare un giro in centro, magari avrebbe trovato un posto caldo e accogliente. &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;Dopo vicoli, strade e viali si ritrova inaspettatamente a San Lorenzo dove aveva parcheggiato la macchina il suo amico Cisco. Partito per un breve viaggio a Amsterdam, aveva consegnato le chiavi a Fosco. "Ecco perché sono venuto a Firenze" pensò Fosco, "ora sì che ci sono..non riuscivo a capire come mai mi sono ritrovato in questa città con queste chiavi in tasca! La macchina di Cisco!".&lt;br /&gt;Quale posto più accogliente del sedile di una macchina? un letto, ovviamente, ma in quella notte non era possibile averlo. Si accontentò del sedile della macchina. Si addormentò di sasso.&lt;br /&gt;Toc toc....Toc toc...&lt;br /&gt;"E'  come se qualcuno bussasse al finestrino"&lt;br /&gt;Toc toc...Toc toc...&lt;br /&gt;Fosco aprì poco poco gli occhi: la ragazza della sera prima, era lei. Ne era sicuro. Era proprio tutta vestita in tiro eh...quella bella giacca celestina e quegli stemmi...fantastica. Ma come avrà fatto a ritrovarmi?&lt;br /&gt;Alzò un po' più lo sguardo e vide una ventina di anziane signore fiorentine che lo guardavano con occhi sbalorditi che si interrogavano su chi avessero davanti.&lt;br /&gt;"Signore, sta bene?" fu il nuovo risveglio.&lt;br /&gt;Di fronte a sé Fosco vedeva una folla di signorotte anziane e una bella vigilessa che da mezz'ora bussava al suo finestrino per svegliarlo. Il venditore di borse doveva allestire il suo banco. Era pregato di spostare la macchina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato mattina. 8.30. Mercato di San Lorenzo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Autrice:&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;marcy&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-6567027987926762550?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/6567027987926762550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=6567027987926762550' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/6567027987926762550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/6567027987926762550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/12/premio-publog-marcy.html' title='Premio Publog [marcy]'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-8954844100413791425</id><published>2006-12-29T15:00:00.000+01:00</published><updated>2006-12-29T15:04:05.641+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finali Premio Publog'/><title type='text'>Premio Publog [firuz]</title><content type='html'>Mentre si allontanava sempre più rapidamente pensava che prima o poi doveva succedere. Sul bavero della giacca dell’uomo incravattato Fosco aveva visto scintillare una delle “sue” spille. Quello sguardo accigliato in un baleno gli aveva fatto capire tutto. Capì che la ragazza doveva avergli raccontato di come quella rotellina si era rotta nella ressa di calci e spintoni che si era venuta a creare in biglietteria prima della partenza, e di come per fortuna era comunque riuscita a trascorrere il tempo della fila chiacchierando un pò svogliatamente con un giovane ragazzo. Purtroppo per Fosco a quel punto anche l’uomo incravattato capì qualcosa. Capì che quello stesso giovane ragazzo, che lui aveva visto al bar della stazione, non poteva essere sordomuto come era scritto invece nel bigliettino posato accanto alla spilla che adesso portava sul bavero. Corri Fosco….corri!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Autore:&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt; firuz.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-8954844100413791425?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/8954844100413791425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=8954844100413791425' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8954844100413791425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8954844100413791425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/12/premio-publog-firuz.html' title='Premio Publog [firuz]'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-8313481028374827353</id><published>2006-12-28T19:11:00.000+01:00</published><updated>2006-12-28T20:47:19.929+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>Premio Publog: i voti</title><content type='html'>Voto per Firuz perchè mi ha promesso una birra in caso di sua vittoria (ex regolamento: "i voti si possono comprare"). Mi riservo il diritto di cambiare voto qualora qualcuno offrisse di più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-8313481028374827353?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/8313481028374827353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=8313481028374827353' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8313481028374827353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/8313481028374827353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/12/publog-i-voti.html' title='Premio Publog: i voti'/><author><name>Veronica Caciagli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-4424985713848007025</id><published>2006-12-28T17:21:00.000+01:00</published><updated>2007-01-27T12:04:22.341+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finali Premio Publog'/><title type='text'>Premio Publog: A Merry Christmas Carol [pollonika]</title><content type='html'>&lt;em&gt;Avvertenze:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;Ogni fatto e personaggio è impuramente casuale. Per eventuali proteste, impugnare la Legge dei Grandi Numeri in carta semplice e spedire a: Babbo Natale, numero 1, Lapponia.&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;Non ho avuto il tempo di ricorreggerla. Per eventuali sviste, rivolgersi &lt;span style="font-size:100%;"&gt;all'indirizzo succitato.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;“Cazzo, ‘sto fumo mi fa veni’ le paranoie”,&lt;/em&gt; pensò Fosco. &lt;em&gt;“Devo fare l’indifferente: concentrati Fosco, concentrati… Nessuno sa che ti sei finito tutte le piantine della soffitta!”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Tranne un’ultima paglia per le emergenze. Previdente, il Fosco.&lt;br /&gt;S’avvia al tabacchino per comprare le cartine, quando una voce richiama la sua attenzione:&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;“Marci, ma che stai facendo?”&lt;br /&gt;“Non va!”&lt;br /&gt;Ebbene sì, ancora lei, lì, ancora alle prese con la rotellina: una Seconda Chance. Questa volta Fosco si fece avanti:&lt;br /&gt;“Posso aiutarvi? Qualcosa non va?”&lt;br /&gt;L’amica della ragazza del treno gli risponde: “Ma, fai te: secondo te sto qui accucciata per osservare le scarpe della gente?”&lt;br /&gt;Giornata storta, quella dell’amica di Marci. Anche quella di Fosco era stata una giornataccia. Sveglia presto e routine, routine… il solo desk, la solita boss, la solita zolfa. Aveva preso il pomeriggio libero per andare a fare acquisti per i regali di Natale, ma non aveva voglia né di girare né di spendere soldi. Sul treno, aveva più volte pensato di tornarsene a casa, ma doveva assolutamente assolvere al suo dovere di zio e fare il regalino che aveva promesso al nipotino. &lt;em&gt;“Caspita, pensa se mia sorella avesse usato il preservativo, quella notte. Adesso sarei a dormì...”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;L’amica sbraitava: “Ma come cacchio hai fatto, Marci!”&lt;br /&gt;“E’ strapiena, ‘sta valigia…Poi un cretino c’è cascato sopra, alla stazione di Empoli.”&lt;br /&gt;“E come l’hai trascinata fino a qua?”&lt;br /&gt;Marci spiegò: “Un amico del tipo che me l’ha rotta mi ha dato una mano ad aggiustarla, ma si è incastrata di nuovo. Eppoi, Pitta, guarda… che tipo, quello! Questo è il bello, solo ora ho capito. C’era un altro signore, amico del primo, alla stazione di Empoli. Mi stavano guardando da lontano. Poi uno dei due mi ha scassato la valigia, e l’altro ha fatto finta di non conoscerlo e mi ha offerto aiuto.”&lt;br /&gt;“Nooo! Nuova tecnica di abbordaggio! Non ci posso credere!”&lt;br /&gt;“E dovevi vedere come insisteva, dopo il finto-cortese aiuto: ‘Dai, prendiamo un caffè… o un tè… da me… o da te…’!!!”&lt;br /&gt;Fulvio si rianimò. Il suo rivale era decaduto. Riempì il petto di fiato ed interviene nella conversazione: “Beh… Se posso esservi utile… Io sennò me ne andrei…”&lt;br /&gt;“Oh, sì, sì, grazie.”&lt;br /&gt;Trenta secondi, ed il gioco è fatto. SuperFosco ripara la rotellina rotta dal Nonno Maialone.&lt;br /&gt;“Grazie, grazie…”, mormora Marci, mentre l’amica già la trascina via.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Prego, non c’è di che”&lt;/em&gt;, pensò.&lt;br /&gt;Non che abbia concluso molto, con la sua seconda chance&lt;em&gt;.&lt;br /&gt;“Vabbè”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si diresse verso il centro. Vicino alla chiesa di Santa Maria Novella, un ragazzo gli si avvicinò e, senza guardarlo negli occhi, cominciò a farfugliargli qualcosa di incomprensibile.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Ma ‘sto ancora di fori o questo ce l’ha con me?”&lt;/em&gt;, si chiese Fosco.&lt;br /&gt;Il tipo emise qualche altro suono, girandosi verso di lui. &lt;em&gt;“Sì, ce l’ha con me.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;“Come, scusa?”&lt;br /&gt;“Arachidi!”, disse quello. E gli mostrò il suo banchetto di arachidi.&lt;br /&gt;Le arachidi erano la passione di Fosco. Altro che ostriche, altro che peperoncino! Come glielo faceva diventare duro un pugno di arachidi non ce n’era. Si fece spiegare tutte le varie qualità, e ne comprò tre pacchetti, promettendogli di ripassare nei giorni successivi.&lt;br /&gt;Il ragazzo, gasatissimo per aver incontrato uno sfogo alla sue conoscenze arachidesi, allargò il discorso, e gli raccontò la sua storia: si era trasferito a Roma per un po’ di tempo, ma aveva sempre desiderato tornare a Firenze. Purtroppo, non riusciva a trovare un impiego adatto a lui, finchè scoprì il meraviglioso business delle arachidi. Si era quindi messo in società con la sua ragazza, e avevano cominciato con un banchetto. Adesso, sognavano di aprire un negozio. Il tipo avrebbe proseguito la sua storia per ore ed ore, quando la conversazione fu interrotta da un passante, che domandò:&lt;br /&gt;“Scusate, sapete mica dov’è Piazza della Repubblica?”&lt;br /&gt;“Non lo so, sono di fuori”, mentì il venditore di arachidi, che voleva continuare il suo racconto.&lt;br /&gt;Fosco, invece, colse l’occasione al balzo: “Guarda, devi prendere questa strada a destra, poi a sinistra… E’ un po’ complicato, se vuoi andiamo insieme, tanto io vado da quella parte”&lt;br /&gt;“Ma dai, che è semplice! Ce la può fare benissimo da solo!” Il venditore di arachidi non demordeva.&lt;br /&gt;“Ah, ho capito… E’ quella piazza grande…”&lt;br /&gt;“Sì, bravo. Comunque, io vo proprio da quella parte…”&lt;br /&gt;“No, no, grazie. Vado di fretta”.&lt;br /&gt;In quel mentre, arrivò un amico del venditore:&lt;br /&gt;“Ciao! Come vanno gli affari?”&lt;br /&gt;“Ciao Vasco! Eh, insomma, si tira avanti”, si schermì l’altro, “e nel frattempo si fa due chiacchiere. Questo è il mio amico…”&lt;br /&gt;“Fosco, mi chiamo Fosco”.&lt;br /&gt;“Piacere, Fosco”. Poi, rivolgendosi al venditore: “Sai, c’è un nuovo post sul publog, un nuovo proseguimento di storia. E’ carina, ma ho visto che nessuno l’ha ancora letta o commentata. Boh, magari è un po’ logorroica,: è lunga 7 pagine! A proposito, Fosco, a te piace scrivere?”&lt;br /&gt;Fosco storse la bocca come per dire: dipende da che cosa hai da offrirmi.&lt;br /&gt;“Te lo chiedo perché c’è un concorso sul publog, che è un pub in internet, con regole molto semplici: scrivi il proseguimento di una storia, poi gli altri votano democraticamente la più carina, ed il vincitore si becca il &lt;em&gt;Premio&lt;/em&gt;, ed il &lt;em&gt;Premio&lt;/em&gt; è…”&lt;br /&gt;Aveva pronunciato la parola Premio con un corsivo che solo i grandi scrittori sanno trasmettere anche nei loro discorsi orali. Attese. Silenzio celentanesco. Suspence e rullo di tamburi…&lt;br /&gt;“…due pinte di birra!”&lt;br /&gt;Niente. Fosco era rimasto impassibile. Nemmeno il movimento di una palpebra.&lt;br /&gt;“Vabbè…”. Delusione sul volto di Vasco. E nuova speranza, rivolgendosi a quello che pensava essere un amico di Fosco: “E tu???”&lt;br /&gt;“Io sono Ralph.”&lt;br /&gt;Vasco gli si avvicinò, notando le macchie di hamburger sul suo cappottino grigio: “Sì, ma… intendevo… per il Publog???”&lt;br /&gt;“No.”&lt;br /&gt;Delusione abissale. “Vabbè… Ma almeno per una birra ci state?”&lt;br /&gt;“Eddai, così ti racconto!” L’incalzò l’arachivendolo.&lt;br /&gt;“Io vado di fretta…”, rispose Ralph.&lt;br /&gt;“Eddai, un secondo!”, insistette lo scrittore.&lt;br /&gt;“Eh, sì dice un secondo, poi si sta un’ora!”&lt;br /&gt;“No, guarda: al massimo un’ora meno un secondo!”&lt;br /&gt;“Eh, sì, si fa presto a dire un secondo…”&lt;br /&gt;Vasco e Ralph si misero a discutere della lunghezza di un secondo, e del secondo zero, e della quantità di tempo che passa tra un secondo e l’altro. Questo discorso cadde come un fagiuolo nella mente annebbiata di Fosco, che li ammirava, incantato. Dopo interminabili momenti, Ralph concluse: “Comunque è tardi. Non c’è tempo, non c’è più tempo…”&lt;br /&gt;Quell’aria da Coniglio di Alice incuriosì Fosco. Non lo voleva perdere.&lt;br /&gt;“Per fare i regali? Maddai, oggi è solo venerdì, Natale è sabato… Eppoi anch’io vo’ di fretta. Dai, andiamo!”&lt;br /&gt;Fosco e Ralph riuscirono quindi a congedarsi dai nuovi amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Tu cosa devi comprare?” chiese Ralph.&lt;br /&gt;“Mah, non so… Qualcosa di elettronico, per un mio cuginetto che vuole collegarsi ad internet da casa.”&lt;br /&gt;“Un modem, insomma.”&lt;br /&gt;“Eh, sì, quella cosa là…” Fosco non era quel che si può chiamare un appassionato di computer. Apparteneva al meraviglioso popolo degli Spippolatori, lui, e ne andava orgoglioso. Gli piaceva scoprire poco a poco i misteri del PC, e sentirsi intelligente ogni qualvolta riusciva ad azzeccare la maniera giusta per fare un’operazione inconsueta come installare o disinstallare nuovi programmi, o dare battaglia ai virus. &lt;em&gt;“I virus…” &lt;/em&gt;, pensò, &lt;em&gt;“’sti cazzi di visus.”&lt;/em&gt; Ci rifletté un po’ su: in fondo, poveri visus! Tutti li odiano, ma mica è colpa loro, poveri disgraziati. Loro non sanno di essere cattivi: mica sono dotati di libero arbitrio. I cavalli di Troia, sono un po’ più loschi, invece, in quanto generati dai figli della città di cui portano il nome… &lt;em&gt;“Fosco, non ti fissare, riconnettiti e partecipa alla conversazione!”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Intanto Ralph accanto a lui gli raccontava del regalo che voleva fare alla sua promessa sposa: un libro sulle tribù indigene africane.&lt;br /&gt;“Sai, perché io sono di origini africane…”, disse, come per scusarsi per l’originalità del suo regalo.&lt;br /&gt;“E da quanto tempo ti sei trasferito in Italia?”, chiese Fosco con aria interessata.&lt;br /&gt;“Veramente sono nato a Fiesole. Però stavo pensando di andare in viaggio di nozze in Africa per riprendere contatto con le mie origini.”&lt;br /&gt;“Ah. Comunque, io mi fermo qua alla TIM. Adesso devi proseguire per questa strada, poi giri a sinistra in Via dei Calzatoli…”&lt;br /&gt;“Sì, sì, grazie, ho capito dove sono. Prima mi ero un po’ confuso: sai, la fretta, la calca di gente…”&lt;br /&gt;“Sarà mica il fumo passivo…”&lt;br /&gt;“Ti capisco.”, mentì Fosco. E si salutarono con i migliori auguri.&lt;br /&gt;Il negozio della TIM era stracolmo, decine di persone sbuffanti in 10 metri quadrati di sudore. Per evitare scene di panico e guerriglia urbana era stato installato un distributore dei numeri. 346 era il numero sulla lavagnetta luminosa. 299 quello sulla linguetta di carta di Fosco. Diede un’occhiata all’interno del negozio: tre commesse stavano servendo contemporaneamente una decina di clienti sbuffanti; un’altra stava cercando di calmare una vecchietta inferocita che sosteneva di “aver visto un giovane raccogliere un numerino da terra” e passarle avanti. Uscì fuori a fumarsi una sigaretta.&lt;br /&gt;“Oh, salve!”&lt;br /&gt;Il Nonno Maialone del treno. Ma stava salutando proprio lui? Fulvio si voltò, ma dietro di lui c’era solo il muro. Accennò un sorriso.&lt;br /&gt;“Oh, ma la conoscevi a quella del treno?”&lt;br /&gt;Fulvio si stranì: “No, perché?”&lt;br /&gt;“Mah, tutto il tempo a guardare verso di te… Ho pensato che vu stavaste insieme e che aveste litigato... Allora ho pensato: magari sta aspettando il ‘primo che passa’ per rifarsi del cretino che l’ha mollata…”&lt;br /&gt;“Ehm, purtroppo no. Cioè, no, non stiamo insieme.”&lt;br /&gt;“Eh, solo nei filmi succedono ‘ste cose, maremma maiala!”&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Però, carina la tipa del treno…"&lt;/em&gt; E guardava verso di lui, quindi! Caspita, e aveva avuto anche una Seconda Chance…&lt;br /&gt;Poi il tipo intavolò una conversazione sul freddo, sul Natale e sui regali. Quando Fosco nominò la parola “modem”, l’altro si avventurò in una profonda descrizione di ogni componente del modem, passando poi ad una disquisizione sulle differenze tra modem e router, e sulle molte caratteristiche e sigle che il router aveva in più, e sul router che lui avrebbe potuto procurargli. Usato d’occasione, s’intende.&lt;br /&gt;Fosco non capì manco di che cosa stava parlando, perchè pensava alla ragazza conosciuta sul treno, Marci si chiamava…&lt;br /&gt;Riuscì a mollare il Nonno, comprò il modem, e ripiegò verso Piazza del Porcellino. Aveva un senso di inquietudine. La gente che non stava semplicemente per la strada, ma affollavano la strada. Le persone che aveva incontrato che non erano amichevoli, ma logorroiche. Il mondo che non stava girando, ma che aspettava. E poi i suoi capelli, le sue labbra… &lt;em&gt;“Cazzo, com’è che non sto pensando alle sue tette e al culo???” &lt;/em&gt;Ci mise un po’, ma alla fine capì. E fu l’amore.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Ah, l’amore, l’amore… un filtro rosa tra le parole 'la rullo' e 'l’accendo'…”&lt;/em&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/12/premio-publog-merry-christmas-carol.html#nota1"&gt;[1]&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Si trattava di un’emergenza. Decise che era il momento giusto per la sua ultima paglia. Quand’ecco, sentì una voce conosciuta.:&lt;br /&gt;“Ma dov’è Vèero?”&lt;br /&gt;Si voltò: gli astri, il destino, Babbo Natale e Gesù Bambino gli avevano dato ascolto! L’incredibile realizzato: la Terza Chance! Erano loro, sì, loro! Urlò:&lt;br /&gt;“Marciiii!!!! Pitta!!! Marci!!!!!!!” Proprio lì, proprio loro. Solo troppo lontane per sentire la sua voce.&lt;br /&gt;Allora corse a raggiungerle e capì che il destino segue a volte vie imperscrutabili.&lt;br /&gt;“Ehi”, disse trafelato, “volete un tiro?”&lt;br /&gt;“Oh, grazie, perché no“, rispose Pitta guardandosi intorno, “ma togliamoci da via dei Calzaiuoli!”&lt;br /&gt;“Eh, e a me mi molli sempre ‘sta valigia!”. Povera Marcina!&lt;br /&gt;“Ti aiuto io…” Questo piccolo gesto di galanteria stampò un bel sorriso sul volto del suo nuovo amore.&lt;br /&gt;“Ma dove cazzo è Vèro???”, sospirò dolcemente Pitta.&lt;br /&gt;“Eccola!”&lt;br /&gt;Una piccola Babbo Natala corse verso di loro.&lt;br /&gt;“Scusate, bimbe. Il traffico… la calca… il fuso orario…”&lt;br /&gt;“Sèee, vabbè. Lasciamo perdere.” Pure incline al perdono, la sua Marcina. “Allora? Tutto pronto?”&lt;br /&gt;La nuova arrivata annuì, aprendo la valigia: “Sì, sì. Ho qui con me il registro. Tutte persone sicure, conoscenti di conoscenti, con tanto di carte d’identità. Voi? Portati i libri?”&lt;br /&gt;“Sì, e anche un po’ di sciarpe.”&lt;br /&gt;“Come sciarpe? Avevamo detto solo libri, e, comunque, non oggetti d’uso personale.”&lt;br /&gt;“Vabbè, ma le sciarpe…”- &lt;em&gt;“Insisti, Marcina, io sono con te!”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;“Ok, a tuo rischio e pericolo.”&lt;br /&gt;“Tu ti fidi troppo delle persone, Marci, la gente non si lava!” &lt;em&gt;“Povera, candida Marci…”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Pitta interpretò lo sguardo di Fosco come un e spiegò: “Ah, questo non è un traffico illegale: è il nuovo business di Vèero. Vero, Vèero?”&lt;br /&gt;“Eh, sì. L’iniziativa si chiama: ‘Presti-Natale: un regalo eccezionale’. Funziona così: ogni partecipante stila una lista di libri che è disposto a dare in prestito, e le preferenze letterarie della persona a cui si vuol fare il ‘regalo’…”&lt;br /&gt;“E paga con carta di credito…”, ci tenne a puntualizzare Pitta.&lt;br /&gt;“…una modica cifra! 2 Euro, per il disturbo…,” proseguì Vèro. “Poi, io faccio gli abbinamenti, stile borsa: domanda e offerta. E scambio le email. E’ anche un modo per allargare il giro di conoscenze. Ho conosciuto un bonazzo, l’altro giorno…”&lt;br /&gt;Intervenne Marci: “Insomma, due servizi in uno: regali di Natale ed agenzia matrimoniale!”&lt;br /&gt;Fosco sorrise, pensando a Marci con l’abito nuziale. &lt;em&gt;“A pensarci bene, però, mica male l’idea del viaggio di nozze in Africa…”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;La sua amata gli offrì di partecipare: “Abbiamo ancora delle sciarpe. Ed un libro: ‘Le ordalie : studio di storia del diritto e scienza del diritto comparato’, di Federico Patetta.”&lt;br /&gt;Vèro la guardò preoccupata: “Ma questo non lo dovevi dare al signore sul treno??”&lt;br /&gt;“Ce n’erano due copie”.&lt;br /&gt;“Ah, bene, bene… Beh, e tu? Vuoi partecipare?”&lt;br /&gt;“Ma… io…”, la sindrome da Visione dell’Amore lo assalì. Le parole erano difficili da pronunciare. “Io, vorrei la sciarpa… ma, non ho niente… in cambio…” Poi pensò alla sciarpa di Marci, ancora pregna del suo profumo… “Anzi, sì!”&lt;br /&gt;Aveva il modem. Ancora impacchettato. Era così appena nata un nuova categoria per il prossimo Presti-Natale: il ‘prestito a sorpresa’.&lt;br /&gt;Quindi, si scambiarono i prestiti, ed in un tempo infinitamente breve, le ragazze salutarono e raccolsero le loro cose.&lt;br /&gt;Fosco fece solo in tempo a dire: “Ci vediamo…”&lt;br /&gt;“Sì, sì. Ci rivediamo!”, promise Marci.&lt;br /&gt;Poi più niente, Marci e Pitta se ne andarono.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Non c’è più tempo…”&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel mentre, passò di lì il Nonno:&lt;br /&gt;“Ah, vedo che hai seguito il mio consiglio. Hai fatto bene.”&lt;br /&gt;Fosco era ancora impietrito: “C-come?”&lt;br /&gt;“Il modem, dico. Vedo che non l’hai comprato. Guarda che hai fatto benissimo. Allora, per quel router di seconda mano. No, non ti preoccupare seconda mano sicura. Ti lascio la mia email…”&lt;br /&gt;Ovviamente, a Fosco non gliene importava niente, continuava a pensare al suo amore…L’avrebbe stretta tra le sue braccia, e poi baciata intensamente, come Al Pacino in Scarface, e poi… e poi… E poi si rese conto:&lt;br /&gt;“Cazzo, non le ho chiesto l’email! E nemmeno il numero di telefono!!!” Si voltò di scatto e cominciò a correre verso la stazione, correre, correre, correre…&lt;br /&gt;Una voce dietro di lui urlava: “Aspetta, la mia email…” Era il tipo del router.&lt;br /&gt;Lui accelerò e lo seminò.&lt;br /&gt;Quand’ecco, s’imbattè in Ralph, il fiesolano: “Ehi, Fosco! Guarda che bel libro, sai Cri mi ha detto che le piace, l’Africa…”&lt;br /&gt;E Fosco niente, a diritto…&lt;br /&gt;E poi l’arachivendolo e Vasco, lo scrittore: “Fosco, allora ci conto, domani al James…”&lt;br /&gt;Ma la strada sembrava allungarsi sotto ai suoi piedi, e poi andare in salita e piegarsi di obliquo…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una voce urlava: “Alice… Alice…!”&lt;br /&gt;…finchè si svegliò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era seduto. Gli ci vollero una decina di secondi per capire che si trovava ancora sul treno. Nel suo scompartimento, due ragazze discutevano animatamente:&lt;br /&gt;“No, Alice, stammi a sentire! E’ come se ti chiedessero com’è la terra, dico io”, disse una, gesticolando. “Non ti verrebbe mai da dire: ‘è tonda’. E’ chiaro che è tonda, è banale!”&lt;br /&gt;Fosco scattò in piedi, urlando: “E’ vèro! Ecco perché non mi è venuto in mente di chiederle l’email!”&lt;br /&gt;Le due lo fissarono. Alice interruppe la sua seduta di manicure. Dopo qualche istante di silenzio, continuarono la loro discussione facendo finta di niente: meglio evitare guai. Ma poi si accorsero che lo sconosciuto era innocuo e, pentite, lo coinvolsero nella conversazione.&lt;br /&gt;Stavano andando a Firenze per la festa di laurea di una loro amica, una certa Pitta e gli parlarono degli amici di Pitta di Firenze. Dopo 15 minuti di chiacchiere, gli pareva di conoscerli: Arachidi, Vasco, Ralph, Vero, gli appassionati di informatica…&lt;em&gt;”Ecco…!”&lt;/em&gt; Ma il Nonno? Un misto di un tipo sardo e della descrizione degli uomini in generale … e Marci!!!&lt;br /&gt;Marci, che le stava aspettando in stazione! L’avrebbe conosciuta!!! Tra pochi istanti, l’avrebbe conosciuta… A Firenze Santa Maria Novella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="nota1"&gt;[1]&lt;/a&gt; Liberamente tratta dall’ottava puntata dell’Ottavo Nano, v. www.RaiClick.it.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-4424985713848007025?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/4424985713848007025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=4424985713848007025' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/4424985713848007025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/4424985713848007025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/12/premio-publog-merry-christmas-carol.html' title='Premio Publog: A Merry Christmas Carol [pollonika]'/><author><name>Veronica Caciagli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-5000911682962221066</id><published>2006-12-26T19:53:00.000+01:00</published><updated>2007-01-27T12:05:38.379+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='finali Premio Publog'/><title type='text'>Premio Publog: Fosco. [GianfraH]</title><content type='html'>E Fosco pensava, pensava... aveva passato tutto il pomeriggio a pensare a quell'attimo mancato, a quelle parole taciute... e più ci pensava più si incupiva. Aveva già chiamato uno degli amici più cari e aveva fissato per una uscita qualche ora dopo: chissà se un paio di birre avrebbero migliorato il suo umore... E mentre si radeva continuava a pensare a quei capelli, a quella bocca... non doveva essere di quelle parti, il viso era troppo ovale, i capelli di quel biondo platino così raro nel Mediterraneo... probabilmente veniva da lontano... sarà stata Americana? O forse Tedesca... chissà... dall'accento non traspariva nulla di particolare, forse aveva studiato l'italiano a scuola... una doccia, una birra di fronte al telegiornale e poi sul divano, ad aspettare che si facessero le nove e mezzo... sarebbe uscito a quell'ora e avrebbe avuto il tempo di passare a prendere l'amico a casa sua.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;Prese il telecomando... un altro telegiornale, un gioco a premi, Chuck Norris e le sue acrobazie... nulla... non c'era proprio nulla per ingannare l'attesa, tanto valeva restare sul quiz. Ma la giornata era stata lunga e la stanchezza cominciava a farsi avanti; fu così che agli sbadigli iniziali cominciarono a chiudersi le palpebre, prima per qualche istante, poi si chiusero per un po'... e quando si riaprirono Fosco guardò l'orologio: le undici e mezzo! Era tardissimo, aveva mancato l'appuntamento! Si precipitò al telefono e chiamò l'amico... alla prima non rispose, ma poi dal telefono si udì tanta confusione... il suo amico non vedendolo all'ora fissata era già andato in un locale con altri amici... "Ti raggiugo quanto prima, dammi il tempo di lavarmi la faccia e di raggiungervi... dove hai detto che sei? ...Ah, lì? Restate lì? Non è che mi piaccia tanto... però una birra me la faccio volentieri... poi però si va, che non mi piace stare a sentire tutto quel frastuono...". Poi la linea si interruppe... "Accidenti a quei telefonini, quando serve non funzionano mai!". Il tempo di darsi una sistemata ed era già in macchina: avrebbe dovuto fare il giro della città per raggiungere l'amico... Il suo amico aveva scelto un locale un po' così, in quella che Fosco chiamava "zonaccia": non era mai riuscito a parcheggiare con facilità da quelle parti, l'ultima volta aveva fatto più di un chilometro a piedi per arrivare al locale. Ma tant'era... quella sera aveva deciso che una birra in compagnia avrebbe compensato ampiamente quella camminata a piedi a cui era tanto restio. Fu così che tra un pensiero ed un altro arrivò di fronte al locale... la musica si sentiva fin da fuori, dove un nugolo di persone si riuniva con la sigaretta in mano e capellino in testa per fronteggiare il freddo che entrava fin dentro le ossa. Cominciò così la ricerca del parcheggio... nulla, quella città offriva ben poco e l'aveva sempre odiata per questo... ancor di più odiava il fatto di trovare una macchina che occupava due posti... ma più di ogni cosa odiava le "sorprese", i fogliettini rosa appesi al tergicristallo: quella settimana aveva già preso una multa e non gli andava di prenderne un'altra solo per fare qualche passo di meno... decise pertanto di andare avanti. "Da qui son 10 minuti a piedi... accidenti!!" Eccolo il parcheggio... certo non era il massimo quella zona, quei palazzoni alti, i cassonetti stracolmi di rifiuti, le facce losche delle poche persone che giravano che certamente non davano l'impressione di essere affidabili... c'era oltre un chilometro da lì al locale. "Gambe in spalla Fosco", aveva pensato... Lungo il tragitto il freddo si faceva sentire; la camminata gli fece venire l'affanno e un po' di fumo veniva fuori ad ogni respiro... ogni tanto un lampione si spegneva al suo passaggio, oscurando il marciapiede rendendo ancora l'atmosfera più sinistra. C'era uno strano via vai in quel viale, tutte quelle macchine che rallentavano e ripartivano velocemente... Fosco fece uno più uno, non poteva essere altro in periferia... era pieno di prostitute e lui ci sarebbe dovuto proprio passare in mezzo per arrivare al locale... certo, c'era anche una via diversa, ma avrebbe allungato la strada di molto... e questo non gli andava. Le ragazze erano poco vestite, con i classici abiti del loro mestiere, alcune con il seno prorompente ed in bella mostra, altre con le gambe in esposizione. In tutto questo il viavai dei clienti che contrattavano le prestazioni. Fosco si sentì molto imbarazzato a passare lì in mezzo, tra i clienti che passavano, le ragazze che gli lanciavano delle occhiate e che gli proponevano di fare un "giro" con loro; ma lui tirava dritto avanti, avendo quasi paura di confrontare il suo sguardo con il loro... "certo però che sono bellissime, che peccato..." pensava... "guarda che belle poppe questa, e che bel visino questa, avrà vent'anni...". E così continuò a passare in mezzo alle ragazze, lo sguardo un po' intimorito da tutta quella mercanzia esposta ed il passo veloce. E più andava avanti, più sorrisi riceveva, quando ad un tratto vide un volto che aveva già visto: anche lei riconobbe il volto di lui e con le mani si fece schermo sul viso, quasi vergognandosi. Era la ragazza del treno, quella incontrata la mattina... faceva la prostituta. Dentro di lui una voce gli diceva di tirare dritto, di far finta di nulla e andare avanti; ma il cuore batteva forte... quando le fu vicino si fermò... "Ciao" fece lui con voce tremolante... lei le girò le spalle, ancora con le mani sul viso... Fosco capì l'imbarazzo e fece per andare via. Fu lei a fermarlo... "no, scusa... ragazzo del treno". Fosco tornò indietro: erano lì, imbarazzatissimi... "ti va di parlare?" fece lui... "devo lavorare..." fece lei, arrossendo. Non sapeva che fare... la via più ovvia era quella di offrirle del denaro, ma si sentiva in imbarazzo... " e se ti porto via per un po', quanto dovrei pagarti?" fece lui... "Dipende cosa ti va di fare" rispose lei... rientrando nell'ambito professionale e ammiccando con lo sguardo. "Veramente io vorrei solo fare due chiacchiere e gli amici mi aspettano per una birra laggiù". Lei era stupefatta, abbassò lo sguardo ed arrossi'... sembrava stupita da quel trattamento, abituata com'era a trattare con le persone dell'altro sesso. "Senti, mi piacerebbe parlare con te, ma io devo guadagnarmi la serata". Fosco non ci pensò due volte: si frugò nelle tasche... aveva un cinquantone, due biglietti da 10 e qualche moneta qua e là... "questo è tutto quello che ho... se vuoi ho un bancomat... andiamo?" "Dove?" fece lei... "Di là ho la macchina, andiamo e facciamo due chiacchiere...poi ti riporto qua" . E così i due andarono verso la macchina... "Come ti chiami?" fece Fosco, per rompere il ghiaccio... "Irina, e ho 24 anni, vengo da Ucraina". Fosco era molto imbarazzato, non era mai andato con una prostituta... "sai, per me è molto strana questa situazione, ti ho vista questa mattina e non faccio altro che pensare a quell'occasione... poi adesso ti ho rivista... uno scherzo del destino..." Lei sorrise con gli occhi... sembrava in imbarazzo più di lui...Arrivarono alla macchina...lui aprì lo sportello... lei si sedette... entrò anche Fosco; adesso erano lì, in quel parcheggio... la voglia di Fosco di fare due chiacchiere era di colpo svanita... fu lei che esordì con "allora, di cosa volevi parlare?"  "Dimmi di te""Te l'ho detto, sono Irina, vengo da Ucraina e ho 24 anni..." "Certo che è bella" pensava Fosco guardando il viso di lei illuminato da un lampione... Irina era imbarazzata "Senti, non posso accettare i soldi in cambio di nulla, e io devo lavorare... sono brava, sai!". Fosco stava per cedere, sarebbe stata la sua prima volta con una prostituta... coi pochi soldi che aveva poteva permettersi ben poco... "bando alle ciance" pensò... e annuì... Fosco era imbarazzato... diede un'occhiata agli specchietti: nel parcheggio non sembrava esserci nessuno... si slacciò la cintura e Irina capì... iniziò anche a sganciarsi i pantaloni quando ad un certo punto sentì qualcuno che bussava al finestrino.&lt;br /&gt;"Signori, cosa state facendo???"&lt;br /&gt;Era un vigile... "Nulla" fece Fosco imbarazzatissimo, tirandosi su i pantaloni... "...solo due chiacchiere!" Il vigile annuì... "Certo, certo... quanto meno sposti questa macchina, che qui è zona residenti e non vedo il cartellino!" Fosco non se lo fece dire due volte... infilò la chiave nel quadro e ripartì, dirigendosi verso il luogo dove aveva prelevato Irina. Lei non aprì bocca fino a quando arrivarono... Fosco prese i soldi e glieli porse... lei li rifiutò. "Posso rivederti? Mi dai il tuo telefono?" E lei: "mi trovi qui, anche domani sera", sorridendo.&lt;br /&gt;Lei chiuse lo sportello e salutò con la manina infreddolita... Fosco si diresse verso il locale, dove lo accolsero gli amici... in tutta la sera non spiccicò parola, pensava solo a quello che gli era accaduto. Aveva uno strano sorriso in faccia, quasi soddisfatto... finì in fretta la sua birra, salutò in fretta e furia gli amici che lo guardarono stranito... fece le scale a due a due e andò a riprendere la sua Irina che era ancora lì che lo aspettava... Fu solo allora che udì il trillo di un telefono... fece per girarsi...ma da dove veniva?&lt;br /&gt;Riaprì gli occhi... era sul divano. Solo allora realizzò di essersi addormentato e di aver sognato tutto! Prese il telefono... "Dove cazzo sei?" gli fece l'amico... "mi sono addormentato... mi do una sistemata alla faccia e arrivo!!!"."Dai, sbrigati, è mezz'ora che ti aspettiamo!" fece l'amico... "Fatti bello, così ti presento Irina, la sorella della mia ragazza".&lt;br /&gt;Una doccia gelata gli scese sulla schiena... aveva detto proprio Irina! "Arrivo! Dove siete?""Siamo al Porto, stasera non c'è Cofone!"&lt;br /&gt;Fosco salì in macchina e partì e con il viso che gli sorrideva.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-5000911682962221066?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/5000911682962221066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=5000911682962221066' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/5000911682962221066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/5000911682962221066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/12/fosco-premio-publog.html' title='Premio Publog: Fosco. [GianfraH]'/><author><name>GianfraH</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W1CABb_uGFU/SkK09hs5qHI/AAAAAAAAAAs/nhWcSuk5GOw/S220/brain.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-3809281192546107811</id><published>2006-12-19T23:55:00.000+01:00</published><updated>2007-01-04T02:46:36.780+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>Premio Publog: Deadline</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:85%;" &gt;[AGGIORNATO il  31/12/06]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari publogger, visto l'alto numero di partecipazioni alla prima edizione del Premio Publog, posso dire di ritenermi soddisfatto e vi comunico che è ora di fissare una deadline (per dirla alla pollonika): i pochi al mondo che ancora devono pubblicare i loro finali/votare quelli altrui lo potranno fare entro il &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;7 gennaio 2007&lt;/span&gt;, quindi l'ultimo secondo utile per procacciarsi due fantastiche pinte di birra a ufo è quello che viene subito dopo le 23:59:58 del giorno summenzionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In bocca al lupo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-3809281192546107811?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/3809281192546107811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=3809281192546107811' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/3809281192546107811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/3809281192546107811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/12/deadline.html' title='Premio Publog: Deadline'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-116480783779289349</id><published>2006-11-29T14:33:00.000+01:00</published><updated>2007-01-27T12:07:56.089+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teatro'/><title type='text'>LIBERA NOS A MALO</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il Corto&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;di Veronica Palumbo &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;Personaggi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Don Sebastiano Mirkino&lt;br /&gt;Amaranta Eleonora&lt;br /&gt;Giuseppina Veronica&lt;br /&gt;Elvira Claudia&lt;br /&gt;Pietro Mirko &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;Pietro e Giuseppina sono marito e moglie; Amaranta l’amante di Pietro, ma non innamorata; Elvira è innamorata di Pietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Don Sebastiano è per strada. Si sentono i suoi pensieri:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“… rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori. E non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen…&lt;br /&gt;…ma che ore sono? Oh, caspiterina, sono già le quattro e cinquanta! Oggi inizia l’orario estivo, la Santa Messa è alle cinque e trenta!&lt;br /&gt;…oggi ci sarà qualcuno per la Santa Confessione! Quest’afa invoglierà qualcuno a rifugiarsi nella Casa del Padre… forse…”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Don Pietro entra in Chiesa, nell’angolo per le confessioni. Quattro persone lo aspettano su una panca. Nell’ordine:&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a name="nellordine"&gt; &lt;/a&gt;Pietro, fruttivendolo di un paesino: maglietta scura, giacca marrone, pantaloni marroni. Gambe accavallate. Seduto in cima, si sporge per sentire gli altri.&lt;br /&gt;Giuseppina, cafona di paese: gonna lunga a fiori, bordò, maglietta rossa slargata, borsa rossa. Gambe di lato. Seduta in fondo, si sporge per sentire gli altri.&lt;br /&gt;Amaranta, donna moderna: jeans, maglietta colore pastello, scarpa bassa, borsa a tracolla. Gambe accavallate, mani unite sul ginocchio, atteggiamento ritroso ma curioso.&lt;br /&gt;Elvira, candida vedova vestita a lutto: gonna nera appena sopra al ginocchio, sobria. Maglia nera aderente, a maniche lunghe, scollata. Foulard nero ricamato in testa. Scarpe decolté nere, borsa piccola, nera. Gambe accavallate, in atteggiamento ritroso, reggendosi la borsetta con una mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confabulano fra loro: Elvira con Amaranta, Pietro con Giuseppina. Quando lo vedono si ricompongono (Elvira e Amaranta scavallano le gambe e le uniscono, Pietro si sistema la giacca, Giuseppina si sporge in avanti) e lo salutano in coro, con un sorriso religioso di circostanza:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Buona sera, Don Sebastiano!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Don Sebastiano li guarda di sfuggita, risponde con un altro sorriso religioso di circostanza e torna serio. Va in sagrestia, poi torna e si siede:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Chi è il primo?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Amaranta fa per alzarsi.&lt;br /&gt;Giuseppina, rivolta a Pietro:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Vai tu!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Pietro, rivolto ad Amaranta:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Veramente, siamo arrivati insieme… Vada, vada…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Amaranta accenna un sorriso di ringraziamento, che si spegne subito, e si va a sedere di fronte a Don Sebastiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amaranta:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Padre, mi perdoni perché ho peccato.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano, che nel frattempo si sistema a sedere:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Sì… l’atto di dolore…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Amaranta, prima esitando, poi velocemente:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Mio Dio... …mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime del peccato. Signore, misericordia, perdonami.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Dimmi figliola, da quanto tempo non ti confessi?&lt;br /&gt;-Un anno e tre mesi, Don Sebastiano.&lt;br /&gt;-E’ molto tempo. Lo sai che la Sacra Confessione è un sacramento molto importante!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Amaranta, con aria imbarazzata:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Sì, Don Sebastiano… Sono stata piuttosto impegnata…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano, sospirando e scuotendo leggermente la testa:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Dimmi i tuoi peccati.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Pausa, Don Sebastiano la fissa.&lt;br /&gt;Amaranta:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Io… Io ho litigato con mio padre.&lt;br /&gt;-Eh… quarto comandamento: Onora tuo padre e tua madre. E come mai?&lt;br /&gt;-Dice che non ci sono mai a casa, che torno tardi la notte…&lt;br /&gt;-Ed è vero?&lt;br /&gt;-Mah… sa, tutto è relativo. Io ho le mie amicizie, ormai mi sento abbastanza cresciuta…&lt;br /&gt;-Ma vivi ancora con loro..?&lt;br /&gt;-Sì, Don Sebastiano.&lt;br /&gt;-Allora devi rispettare le regole di casa.&lt;br /&gt;-Sì, Don Sebastiano.&lt;br /&gt;-E poi?&lt;br /&gt;-Beh, … Io…ho detto delle parolacce.&lt;br /&gt;-Ah. Solo parolacce o anche…&lt;br /&gt;-Ma no, solo… ah, una volta ho nominato anche il nome della Madonna, mi è scappata!&lt;br /&gt;-Eh…&lt;/em&gt; (con aria compassionevole) &lt;em&gt;Questo è grave. Lo sai quanto la Madonna ci ami.&lt;br /&gt;-Sì, Don Sebastiano.&lt;br /&gt;-E poi?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Amaranta, a testa bassa:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-E poi…&lt;/em&gt; (rivolgendosi a Don Sebastiano) &lt;em&gt;Don Sebastiano, abbia pietà di me! Sono pentita!&lt;br /&gt;-Dimmi figliola, sono qui per ascoltarti!&lt;br /&gt;-E’.. che mi vergogno… Ecco io…&lt;/em&gt; (Si tocca affannosamente un anello)&lt;em&gt; …Io… Ho avuto rapporti con un uomo.&lt;br /&gt;-Ah. Più volte?&lt;br /&gt;-Sì, per un anno. Una o due volte alla settimana. Sa, quando uno comincia col peccare…&lt;br /&gt;-Ne sei innamorata?&lt;br /&gt;-Beh… Non proprio… Era più una cosa fisica…&lt;br /&gt;-Ma adesso sei pentita?&lt;br /&gt;-Sì, Don Sebastiano, sono molto pentita. Anche perché… Ecco, lui… Mi ha lasciata, tre settimane fa. Mi ha detto di essere confuso…&lt;br /&gt;-Eh, dovresti cercarti un brav’uomo e giungere al Sacro Sacramento del matrimonio!&lt;br /&gt;-Ha ragione, Don Sebastiano, ma non se ne trovano…&lt;br /&gt;-Figliola, abbi fede ed il Signore esaudirà le tue preghiere.&lt;br /&gt;-Sì, Don Sebastiano.&lt;br /&gt;-C’è dell’altro?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Amaranta china nuovamente il capo:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Sì, Don Sebastiano.&lt;br /&gt;-Dimmi, cara.&lt;br /&gt;-C’è…&lt;/em&gt; (rivolgendosi a Don Sebastiano) &lt;em&gt;…che lui è sposato!&lt;br /&gt;-Ah! E tu lo sapevi?&lt;br /&gt;-Sì, Don Sebastiano. E’ un mio vicino di casa.&lt;br /&gt;-Conosci la gravità del tuo atto? “Non commettere adulterio”, dice Gesù Cristo. Gli adulteri non entreranno nel Regno dei Cieli!&lt;br /&gt;-Sì, Don Sebastiano. Ma adesso basta, siamo entrambi pentiti del nostro gesto. Anche lui è molto pentito.&lt;br /&gt;-E come fai a saperlo?&lt;br /&gt;-Beh, è lì seduto sulla panchina che aspetta per la Confessione!&lt;br /&gt;-Ah. Dì sette Ave Maria davanti alla Santa Vergine e tre Pater Nostri davanti alla cappella di San Pietro.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano, sospirando e facendo il segno della Croce:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;- Io ti assolvo dai tuoi peccati in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Adesso va, e non peccare più!&lt;br /&gt;-Grazie, Don Sebastiano, arrivederci!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Giuseppina, si alza subito, senza aspettare l’invito di Don Sebastiano, e inizia, con espressione penitente:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Padre, mi perdoni perché ho peccato.&lt;br /&gt;- L’atto di dolore.&lt;br /&gt;-Ah… Sì… Mioddio.&lt;/em&gt; (riprende fiato) &lt;em&gt;Mi pento e mi doglio con tutto lu cuore dei miei peccati, perché peccando ho offeso atTe, infinitisamente bbuono e degno d’essere amato sopra ogniccosa…Ti propongo di non peccare mai più. Signore, abbi pietà e misericordia!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano la guarda male, sospirando:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Bene, cominciamo…Da quanto tempo non ti confessi?&lt;br /&gt;-Da sette anni.&lt;br /&gt;-Ah. Lo sai che la Sacra Confessione è un sacramento molto importante? Vuoi essere perdonata dal Signore?&lt;br /&gt;-Eh, sì, lu spero.&lt;br /&gt;-Il Signore Dio, Re dei cieli, ha misericordia di chi crede in Lui. Tu credi, vero?&lt;br /&gt;-Eh, sì, lu credo.&lt;br /&gt;-Dimmi, pecorella smarrita.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Giuseppina si guarda intorno, con aria smarrita. Poi si riprende:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Ah.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Accavalla le gambe di traverso e comincia a parlare gesticolando come fosse dalla parrucchiera. Sospira:&lt;br /&gt;-&lt;em&gt;Eh, li soliti peccatucci… Qualche mala parola, ma mai, e dico mai, ho offeso a Nostro Signore Gesù, e nemmeno a Padre Pio. Sapete, sono molto devota a quel sant’uomo pio…&lt;br /&gt;-E agli altri Santi?...&lt;/em&gt; (si interrompe, facendo di no con le mani) &lt;em&gt;Beh, lasciamo stare. Vai avanti.&lt;br /&gt;-Qualche pensiero impuro… Ma solo pensiero, eh, mai realizzato. Pure al matrimonio ci sono arrivata come mamma mi ha fatto.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Pausa. Don Sebastiano annuisce. Giuseppina continua:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-A Messa… Ogni tanto ci faccio una scappata, ma la domenica, Padre, come si fa? Con tre figli e nu marito che non sta mai accasa… la domenica è dedicata alle pulizie.&lt;br /&gt;-La domenica è il giorno da dedicare al Signore…Anche se tuo marito non c’è…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Giuseppina, interrompendolo:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Ma pure Gesù mangiava e beveva e guariva di sabato, o no? Sta scritto.&lt;br /&gt;-Sì, ma pregava pure. Vedi&lt;/em&gt; di venire a Messa a rendere grazie al Signore di quello che ti ha dato: dei figli, un marito…&lt;br /&gt;Giuseppina, interrompendolo:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Eh, già che c’era me lo poteva dare pure nu pochino meglio…&lt;br /&gt;-Come??&lt;br /&gt;-Ebbè,&lt;/em&gt; (sospira) &lt;em&gt;lu marito mio accasa non ce sta mai, solo per dormire e strafogare, e, ogni tanto, ma ogni tanto, eh, per fare i suoi bisogni coniugali…&lt;/em&gt; (sospira di nuovo e parla sottovoce) &lt;em&gt;Sapete, io credo che mi tradisce… Eh, padre, Voi che ne volete sapè, non tenete famiglia… Ma è dura, con quel disgraziato llà!&lt;/em&gt; (Indicando con lo sguardo la panchina.)&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-C-C-Come???&lt;br /&gt;-Uh, scusate, ho detto disgraziato…&lt;br /&gt;-No, no… E poi hai detto: llà! Là dove?&lt;br /&gt;-Eh, lì seduto. Insomma, l’ho portato a confessarsi. Spero nell’aiuto del Santo Signore Altissimo per farlo pentire. Lu Signore mi aiuterà, spero.&lt;br /&gt;-Eh, lo so... Ehm&lt;/em&gt;,(schiarendosi la voce) &lt;em&gt;… e come fai a sapere che ti tradisce?&lt;br /&gt;-Ah, mica sono nata ieri! Sono tre settimane che lu veggo strano… Esce e non va al lu barre, come tutti li cristiani... No! Lui va a camminare, &lt;/em&gt;(gesticola, alza una mano, come a dire chissà dove) &lt;em&gt;da solo, perché tiene da pensare. &lt;/em&gt;(fa segno interrogativo con la mano) &lt;em&gt;Acchè pensare, che quello non sa manco quando è nato Gesù Cristo! Possibile mai! E così ho capito.&lt;br /&gt;-Capito…?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Giuseppina, sottovoce:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Che mi tradisce! &lt;/em&gt;(alzando un po’ la voce) &lt;em&gt;… E poi, ho avuto la conferma!&lt;/em&gt; (sottovoce, guardandosi in torno per non essere sentita) &lt;em&gt;Mercoledì mattina ho trovato un bigliettino nel suo negozio. Diceva: “Ti aspetto stasera alle dieci dietro la Chiesa. Un bacio, la tua amante segreta!” E mercoledì sera lui se n’è uscito, il fetente, a riflettere, dice lui.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano è un poco interdetto. Giuseppina si avvicina:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Padre? Padre? Voi, lo farete ragionare, è u’ vero?&lt;/em&gt; (Don Sebastiano rimane assorto) &lt;em&gt;Padre? Padre??&lt;br /&gt;-Sì…&lt;/em&gt; (Risponde sì come per dire: che c’è? Ma Giuseppina capisce sì come risposta.)&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Oh, grazie, padre, Voi siete nu santo, nu santo!&lt;/em&gt; (Agitando le mani. Poi sospira) &lt;em&gt;Ora sto già meglio.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano non risponde. Pausa.&lt;br /&gt;Giuseppina:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Padre? Ma non me la dà l’assoluzione?&lt;br /&gt;-Sì, sì certo… Io ti assolvo dai tuoi peccati in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti.&lt;br /&gt;-Amen. Grazie, padre. Arriverdervi.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Giuseppina se ne va sorridente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Don Sebastiano si passa una mano sul mento, dubbioso:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Avanti il prossimo!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Si avvicina Elvira. Don Sebastiano sorride apertamente, la guarda come incantato.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Cara, Elvira! Come stai?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Elvira, a capo chino:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Padre, mi perdoni perché ho peccato.&lt;br /&gt;-Sì, cara, dimmi…&lt;br /&gt;-Mio Dio... mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo col tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime del peccato. Signore, misericordia, perdonami.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano, guardandole la scollatura:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Dimmi, cara.&lt;br /&gt;-Padre, lei rimarrà molto deluso della mia condotta!&lt;br /&gt;-Ma no, non ti preoccupare… Siamo nati peccatori…&lt;br /&gt;-Vede padre, si tratta di un uomo.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano fa un’espressione molto sorpresa:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Di un uomo!?!?&lt;br /&gt;-Sì, padre. Ho avuto dei pensieri impuri…&lt;br /&gt;-Dieci Pater Nostri e tre Atti di Dolore!&lt;br /&gt;-E da quando?&lt;br /&gt;-Già tre settimane ormai.&lt;/em&gt; (china di nuovo il capo)&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-E non pensi al tuo povero marito??&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Elvira, facendosi velocemente il segno della croce (alla fine si bacia la mano con la quale si è fatta il segno della croce):&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Pace all’anima sua!&lt;br /&gt;-Eh, sì, pax in terra in secula seculorum! Et no fornicatio et malo cogitationis/consensum&lt;/em&gt;&lt;a title="" style="" href="http://filsero.blogspot.com/2006/11/libera-nos-malo.html#notauno"&gt;[1]&lt;/a&gt;!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Ma… Sono vedova da sette anni…&lt;br /&gt;-Pensa a cosa direbbe tuo marito!&lt;br /&gt;-Si rassegnerà!&lt;br /&gt;-Se non sei pentita dei tuoi pensieri sconci, che fai qui nella Casa del Pentimento?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Amaranta, con il capo chino, ed un filo di voce:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Non è del pensiero in sé, che sono pentita… Ma mi rimorde la coscienza…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Amaranta, alzando un po’ il capo:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-… per l’oggetto del desiderio!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Amaranta abbassa il capo. Don Sebastiano si avvicina e sottovoce domanda, sorridendo:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;- L’oggetto?&lt;br /&gt;-Eh…&lt;br /&gt;- Elvira, lo sai, siamo in confessione… E puoi fidarti… di me!&lt;/em&gt; (sempre sorridendo)&lt;br /&gt;-Ecco…&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Dimmi…&lt;br /&gt;- E’… Che lui non può… E’ legato da una Santa Promessa al Signore!&lt;br /&gt;-Ci sono molti modi per servire Dio!&lt;/em&gt; (il sorriso gli si allarga)&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Lui… è… è…&lt;br /&gt;- Siii?&lt;/em&gt; (sempre sorridendo)&lt;br /&gt;&lt;em&gt;- E’ un uomo sposato, padre!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano, allontanandosi, stranito, severo, senza sorriso:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Dieci rosari e sette Salve Regina! &lt;/em&gt;(Pausa) &lt;em&gt;E lui… ricambia questi… &lt;/em&gt;(scandendo le parole) …&lt;em&gt;PENSIERI OSCENI?&lt;br /&gt;-Al principio sì. Sa, lui vende frutta e verdura, e io andavo nel suo negozio tutte le mattine, e parlavamo… E poi…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano, stranito ma ancora adirato:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-E poi?&lt;br /&gt;-E poi l’ho sognato, e c’era anche mio marito che ci guardava, e la mia povera mamma, pace all’anima sua…&lt;/em&gt; (si rifa il segno della Croce. Pausa)…&lt;em&gt; E dopo…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano, sempre più adirato:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-E dopo???&lt;br /&gt;-Siamo andati in camera e… Padre, mi perdoni! Era solo un sogno! Ma io poi ho pensato: mio marito e mia mamma non possono volere il mio male… E allora martedì scorso gli ho mandato un bigliettino. Gliel’ho messo tra i finocchi e sono scappata via.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano, con un’aria irritata, ma sospirando, come rassegnato:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-E che cosa diceva questo bigliettino?&lt;br /&gt;-“Ti aspetto stasera alle dieci dietro la Chiesa. Un bacio…”&lt;br /&gt;-…La tua amante segreta!&lt;br /&gt;-Sì, padre! Come lo sa!?&lt;br /&gt;-Sì sa… Queste sono le cose che si dicono! E vi siete incontrati?&lt;br /&gt;-No, lui non si è presentato. Sa, la moglie… Credo che anche lui, povero, sia preoccupato dei nostri mali pensieri.&lt;br /&gt;-Ah sì?&lt;br /&gt;-E’ venuto a confessarsi. Che io sappia, lui non viene mai in Chiesa!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano non fa nemmeno il gesto di guardare chi c’è sulla panchina.&lt;br /&gt;Elvira:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Padre, non le nego che… un po’ ci spero ancora!&lt;br /&gt;-Elvira, mi hai profondamente deluso! Và, e torna quando sarai pentita! (indicando la porta)&lt;br /&gt;-Ma padre…&lt;br /&gt;-Và, ho detto!&lt;br /&gt;-Ma io vorrei assistere alla Santa Messa!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano, interdetto:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Ah, sì… Ma prega il Signore e pentiti!&lt;br /&gt;-Sì, padre.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Elvira si alza lentamente, ammutolita e col capo chino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pietro si avvicina e si siede. Don Sebastiano lo guarda male. E’ freddo nel parlare.&lt;br /&gt;Pietro:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Don Sebastiano… Buonasera…&lt;br /&gt;-L’atto di dolore.&lt;br /&gt;-Don Sebastiano, io mi addoloro, ma non me lo ricordo.&lt;br /&gt;-Mio Dio mi pento e mi dolgo…non te lo ricordi?&lt;br /&gt;-Io mi dolgo moltissimo, ma non me lo ricordo.&lt;br /&gt;-Ah. Male, molto male! Per la prossima volta, ricordartelo.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Pietro fa sì con la testa.&lt;br /&gt;Don Sebastiano, sospirando:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Da quanto tempo non ti confessi?&lt;br /&gt;-Da molto… dalla cresima. Che poi era anche il giorno del mio matrimonio.&lt;br /&gt;-Ah. Lo sai che la Sacra Confessione è un sacramento molto importante? Solo così puoi ottenere il perdono dei tuoi peccati.&lt;br /&gt;-Eh, sì, sarebbe anche meglio non farli.&lt;br /&gt;-E sì, sarebbe proprio meglio!! Siam tutti peccatori, da quando Eva mangiò del frutto di Satana. E’ il peccato originale. Però, figliolo mio, quanto tempo! …e perché proprio oggi?&lt;br /&gt;-Sento il bisogno dell’aiuto di Dio…&lt;br /&gt;-Vabbè, andiamo avanti. Dimmi pure.&lt;br /&gt;-I miei peccati?&lt;br /&gt;-Eh, sì!&lt;br /&gt;-Allora: prima di sposarmi ho fornicato con alcune donne. La prima era una donna di strada. Non l’ho pagata molto... Sa, era appena arrivata dall’est… Una cara ragazza. L’ho rivista diverse volte. Poi c’è stata Matilde, la figlia del droghiere. Marta, la pizzaiola. Fabrizia, la pittrice, una bellissima donna…E altre. Non credo che le interessino i particolari, giusto?&lt;br /&gt;-Giusto. Và avanti. Peccati recenti?&lt;br /&gt;-Beh, il nome di Dio, e della Madonna, li ho accostati più volte a nomi di animali... sa, come sfogo, ma non intendevo offendere…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano si tocca il mento, esterrefatto. Pietro continua:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-E poi… Con una donna…ho tradito mia moglie. Io ho cercato di resisterle, ma era lei che non mi dava pace: pensi che mi veniva a cercare in negozio, e minacciava di dire tutto a mia moglie… Lei l’ha conosciuta mia moglie…Ma questa storia è ormai finita.&lt;br /&gt;-E recentemente?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Attimo di silenzio, sguardo serio, serio di Don Sebastiano:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Beh, recentemente? Rispondimi. Tua moglie mi ha detto che da tre settimane sei strano!&lt;br /&gt;-Allora se n’è accorta anche lei!&lt;br /&gt;-E certo! E’ tua moglie!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Pietro, col capo chino, senza guardare don Sebastiano:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Io non volevo, ma questi pensieri mi vengono spontanei… Come se fossero dentro di me.&lt;br /&gt;-Male. Molto, moltissimo, male!&lt;br /&gt;-Lo so, Don Sebastià, io non vorrei, veramente! Che posso fare!&lt;br /&gt;-Finirla!&lt;br /&gt;-E’ difficile…&lt;br /&gt;-Sbagliare è umano, ma perseverare è dia-bo-li-co! La devi finire di insidiare le giovani fanciulle!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Pietro guarda don Sebastiano, stupito:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Don Sebastià, ma che ha capito?&lt;br /&gt;-Eh, ho capito tutto! Dopo la prima amante, una seconda! E poi una come lei, così bella e pura!&lt;br /&gt;-Don Sebastià, ma io ho scoperto di essere gay!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano, sorpreso, cambia espressione:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Come gay?&lt;br /&gt;-Sì, gay… omosessuale..&lt;br /&gt;-Come omosessuale?&lt;br /&gt;-Sì, omosessuale, finocchio… Come dice la Bibbia?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Pausa.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-“Pervertiti”, dice. Prima lettera di Timoteo 1.10.&lt;br /&gt;-Ah, ecco.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Pietro si avvicina a Don Sebastiano e continua:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Don Sebastià, l’ho scoperto solo ora. Solo ora ho capito… Ma che devo fare? Mi aiuti lei… Io tengo famiglia, ho tre bambini… Ho bisogno di un consiglio.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano è immobile, sguardo nel vuoto, non risponde.&lt;br /&gt;Pietro, guardandolo di traverso:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Don Sebastià!?&lt;/em&gt; (pausa) &lt;em&gt;Don Sebastiàa..!?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Don Sebastiano si riprende un poco, ma appare sconvolto:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Ah, sì… Devi… Pregare, pregare tanto…&lt;br /&gt;-E chi devo pregare?&lt;br /&gt;-La don… voglio dire… la Madonna.&lt;br /&gt;-Pregare… Eh?&lt;br /&gt;-Sì, pregare. Và e prega. In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti.&lt;br /&gt;-Va bene… Amen!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Pietro si alza e se ne va lentamente, osservando Don Sebastiano, esterrefatto dal poco aiuto ricevuto. Anche Don Sebastiano si alza, lentamente. Non guarda Pietro: ha lo sguardo perso in un’altra direzione. Poi sorride e chiama:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Elvira!? Avrei bisogno di parlare con te…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Elvira si avvicina, timorosa:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;-Sì, padre!?&lt;br /&gt;- C’ho riflettuto un po’ sopra…&lt;/em&gt; (china la testa, le guarda la scollatura) &lt;em&gt;… ed hai ragione, sono ormai passati sette anni…&lt;/em&gt; (le mette un braccio intorno alle spalle e continua, sorridendo) &lt;em&gt;Come ti dicevo ci sono tanti modi di servire il Signore…&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Si allontanano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="notauno"&gt;[1]&lt;/a&gt;cogitatio -onis f. [thinking , conception, reflection, reasoning]; sometimes a particular [thought, idea or intention].&lt;br /&gt;consentio -sentire -sensi -sensum; of physical sensation [to feel together]; of thought or sentiment , [to agree, assent, resolve unanimously]; with acc. 'bellum', [to resolve upon war]; in bad sense, [to plot, conspire]; of things, [to agree, harmonize]. Hence partic. consentiens -entis, [harmonious].&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-116480783779289349?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/116480783779289349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=116480783779289349' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/116480783779289349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/116480783779289349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/11/libera-nos-malo.html' title='LIBERA NOS A MALO'/><author><name>Veronica Caciagli</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-116351156152116135</id><published>2006-11-14T14:38:00.000+01:00</published><updated>2006-12-12T17:23:27.202+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pinzillacchere'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;MI ILLUMINO DI INCENSO  &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-116351156152116135?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/116351156152116135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=116351156152116135' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/116351156152116135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/116351156152116135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/11/mi-illumino-di-incenso.html' title=''/><author><name>Antenor</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-116324529212837732</id><published>2006-11-11T12:19:00.000+01:00</published><updated>2007-01-27T12:09:33.663+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><title type='text'>Premio Publog</title><content type='html'>Bevenuti alla prima edizione del Premio Publog. Ve lo dico subito, così non scappate: il premio è in alcol. Purtroppo, dato che il concorso è al suo debutto, e tra i nostri soci non c'è &lt;a href="http://it.movies.yahoo.com/27102006/8/cinema-veltroni-festival-roma-polemiche-senso.html"&gt;Veltroni con i suoi amici banchieri&lt;/a&gt; a finanziarci, le risorse sono poche e vi dovrete accontentare di un premio simbolico o poco più, offerto dal sottoscritto postante. Allora, per partecipare funziona così: qui sotto c'è un link all'inizio di una storia, lo leggete (l'inizio, non il link:) e ciascuno di voi racconta, in un commento, come secondo lui continua e va a finire.&lt;br /&gt;Gli scriptofobici stiano tranquilli: per concorrere basta un riassuntino. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Ovviamente i più ispirati possono scrivere un bel post con una vera e propria continuazione, se gli butta bene.&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;Il regolamento di questa prima edizione è semplice e lo capirebbe anche il più ubriaco tra voi:&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Vince chi ottiene più voti (alla gogna chi ha pensato che in democrazia questa regola è scontata: &lt;a href="http://www.nemesi.net/elezioni.htm"&gt;mica è sempre così&lt;/a&gt;). La scadenza è… boh vediamo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Non si può votare per se stessi (o meglio: potete votarvi, ma, visto che sono io che &lt;a href="http://www.codda.org/cultura/coddabolario/c.htm"&gt;&lt;i style=""&gt;cumbido&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, se lo fate non conterò il vostro voto:-). Ah dimenticavo.. io non voterò.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Si può partecipare con più di una continuazione, mentre si può dare un voto soltanto (però i voti si possono comprare: sono ammessi mazzette, favori sessuali, promesse di passaggi televisivi, sollecitazioni come: "ti farò una proposta che non potrai rifiutare" e garanzie come: "non c'è problema, te lo sistemo io il tipo che fa casino al piano sopra ogni volta che gioca la Reggina". N.B. Il promotore del concorso è incorruttibile.)&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;Possono concorrere e/o votare sia i collaboratori publoghiani sia i semplici e silenziosi lettori (sicuramente siete migliaia, &lt;span style="font-family:Papyrus;"&gt;io lo so&lt;/span&gt;, mi sembra di vedervi mentre a stento vi trattenete dal postare i vostri commenti e dall'implorarmi di farvi entrare nel nostro elitarissimo club. &lt;i style=""&gt;Baricco! è inutile che ti nascondi dietro il monitor! ti ho visto sai?!&lt;/i&gt;) Ah: non crediate di farmela facendo votare partigiani morti nel '45, supereroi, venusiani di Star Trek, ecc. : casserò impietosamente tutti i voti sospetti (ih ih).&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Il premio è composto da ben due pinte di birra (tre in Happy Hour), nel caso tutti i publoghiani partecipino, mentre è di una sola pinta (una e mezzo in H.H.) se qualcuno (a parte me, ovvio) manca all'appello. D'accordo, è ben misera cosa, però buttale via due pinte di birra a ufo. Al prossimo aumento di stipendio farò un'edizione del premio proporzionalmente più ricca (uno shottino in più? Un cassa di Moretti? Dovrete cumbidare voi? Mah).&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;a name="incipit"&gt; &lt;/a&gt;Fosco osservava l'enorme valigia alle spalle della ragazza. Notò che una delle rotelline era uscita dal supporto.&lt;br /&gt;"Scusi, ferma a Santa Maria Novella?" gli domandò la ragazza, trascinando poi lo sguardo sul signore in piedi a fianco a lui. Fosco gli osservò la cravatta. Era a quadrettini rossi bordati di nero: fissandoli davano l'impressione di muoversi su binari paralleli, con sensi di marcia invertiti. Il nodo affondava fino al secondo bottone della camicia: ne fuoriuscivano sottilissimi e bianchi zampilli di peli.&lt;br /&gt;"Sì certo, è la prossima stazione" rispose l'uomo con un boato. Fosco approvò con una smorfia, tanto per far capire alla ragazza che anche lui avrebbe saputo risponderle. Lei sussurrò un grazie, che cadde nella stretta intercapedine tra Fosco e il signore, e sembrò poi che con rapidi movimenti degli occhi ne seguisse i rimbalzi casuali, fino ai propri stivali lucidi indossati sopra i jeans.&lt;br /&gt;Più il treno rallentava la sua corsa, più velocemente lo spazio tra le porte si affollava di gente. Fosco pensava alle parole con cui avrebbe spiegato alla ragazza, dopo averla aiutata a portare giù la valigia, come la rotellina si poteva facilmente riparare. Al centro del vestibolo, osservava una mano impugnare con forza l'asta metallica infilzata tra soffitto e pavimento, quasi la volesse sradicare e lanciare come un giavellotto lungo il corridoio. Un'altra mano faceva penzolare un vecchio libro. La scritta sulla costola iniziava con Fe e terminava con ata: il resto dei piccoli caratteri dorati, leggermente in rilievo, era coperto da due dita grassocce. Dietro di lui le porte si aprirono.&lt;br /&gt;"Signorina, permette che l'aiuti?" domandò una voce di baritono. Fosco si girò e vide la valigia diventare leggerissima tra le mani del signore incravattato. La ragazza soffiò un grazie più mirato, che raggiunse il profilo dell'uomo. Mentre i passeggeri gli sfilavano intorno, Fosco indugiava sul predellino. Osservava il signore che tentava di mettere a posto la rotellina: sulla banchina, a due passi dal treno, se ne stava rannicchiato, come imploso su se stesso nell'abito scuro che strusciava il pavimento, nascondendogli le scarpe. Anche la testa ripiegata nel petto era invisibile: Fosco vedeva solo le spalle accartocciate e una mano, che spiccava in alto per reggere la valigia. Ogni tanto una folata faceva spuntare la cravatta rossa, che, come la lingua di uno strano essere deforme, lo sbeffeggiava sventolandosi. La ragazza, leggermente curva sull'uomo, raccontava l'incidente che aveva causato quel piccolo danno. Parlava con una mano davanti alla bocca, che ogni tanto scopriva per raccogliere i capelli dietro l'orecchio. Erano capelli lunghi e lisci, e a ogni breve risata le loro punte, come mille dita impazienti, tamburellavano sulla mano dell'uomo. Di colpo lui smise di armeggiare sulla rotellina, fece apparire da sopra una spalla la testa e la volse a guardare Fosco, aggrottando le sopracciglia. Fosco emise uno sbuffo di sorpresa e si allontanò velocemente, sentendo come uno schiaffo simultaneo su entrambe le guance.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-116324529212837732?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/116324529212837732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=116324529212837732' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/116324529212837732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/116324529212837732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/11/premio-publog.html' title='Premio Publog'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-116298469367433598</id><published>2006-11-08T12:18:00.000+01:00</published><updated>2006-11-08T12:18:13.820+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pinzillacchere'/><title type='text'>L...Hic...cenza</title><content type='html'>...invece di usare la Creative Commons, dato il tenore dei manoscritti presentati, personalmente avrei adottato la ben piu' consona "cretins commons" :D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bella l'insegna, mi piace... io l'avrei fatta riciclando del materiale, che ne so, dall'edilizia... la "O" fatta con una ciambella di un wc, la M "facendo la spesa proletaria" davanti ad un merdonalds... e cosi' via...&lt;br /&gt;Si accettano suggerimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hic!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;g:\&gt; _&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-116298469367433598?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/116298469367433598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=116298469367433598' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/116298469367433598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/116298469367433598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/11/lhiccenza.html' title='L...Hic...cenza'/><author><name>GianfraH</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W1CABb_uGFU/SkK09hs5qHI/AAAAAAAAAAs/nhWcSuk5GOw/S220/brain.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-116188622300360018</id><published>2006-10-26T20:05:00.000+02:00</published><updated>2006-10-29T10:59:40.276+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sfoghi'/><title type='text'>Ma si può essere ritardati????</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Guardando la graduatoria della &lt;strong&gt;scuola di specializzazione&lt;/strong&gt; per le professioni legali non può non scapparmi qualche soffocata risata..&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;In buona sostanza la tanto elitaria scuola si risolve in un ricettacolo di ritardati mentali più o meno riconosciuti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Devo ammetterlo, ci sono anche alcuni presunti geni... ma sinceramente non ci metterei la mano sul fuoco!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;I problemi infatti son sorti a causa di questo &lt;em&gt;legislatore burlone&lt;/em&gt; che con una serie di interventi ha reso sempre più complessa la procedura... di &lt;strong&gt;ricovero coattivo&lt;/strong&gt;!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Con la riforma del ’78 (per intenderci... quella che chiude i manicomi) si è equiparato il disturbo psichiatrico ad ogni altra malattia ed è stato così accolto il principio per cui i trattamenti sanitari debbono essere effettuati solo su richiesta dell’interessato!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;E allora lo Stato come risolve????&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Con la scuola di specializzazione per le professioni legali... dove gravitano una serie di personaggi, più o meno ambigui, notoriamente tonti che, come per magia, dopo anni di emarginazione e sofferenze riescono a trovare il loro naturale sbocco in questa fatidica scuola!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Evidentemente c’è qualcosa che non và nel sistema...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Perché tutti finiscono nello stesso luogo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Si danno appuntamento stesso giorno stessa ora?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Sono previste delle sovvenzioni?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Agevolazioni?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Premesso che l’anno scorso anch’io stavo per cadere nel tranello...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Ma in realtà ho preferito optare per altro istituto riservato ad altro genere di turbe psichiatriche...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Non sono molto &lt;em&gt;politically correct&lt;/em&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;Ma se qualcuno vuole capire chi sono questi noti ritardati che saltano fuori dai più remoti meandri della nostra memoria vada un po’ a controllare…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;La graduatoria è su internet!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt;PS. mi rivolgo in particolare alla pittona...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-116188622300360018?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/116188622300360018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=116188622300360018' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/116188622300360018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/116188622300360018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/10/ma-si-pu-essere-ritardati.html' title='Ma si può essere ritardati????'/><author><name>musmé</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-116136500310549853</id><published>2006-10-20T18:38:00.000+02:00</published><updated>2006-10-24T14:07:17.980+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facezie'/><title type='text'>Parliamo di posizioni....</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/5985/2895/1600/sedia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/5985/2895/320/sedia.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Vi prego di non sprecarvi in commenti poco educati sulle posizioni, siamo persone adulte, intellgenti, rispettose della morale e soprattutto qualsiasi cosa vogliate fare con questo oggetto sappiate:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt; che è di ferro:  fa male sulla schiena&lt;/li&gt;&lt;li&gt;è ruvido: provoca abrasioni&lt;/li&gt;&lt;li&gt;nonostante sembri un inginocchiatoio moderno le rotelle impediscono fantasiose "doggy styles" poiché si rischia di prendere velocità.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Detto ciò andiamo a spiegare la mia avventura.&lt;br /&gt;C'era una volta, un Re diranno i miei piccoli lettori. No c'era una volta un povero impiegato programmatore che trascorreva ore e ore su una scomoda sedia che al confronto "guantanamo" è un centro benessere. Dopo innumerevoli tentativi per migliorare l'ergonomicità del suo giaciglio (ergonomicità che eufemismo!!!!)  e dopo le suppliche ai santi dirigenti, figuratevi che un mio responsabile si chiama Giulio Abate quindi ci si può rivolgere a lui con l'appellativo di "abate Giulio". La supplica suonava quindi così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Abate Giulio fate la grazia. Ho programmato circa 20 km di codice datemi almeno un giaciglio su cui riposare. Non  chiedo bue e asinello come il mio collega, ma almeno vorrei riacquistare l'uso delle gambe per il weekend."&lt;br /&gt;L'abate Giulio, che era persona di buon cuore, mi ha sonoramente mandato aff...a fare una petizione al sindacato. Cosa che avrebbe portato non pochi grattacapi alla benevola azienda distributrice di pagnotta per cui lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema richiedeva una presa di posizione da parte mia (chiasmus eroticus con il titolo, direbbe il mio professore di latino). Fiducioso che questo problema non poteva essere solo mio ho chiesto al santo della rete, Google, se la mente umana aveva già partorito una soluzione a questa sventura. Dopo pochi millisecondi il santo diede il suo verdetto: Stokke. Sto ca...! Diranno i miei piccoli lettori un po' sbocacciati.  E avrebbero ragione vedendo i prezzi delle sedie prodotte da questa geniale azienda.  Questi fantasiosi designer hanno partorito:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt; inginocchiatoi da ufficio&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;bolle per sedersi&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sgabelli sado da riunione&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Ma purtroppo per me e per i moralisti QUESTE SEDIE FUNZIONANO, raddrizzano quel jukebox di dischi rattrappiti che è la schiena di un programmatore e di uno studente. Maledetti loro per i loro prezzi, più costose di una bibbia nel medioevo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che fare allora? Morire di sofferenze inimmaginabili o regalare una villa con piscina ad un designer Stokke..................dio della rete aiutami tu!!!&lt;br /&gt;Ricerca su Google: &lt;a href="http://www.google.it/search?hs=Uoz&amp;hl=it&amp;amp;client=firefox-a&amp;rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&amp;amp;q=sedia+tipo+stokke&amp;btnG=Cerca&amp;amp;meta="&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;sedia tipo stokke&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;EVVIVA&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Il buon dio aveva indicato la soluzione: un napoletano intraprendente produceva una sedia dal design simile alla "perla della Svezia" e il dio minore Ebay poteva intercedere per averla.&lt;br /&gt;Detto fatto pagamento nella forma "compralo subito" e via! 3 giorni e finalmente un giaciglio su cui riimpilare in modo corretto le vertebre.&lt;br /&gt;Non solo!!! Appena arrivata la nuova sedia le mie colleghe hanno fatto a gara per provarla e solo dopo si sono accorte che non era un inginocchiatoio.....solo dopo.&lt;br /&gt;:-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-116136500310549853?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/116136500310549853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=116136500310549853' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/116136500310549853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/116136500310549853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/10/parliamo-di-posizioni.html' title='Parliamo di posizioni....'/><author><name>Antenor</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-116118285641901547</id><published>2006-10-18T16:47:00.000+02:00</published><updated>2006-10-24T14:39:33.806+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facezie'/><title type='text'>Pub...blicita' e interrogativi</title><content type='html'>È da anni che mi chiedo per quale motivo la pubblicità del water che&lt;br /&gt;si intasa la passano sempre quando hai una forchetta in bocca...&lt;br /&gt;oppure le esalazioni che vengono dalla fossa biologica...&lt;br /&gt;sempre alla stessa ora.&lt;br /&gt;Per non parlare di quei poveri bambini che non riescono&lt;br /&gt;a prendere sonno perché la "bomba chimica" a forma di&lt;br /&gt;pannolino marron che hanno in vita non assorbe bene&lt;br /&gt;oppure ha tracimato.&lt;br /&gt;Che poi, se ci pensate bene, la stessa cosa succede con gli&lt;br /&gt;assorbenti, dove la tecnologia impera e nascono delle cose&lt;br /&gt;improbabili come gli assorbenti col paracadute, oppure quelli&lt;br /&gt;con il traino per il recupero...&lt;br /&gt;oppure quelli simpaticamente esplosivi come il&lt;br /&gt;"petardo blu".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...ok, tutte cose importanti... ma perché proprio a cena?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E soprattutto: perché ho 3000 cose da fare e non ho&lt;br /&gt;l'ispirazione?&lt;br /&gt;Perché proprio io, perche'? (cit.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dottore, una pillolina...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-116118285641901547?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/116118285641901547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=116118285641901547' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/116118285641901547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/116118285641901547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/10/pubblicita-e-interrogativi.html' title='Pub...blicita&apos; e interrogativi'/><author><name>GianfraH</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W1CABb_uGFU/SkK09hs5qHI/AAAAAAAAAAs/nhWcSuk5GOw/S220/brain.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-116024842475910799</id><published>2006-10-07T21:09:00.000+02:00</published><updated>2006-10-24T13:55:24.900+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sfoghi'/><title type='text'>SONO INCAZZATO COME UN AGNELLO A PASQUA</title><content type='html'>la vita di coppia non fa per me. Odio le donne e chi ne fa le veci.  Voglio diventare gay, voglio una pillola indolore per diventarlo. Non proponete ora notti con negroni o somari o quant'altro voglio una pillola tipo "Matrix" pillola azzurra o pillola rossa.&lt;br /&gt;Ciao&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-116024842475910799?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/116024842475910799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=116024842475910799' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/116024842475910799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/116024842475910799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/10/sono-incazzato-come-un-agnello-pasqua.html' title='SONO INCAZZATO COME UN AGNELLO A PASQUA'/><author><name>Antenor</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-115979074989479006</id><published>2006-10-02T14:04:00.000+02:00</published><updated>2006-10-02T14:05:49.906+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immagini'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6693/2856/1600/Spegni%20Publog.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6693/2856/320/Spegni%20Publog.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-115979074989479006?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/115979074989479006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=115979074989479006' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115979074989479006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115979074989479006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/10/blog-post.html' title=''/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-115796893528345715</id><published>2006-09-11T11:52:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T12:34:47.276+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Fuori tema - Tre</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/09/fuori-tema-uno.html"&gt;Uno&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/09/fuori-tema-due.html"&gt;&lt;span&gt;Due&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Berto fumava una sigaretta davanti all'ingresso, indeciso quanto me sul da farsi. Non avevo alcuna voglia di rivedere i miei compagni. Per chi non voleva trasformarsi in vittima delle loro infantili facezie, la superficialità e il cinismo erano d'obbligo come le maschere durante il carnevale. Non potevo più sopportare d'adeguarmi, dopo un'estate di così profondo sentire.&lt;br /&gt;«Ma allora Fil che facciamo, entriamo o non entriamo? Non stare lì imbambolato come un idiota, che cazzo ci hai in testa?»&lt;br /&gt;«Pensavo che solo con te, Berto, posso sentirmi veramente a mio agio nella parte di me stesso, la parte più dolente, ma più autentica: solo tu sai veramente comprendermi. Sei un vero amico.»&lt;br /&gt;«Ma non mi starai diventando frocio? Che cosa dovrei capire? »&lt;br /&gt;«Dicevo così, in generale. »&lt;br /&gt;«Non ti riferivi mica alla storia con Debora? »&lt;br /&gt;«Ma no figurati. La nostra amicizia è di gran lunga più importante. Se per Tania non ho avuto la minima tentazione di rinfacciarti qualcosa, per Deborah non posso che rivolgerti tutta la mia ammirazione. È una ragazza dalle grandi doti intellettuali, anche se ha un gusto troppo estetizzante, troppo ricercato e distante dal mio.»&lt;br /&gt;«Eh hai ragione, è di gusti proprio difficili, mi fa irritare peggio di un alveare nei coglioni. È una schizzinosa di prima categoria, non c'è verso di farle assaggiare niente che non sia perfettamente pulito e sterilizzato. Ma allora entriamo o no?»&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a name="entriamo"&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La M. non ci salutò nemmeno, appena entrata disse che aveva pensato di farci riprendere subito il ritmo giusto, assegnandoci un tema da svolgere in classe. Scrisse alla lavagna i tre titoli  e uscì dall'aula. Io scelsi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Poesia ed esperienza di vita sono intimamente intrecciate tra loro, sia nell'atto lirico-creativo, sia nella lettura, in quanto il processo comunicativo, che ha come tramite la poesia stessa, è tanto più efficace quando trova nel vissuto del lettore una corrispondenza diretta di ciò che l'artista vuole esprimere e trasmettere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Avevo finalmente l'occasione tanto attesa! La mia esperienza di vita e la poesia erano un tutt'uno inestricabile: avrei descritto il loro intimo rapporto semplicemente trascrivendo la mia vita in versi che portavo sempre con me. Una donna colta e raffinata come la M. avrebbe certamente capito e ne sarebbe nata un'amicizia pura e sincera, nonostante la differenza d'età. Avvampando in volto come se mi stessi denudando in mezzo all'aula, presi il foglio dalla tasca. Berto, seduto a fianco a me, notò il mio gesto furtivo.&lt;br /&gt;«Ah ah! ma allora pure tu sei un figlio di puttana che copia! » mi sussurrò, « e come cacchio facevi a sapere che tema ci avrebbe dato? Me lo passi anche a me dopo?»&lt;br /&gt;Con quale sconforto mi resi conto che i jeans erano stati lavati con il foglio dentro: ciò che ne rimaneva era un reticolo di grumi di carta, con aloni di inchiostro qua e là.&lt;br /&gt;«Che schifo di roba ti sei portato? Sembra un piccione sbrindellato da un tir e messo a seccare. Lascia perdere va', mi arrangio da solo.»&lt;br /&gt;Mi sentivo come orfano di me stesso, svanito con le mie parole. Ma lo scoramento mi abbandonò come un perfido miraggio, non appena mi accorsi di ricordare perfettamente la poesia. Nel tema, la introdussi esemplificando in prosa il suo nucleo, la sua essenza, in modo da scongiurare qualsiasi ambiguità. Scrivevo in preda a una segreta esaltazione, a un'estasi dello spirito che senza più timori rivela se stesso.&lt;br /&gt;«Cazzo Fil, la finisci di rovistarti tra le gambe? Vai in bagno se hai voglia di spararti una sega.»&lt;br /&gt;E finalmente scrissi la poesia, trionfante sul bianco verginale della pagina. Un sospiro di soddisfazione si intrufolò tra le labbra e mi sfuggì, ma nessuno fra i miei compagni poteva intuire cosa era successo: un'anima tutta intera si era riversata su quelle colonne, poesia come pioggia da una nuvola troppo gonfia di emozioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seduto con i piedi sulla cattedra, Berto faceva pendolare il crocifisso alle sue spalle e mi fissava con gli occhi colmi di tenera approvazione.&lt;br /&gt;«Sì certo che ti ho capito Fil, tu hai ficcato la tua poesia nel tema per far colpo sulla prof, sperando di potertela inchiavardare. Ma come fa a piacerti quella befana rinsecchita? Rischi di far fare al tuo mattarello la fine del topo! Immagina la sua dentiera che scatta e te lo intrappola. Brrrr.»&lt;br /&gt;«Oggi dovrebbe portare i temi corretti, ho aspettato con grande ansia questo giorno. Vuoi sapere come ho trascorso questa settimana? »&lt;br /&gt;«Eh, come no! »&lt;br /&gt;«Le mattine che son seguite alla consegna ho cercato di leggere sul suo volto un'indicazione, un segno d'intesa solo a me intelligibile che avesse letto la mia poesia, che il contatto delle anime fosse riuscito. Ma ho cercato invano questo segno.»&lt;br /&gt;«Hai provato a guardare sotto la cattedra se casomai anche lei si rovistava tra le gambe pelose, mentre ti interrogava?»&lt;br /&gt;«Ieri non è nemmeno venuta a lezione. Dev'essere rimasta talmente colpita dalla lettura del mio tema, che si è presa tutta la giornata libera per assimilarlo fino in fondo! Che ne pensi?».&lt;br /&gt;«Io non ho capito una mazza di cosa vuoi farle assimilare fino in fondo, certo che sei un cazzo di pervertito a volertela fare con una, che tra poco ce la mandano in pensione a calci nel...» In quel momento entrò la M.,  con il pacco dei temi sotto al braccio: non mi ero sbagliato nell'immaginare le motivazioni della sua assenza. Berto si scusò per i piedi sulla cattedra e tornammo a posto.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La M. distribuì i compiti, il mio cuore sembrava volesse schizzare via per l'emozione! E quale grande immensa gioia, nel vedere come il mio compito era stato valutato: 10. I miei compagni mi guardavano sbalorditi. Volevano sapere cosa mai avessi scritto per meritare il massimo dei voti, quanto nessuno, in un tema d'italiano, aveva mai preso in questa scuola. Io quasi piangevo dalla contentezza, avrei voluto abbracciare e baciare la professoressa che mi aveva saputo capire e apprezzare così pienamente. Lei mi sorrideva con grande partecipazione. Sentendo i commenti pieni di stupore dei miei compagni, disse: «Filsero, pare che i tuoi compagni non si capacitino del risultato che hai ottenuto. Perché non vieni qui e leggi a tutta la classe ciò che hai scritto?»&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Sorridendo e tremando dissi di sì con un cenno del capo. Non mi illudevo che i miei compagni potessero comprendere ciò che stavo per leggere, soltanto in Berto potevo riporre le mie speranze. Ero tremendamente eccitato, non mi imbarazzava più di rivelare a tutti il intimo più segreto, anche a chi non aveva la sensibilità necessaria per capire. L'unica mia preoccupazione, in quel momento, era che mi potesse venir meno la voce. Ma la voce non mi tradì, e lessi tutto d'un fiato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                    &lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;Gli occhi spauriti&lt;br /&gt;dell'intima coscienza.&lt;br /&gt;Gli stupiti timori&lt;br /&gt;nello sguardo senza&lt;br /&gt;veli, nulla a tergere&lt;br /&gt;il trasudar dell'animo&lt;br /&gt;pregno. Scorgere il mondo&lt;br /&gt;nella furia dell'attimo&lt;br /&gt;eterna, giocondo ade,&lt;br /&gt;oscura landa, dove,&lt;br /&gt;per strade fosche e arcane,&lt;br /&gt;figure umane in nuove&lt;br /&gt;ansie sovrane transitano&lt;br /&gt;(mille voci, mai ferme,&lt;br /&gt;palpitano intorno!)&lt;br /&gt;E infine, nell'inerme&lt;br /&gt;disadorno pensiero,&lt;br /&gt;irrompono violente&lt;br /&gt;ed è un vero soffrire,&lt;br /&gt;continuo, gemente&lt;br /&gt;morire, al cheto viver&lt;br /&gt;quotidiano. Sempre.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sollevai lo sguardo, impaziente di vedere le espressioni dei miei compagni, che al brusio avevano sostituito un interessato silenzio, a mano a mano che leggevo. Ma quel che vidi, più che un attento uditorio, era un campo di battaglia, dove i morti giacevano alcuni seduti, franati sui banchi o riversi all'indietro, altri a terra, ed erano la maggior parte, in un groviglio di corpi, zaini e quadernoni. E tutti, tutti  russavano come bestie. Anche la professoressa dormiva, con la testa poggiata sul crocifisso, il mento molle, le braccia a penzoloni, i piedi sulla cattedra. Io li guardavo allibito. Girai il foglio protocollo e lessi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 153);" lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Voto: 5/10&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Lo svolgimento richiesto era di tipo argomentativo e &lt;u&gt;non&lt;/u&gt; narrativo. Tuttavia, il tema viene affrontato in modo originale, dando una visione molto personale di come la poesia esprima l'urgenza di estrinsecare il proprio mondo interiore e, metaforicamente,  della difficoltà che essa incontra nel far recepire il proprio  messaggio. Il rapporto tra Berto e il protagonista del racconto, i maldestri approcci tra quest'ultimo e i due personaggi femminili sono l'emblema di questa difficoltà – forse impossibilità -  di comunicazione. Difficoltà  che, nei confronti dell'io narrante,  pare esistere non solo per ciò che riguarda la poesia. La chiusa, ottenuta mediante un artificio meta-narrativo (i due punti finali rimandano a un commento che ci  si aspetterebbe di leggere come parte del contesto narrativo, ma che è involontariamente attualizzato da questa mia nota, sebbene il voto con il quale ho giudicato questo tema, per il motivo che ho  inizialmente esposto, non possa coincidere con quello letto dal protagonista del racconto)  è un curioso espediente  per lasciare il lettore sospeso privandolo di un anticlimax e dell'attesa soluzione narrativa.&lt;/i&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-115796893528345715?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/115796893528345715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=115796893528345715' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115796893528345715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115796893528345715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/09/fuori-tema-tre.html' title='Fuori tema - Tre'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-115770550946304125</id><published>2006-09-08T10:33:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T12:38:16.701+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Fuori tema - Due</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/09/fuori-tema-uno.html"&gt;Uno&lt;/a&gt; - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Due&lt;/span&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/09/fuori-tema-tre.html"&gt;Tre&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;«Beh com'è andata?» mi chiese Berto premuroso, «le hai strizzato i capezzoli? Dicono che se li fa venire grossi e lunghi come tappi di sughero.»&lt;br /&gt;«È andata molto bene, abbiamo passeggiato, parlato di noi… mi ha pure permesso, grattandola, di liberarla da un fastidioso prurito. Poi io volevo leggerle una mia poesia ma… »&lt;br /&gt;«Ah ah così non l'avevo mai sentita, lei aveva prurito e tu l'hai grattata!»&lt;br /&gt;«…ma lei si è addormentata all'improvviso, e non ho potuto finire.»&lt;br /&gt;«No no guarda che se si è addormentata vuol dire che l'hai fatta finire, ma ti devo spiegare tutto? Ti prende così a volte, anche alle donne: o ricominci subito oppure ti viene il collasso e ti abbiocchi. Capito?»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno anche Berto sentì il bisogno di confidarsi.&lt;br /&gt;«Ti ricordi la volta che sei andato con quella zoccola di Tania? Beh te lo devo dire amico, con la tua storia della grattata mi avevi proprio messo il generale sull'attenti. Mi son detto: sta' a vedere che riesco pure io a strofinarla un po'. Cazzo lo so che te la stavi puntando, non guardarmi così, però in fondo, dài, ammettilo anche tu! non è che facevi sul serio. Insomma la sera stessa la chiamo e le propongo di uscire. Manco il tempo di spremermi un perché e un percome: accetta subito, all'istante, &lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;marsc'!, te l'ho detto che è una cavalla in calore. Dopo cena passo a prelevarla col vesponzo e partiamo al mare. L'ho spianata sulla sabbia, non ha voluto nemmeno che prendessi l'asciugamano: aveva troppa furia la maiala. Allora le ho levato tutti i pruriti senza tanti complimenti. Ti dirò di più, non s'è addormentata manco per niente.»&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="forse"&gt; &lt;/a&gt;«Forse aveva riposato un po' prima d'uscire» osservo io. «Comunque, tranquillo amico mio, quel fiume chiaro e limpido che era Tania non scorre più tra gli argini del mio cuore. Mi aveva incantato coi suoi modi angelici, è vero, ma ora non più.»&lt;br /&gt;«Bene bene, ne ero sicuro, son proprio contento. E con Debora come va , te l'ha già fatta annusare?»&lt;br /&gt;«Oh è un vero idillio con lei, parliamo spesso di poesia e condividiamo molti interessi.»&lt;br /&gt;«Non dirmi che ancora non te l'ha strapazzato, si vede subito che anche lei è una ninfomane in crisi di astinenza.»&lt;br /&gt;«Penso che se riuscissi a trovare l'occasione propizia, potrei provare a leggerle una poesia. Ne porto una sempre qui nella tasca, vedi? Il foglio è un po' sgualcito ma ciò che contiene brilla più che mai di tutto il mio essere.»&lt;br /&gt;Speravo mi chiedesse di leggergli i miei versi, ma Berto era troppo discreto. Sapeva che il velo della mia intimità più segreta si sarebbe squarciato, lasciandomi nudo e inerme, e non voleva mettermi a disagio.&lt;br /&gt;«Sei furbo tu, hai sempre una carta da culo per i momenti critici. Pensa che una volta mi sono dovuto arrangiare col parasole della macchina. A proposito di  Debora, se vuoi andare sul sicuro fai come me, portala al mare, verso l'ora di cena che non c'è nessuno, oppure più tardi quando non si vede più un cazzo e puoi anche farle ballare il funky sul cofano, senza guardarti in giro prima di battere il tempo.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sole si immergeva lentamente nel vago orizzonte del mare, dove, come un Narciso astrale, si rifletteva languidamente prima di affogare. Gli ultimi barbagli scarlatti si posarono dolcemente sul viso di Deborah, raggiante di felicità.&lt;br /&gt;«Fil puoi spegnere il motore, per favore? Mi stai intossicando con l'ossido di carbonio. Stando alle statistiche, la mia attuale speranza di vita dovrebbe suggerirti che sono ancora troppo giovane per morire.»&lt;br /&gt;Scendemmo la spiaggia fino alla riva, ansiosi di riempirci gli occhi degli ultimi riflessi argentati. Io la precedevo di un passo, tenendole una mano, e delicatamente la guidavo in modo che scegliesse i percorsi meno insidiati da sterpi e sassi.&lt;br /&gt;«Senti tienimi la borsetta invece di strattonarmi, che così non fai altro che farmi perdere l'equilibrio.»&lt;br /&gt;Ci sedemmo su un asciugamano, che lei distese con molta grazia e infinita premura.&lt;br /&gt;«Ti dispiace sederti più in là? Non c'è abbastanza spazio per tutt'e due qui sopra. Allora, di cosa mi volevi parlare? Io te lo dico subito, per quello che ti frulla in testa preferisco in macchina, non ho nessuna intenzione di insozzarmi con alghe, rifiuti vari e riempirmi di sabbia.»&lt;br /&gt;«Deborah » sussurrai, «in quest'ultimo mese abbiamo imparato a conoscerci, abbiamo scoperto le nostre tante affinità elettive, non c'è argomento che tocchiamo che non ci emozioni entrambi…»&lt;br /&gt;«Ma perché la vuoi fare tanto lunga? Ti ho già detto esplicitamente che va bene, soltanto preferisco che andiamo in macchina.»&lt;br /&gt;«A me piacerebbe che accadesse qui, bagnati dagli ultimi raggi del sole. »&lt;br /&gt;«E vabbé, basta che ti spicci. Anche perché mi pare di capire che non intendiamo la stessa cosa.»&lt;br /&gt;«Tu cosa intendi?»&lt;br /&gt;«Avanti, leggimi quell'accidenti di poesia.»&lt;br /&gt;«Oh grazie Deborah, tesoro mio…»&lt;br /&gt;«Basta che non mi chiami tesoro.»&lt;br /&gt;«… ti sono grato fin dal profondo dell'anima, sapevo che avresti capito. Ecco ce l'ho proprio qui, il foglio è un po' mal ridotto però è il tesoro che custodisce, l'importante.»&lt;br /&gt;Stando sempre a contatto con i jeans, la pagina ne aveva assorbito un po' di colore e perciò aveva ormai uno sfondo azzurrino; le lettere apparivano sbiadite, sfuggenti.  Ciò che lessi, tramortito dalla forte emozione e all'ultima fioca esalazione di luce del sole, non poteva non essere stravolto e confuso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-left: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;«Gli orchi patiti&lt;br /&gt;dell'intimo a cosenza.&lt;br /&gt;Gli stupidi mori&lt;br /&gt;bello sguardo senza&lt;br /&gt;veli, nulla a tergere&lt;br /&gt;il sudore dell'amico&lt;br /&gt;pregno…»&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;…e mentre leggevo mi raggiunse, dapprima come un'eco lontana, poi come un chioccolare di fringuelli, infine come una sirena acutissima, alternata a rapide esplosioni, una squillante risata.&lt;br /&gt;«Ah ah ah ma che cosa mi stai leggendo, la descrizione di un'orgia omosessuale? Ah ah ah ma chi se l'aspettava da te, mi hai proprio stupita! » E con un bacio colmo di fraintendimento suggellò quel deplorevole incidente.&lt;br /&gt;«Oh Deborah, non so come spiegarti, ho travisato la lettura di una poesia che conosco quanto me stesso, perché proprio il mio essere più intimo rappresenta… dev'esser stata la luce morente, l'emozione o qualche maligno spirito che si è divertito alle mie spalle. Aspettami qui, vado ad accendere i fari della macchina.»&lt;br /&gt;Corsi alla macchina, inquieto e impaziente come chi, in un'ultima tragica tenzone, non voglia perder l'occasione di riscattare il proprio onore. Un torrente di luce irruppe sulla spiaggia fino a lambire le piccole onde sulla battigia. Scesi dalla macchina e mi avviai verso Deborah, lentamente, in modo da avere il tempo di richiamare alla memoria tutta la poesia, per farla poi scorrere fluida e sicura attraverso le mie parole, senza doverla leggere e rischiare di rallentarne il ritmo o, peggio, di sbagliare ancora nel declamarla.&lt;br /&gt;A pochi passi da lei mi fermai, stupito. Seduta a gambe incrociate, la testa china sul mio foglio posato sul grembo, leggeva immobile con grande attenzione e tra le sue labbra vi era adagiata l'ombra di un sorriso commosso. Mi avvicinai alle sue spalle, con grande trepidazione, pronto ad abbracciarla e fondermi insieme con lei nella stessa emozione, appena fosse sgorgata. Oh poter baciare il tuo viso inondato di lacrime, Deborah! Non vergognarti della tua irrefrenabile sensibilità, lascia che essa ti trasporti nei campi fioriti della vita autentica.&lt;br /&gt;Attendevo impaziente che finisse la lettura… passarono molti minuti, finché non vidi le sue spalle reclinarsi lievemente, a tratti, come se si volesse distendere, per riprendersi dalla fatica dell'emozione, ma qualcosa la trattenesse. Poi d'improvviso cadde sull'asciugamano.&lt;br /&gt;«Deborah…» chiamai esitante. Lei si svegliò di soprassalto.&lt;br /&gt;«Oh scusami scusami, è che ho dormito male, molto male stanotte, poi prima d'uscire ho pure preso due pasticche di Aulin che mi hanno causato una terribile sonnolenza, scusami scusami tanto…»&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/09/fuori-tema-tre.html"&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;Fuori tema - Tre -&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-115770550946304125?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/115770550946304125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=115770550946304125' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115770550946304125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115770550946304125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/09/fuori-tema-due.html' title='Fuori tema - Due'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-115755663623090319</id><published>2006-09-06T15:31:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T12:37:32.597+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Fuori tema - Uno</title><content type='html'>&lt;i&gt;Ho ritrovato, in bella copia su un foglio protocollo, uno scritto di cui non ricordavo nemmeno l'esistenza. Era nella valigetta dove conservo diari e quaderni. &lt;/i&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt; &lt;/p&gt;            &lt;p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Uno&lt;/span&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/09/fuori-tema-due.html"&gt;&lt;span&gt;Due&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/09/fuori-tema-tre.html"&gt;&lt;span&gt;Tre&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sedevo sull'erba umida di rugiada, un po' discosto dal gruppo. Tania rincorreva il frisbee avviluppandosi nei raggi del sole, lei stessa un raggio ancora più luminoso. Si avvicinò Berto, col sorriso fraterno di chi voglia consolare un'anima dolente.&lt;br /&gt;«Ma che cazzo fai lì seduto Fil, non hai visto prima, che ci pisciava il cane di Samuele?»&lt;br /&gt;«O Berto amico mio» iniziai così la mia struggente confessione, «sono giorni che il mio cuore è intriso di desiderio per quella dolce creatura.»&lt;br /&gt;«Ma chi, quella zoccola di Tania? Ma basta che le dici ciao e quella si tuffa dentro la cerniera dei tuoi pantaloni, te lo dico io!»&lt;br /&gt;«Non è una creatura meravigliosa? Guardala come corre per il prato, sembra danzare come un angelo.»&lt;br /&gt;«A me sembra più una cavalla che scalpita perché è andata in fregola. Vai a parlarci, no? Portala a fare un giro e strombazzatela dietro un cespuglio.»&lt;br /&gt;I preziosi consigli del mio caro amico mi avevano infuso nell'animo un coraggio così insolitamente grande, che decisi di non indugiare oltre. Come un antico arciere che avanza e, per darsi coraggio, accarezza la cocca delle frecce che ancora riposano nella faretra, così con una mano nella tasca sentivo la rassicurante presenza dei miei versi, conservati con cura nel foglio ripiegato. Udii il mio amico gridare qualcosa, forse un ultimo incitamento alla mia temeraria impresa.&lt;br /&gt;«Ma conservati i calli segaioli! il culo che devi lisciare per bene è il suo!»&lt;br /&gt;Già dal primo contatto tra i nostri sguardi, capii di non essermi sbagliato, che quel luccicante tremolio degli occhi era il chiaro sintomo di una sensibilità fuori dal comune, la sola che avrebbe saputo comprendere e apprezzare la poetica vocazione del mio cuore.&lt;br /&gt;«Ma sì facciamo un giro, sempre meglio che giocare a questa merda di frisbee: mi sudo e mi spettino tutta.»&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a name="passeggiata"&gt; &lt;/a&gt;Camminammo lungo le strette stradine di pietra del parco, senza una meta, solo per il piacere di guardare in bambini in festa arrampicarsi sui giochi o rincorrersi, ascoltare le grida dei passanti inebriate dalla primavera, sentire il dolce profumo delle gardenie già in fiore. Il mio cuore diventava sempre più grande ad ogni parola di lei.&lt;br /&gt;«Ma che palle questi bambini, se non stai attento ti mettono sotto con questi cazzo di tricicli. E quegli stronzi che hanno da gridarci dietro? Ma li senti? Una non può mettersi una minigonna che subito la trattano come una troia. Uff, non li sopporto più questi giardini. E poi guarda, anche se sei bravo a schivare tutte le cacche di cane che ci sono in giro, la puzza ti si appiccica e te la senti addosso per tutto il pomeriggio. Dài andiamo a sederci là.»&lt;br /&gt;Trasportati dalla mano gentile del desiderio e sospinti, come nuvole leggere, dall'amorevole alito del fato, ci adagiammo sulla panchina. Ritornai con la mano tremante a cercare la poesia, come un fervido credente sfiora il marmoreo piede del santo, prima di segnarsi e iniziare la preghiera.&lt;br /&gt;«Che c'è, hai prurito? Anch'io sai » mi confidò lei, «mi sento tutta appiccicosa e mi prude tutto. A proposito, mi gratti la schiena per favore? » Le mie dita scorsero incerte, incespicando per l'emozione ad ogni vertebra.&lt;br /&gt;Era giunto il momento, un gran respiro e mi apprestai a compiere il passo tanto atteso e temuto.&lt;br /&gt;«Tania, tu non sai cosa significhi per me questo momento.»&lt;br /&gt;«Un po' più giù grazie. Sì ecco, proprio lì… ahhh grazie. Non vedo l'ora di farmi una bella doccia.»&lt;br /&gt;«Io voglio spalancarti le porte del mio cuore Tania, voglio che tu guardi dentro la mia anima, io vorrei…»&lt;br /&gt;«Ma sai che avresti un futuro come grattatore? Ah ah che sciocchezza ho detto, mi vengono così e poi ci rido da sola come una scema, che ci posso fare. Scusa dicevi? »&lt;br /&gt;«Io, ecco…vorrei leggerti qualcosa, qualcosa che ho scritto e che puoi considerare come la fotografia della mia anima, un'istantanea che solo uno spirito affine al mio, come lo è il tuo, ne sono certo, può comprendere e apprezzare.»&lt;br /&gt;«Mi vuoi far vedere una tua fotografia? Per caso è quella della patente? No perché se è quella mi sa che l'ho già vista. O forse mi confondo con Samuele, boh.»&lt;br /&gt;«È una poesia che ho scritto in una delle mie notti insonni e turbolente, dalle quali solo il mattino mi mette al riparo, strappandomi da raffiche di ansie e di dubbi assillanti…»&lt;br /&gt;«Oh mi dispiace, anch'io soffro di insonnia, è terribile! Pensa che se non mi bevo almeno una camomilla doppia la sera non chiudo occhio fino alle due. Quanto ti capisco…»&lt;br /&gt;Ero pronto per sfoderare le punte acuminate dei miei versi, per colpire al cuore quell'angelo indifeso, iniettandogli il dolce siero della poesia.&lt;br /&gt;«Che cos'è quel foglio? Uh ma com'è stropicciato, cos'è un tema che hai fatto a scuola?»&lt;br /&gt;«È una poesia che ho scritto in una delle…»&lt;br /&gt;«Ah sì sì che scema, me l'hai detto prima, è una poesia. Beh se proprio ci tieni a leggermela fai pure, però t'avverto non le capisco mai le poesie, mi faccio sempre passare la versione in prosa da Debora.»&lt;br /&gt;Tania mi fissava avidamente, quasi percepivo la sua anima calda e luminosa irradiarsi tutt'intorno a me, pronta ad accogliere la mia poetica confessione per farla brillare come un cristallo. Prima di immergere nelle onde dei versi il mio sguardo titubante, volli ancora bearmi nel suo, come per prendere fiato. E infine lessi.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="margin-left: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;«Gli occhi spauriti&lt;br /&gt;dell'intima coscienza. » &lt;/i&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Già mi sentivo pervaso da ineffabili vibrazioni, come se leggendo toccassi le corde della mia anima.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;     &lt;p style="margin-left: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;«Gli stupiti timori&lt;br /&gt;nello sguardo senza&lt;br /&gt;veli, nulla a tergere&lt;br /&gt;il trasudar dell'animo&lt;br /&gt;pregno. Scorgere il mondo…» &lt;/i&gt; &lt;/p&gt;       &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;…ma qualcosa mi fermò. Un suono roco e prolungato, che a tratti si interrompeva per poi riprendere, monotono e leggero. Tania era accasciata sullo schienale della panchina, con un braccio che ondeggiava quasi impercettibilmente nel vuoto. Si era addormentata. E quel suono era un dolce, celestiale mormorio, una voce che mi parlava dai meandri del suo subconscio.&lt;br /&gt;«Tania…» chiamai esitante. Lei si svegliò di soprassalto.&lt;br /&gt;«Oh scusami scusami, è che ho dormito male, molto male stanotte, poi stamattina ho pure preso delle medicine che mi fanno venire un sonno terribile, scusami scusami tanto… »&lt;br /&gt;« Ma no figurati, capisco, son cose che capitano…»&lt;br /&gt;«Grazie sei un tesoro. Ti dispiace se torniamo dagli altri? È da un po' che siamo qui non vorrei che facessero i maliziosi. »&lt;br /&gt;«Ma certo » dissi, felice di far qualsiasi cosa pur di soddisfare ogni suo riposto desiderio, «torniamo dagli altri.»&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/09/fuori-tema-due.html"&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153); font-weight: bold;"&gt;Fuori tema - Due -&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-115755663623090319?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/115755663623090319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=115755663623090319' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115755663623090319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115755663623090319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/09/fuori-tema-uno.html' title='Fuori tema - Uno'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-115343850295342633</id><published>2006-07-21T01:35:00.000+02:00</published><updated>2006-07-21T01:35:02.953+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='edizioni ridotte'/><title type='text'>Zanz'i Barre per Antenor</title><content type='html'>ho finito l'insetticida e non riesco a dormire&lt;br /&gt;per le zanzare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-115343850295342633?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/115343850295342633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=115343850295342633' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115343850295342633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115343850295342633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/07/zanzi-barre-per-antenor.html' title='Zanz&apos;i Barre per Antenor'/><author><name>GianfraH</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W1CABb_uGFU/SkK09hs5qHI/AAAAAAAAAAs/nhWcSuk5GOw/S220/brain.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-115343838593688412</id><published>2006-07-21T01:33:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T12:39:39.603+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Zanz'i Bar</title><content type='html'>"E' notte fonda e sono sveglio..."&lt;br /&gt;...ovviamente colpa del caldo, certo.&lt;br /&gt;Ma l'estate porta anche altro con se: i maledettissimi&lt;br /&gt;insetti ronzanti, sicuramente appartenenti alla famiglia&lt;br /&gt;vampirus vampirus.&lt;br /&gt;Si aggirano nella notte, fiduciose che tu, strafatto di caldo&lt;br /&gt;e consapevole che il corroborante effetto placebo della&lt;br /&gt;birra gelata che hai appena scolato sta trasformandosi&lt;br /&gt;in un bagno di sudore, ti decida finalmente ad aprire la&lt;br /&gt;finestra: dapprima con la serranda abbassata, ma poi&lt;br /&gt;la calura si fa sempre piu' pressante... ed e' li che pensi&lt;br /&gt;"che mi frega di una zanzarina? Al diavolo! Spalanco&lt;br /&gt;tutto e faccio entrare un po' d'aria..."&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;...calda.&lt;br /&gt;Gia', non e' che fuori faccia tanto piu' fresco, ma tant'e'...&lt;br /&gt;E questo e' il primo grave errore! Le subdole entrano e&lt;br /&gt;tu non le vedi, anche se di tanto in tanto stai dando&lt;br /&gt;un'occhiata alla finestra per tenere il conto delle ospiti&lt;br /&gt;non paganti della tua odissea notturna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finche' c'e' la luce accesa , in casa tua si formano&lt;br /&gt;delle specie di tunnel spazio-tempo: Einstein li aveva&lt;br /&gt;teorizzati, probabilmente ispirandosi in qualche calda&lt;br /&gt;nottata mentre veniva mangiato vivo dalle schifose.&lt;br /&gt;Ma le zanzare sono piu' avanti, loro i tunnel non li&lt;br /&gt;teorizzano, li utilizzano: spegni la luce, tre secondi e...&lt;br /&gt;"zzzzzzzzzzzzzzzzzz!"sempre piu' vicino al tuo orecchio.&lt;br /&gt;Talmente vicino che pensi "ora ti punisco io!" e ti sferri&lt;br /&gt;un sonoro schiaffone che ti intontisce quei dieci secondi,&lt;br /&gt;sufficienti alla schifosa per fare la sua prima&lt;br /&gt;degustazione della serata.&lt;br /&gt;Allora accendi la luce, le tue pupille si stanno ancora&lt;br /&gt;abituando al cambio di luce ma cerchi comunque di&lt;br /&gt;trovare colei che ti sta sforacchiando la pelle... niente.&lt;br /&gt;Non c'e'... sparita. Ovviamente il giochino si ripete&lt;br /&gt;all'infinito non appena ti decidi a spegnere la luce...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' qui che l'ingegno umano viene fuori a suon di idee&lt;br /&gt;una piu' cruenta dell'altra per far fuori le fameliche&lt;br /&gt;belve. I piu' classici sono gli insetticidi: casa mia&lt;br /&gt;pullula di ogni ben di Dio per la difesa, dalla piastrina,&lt;br /&gt;all'emanatore, alla canonica bomboletta.&lt;br /&gt;Sono diventato un super consumatore: leggo le etichette&lt;br /&gt;sulle fiale, "45 notti senza zanzare..." si, certo, come no...&lt;br /&gt;oppure "ammazza pure la zanzara tigre!"&lt;br /&gt;si, e che c'ha, i pallettoni?&lt;br /&gt;Oramai si sono assuefatte a questi veleni... non si fanno&lt;br /&gt;piu' intimidire da nulla... sulla spiralina vape ci fanno le corse...&lt;br /&gt;dall'interno seguono la spirale e vuuuum!&lt;br /&gt;Le fiale poi... si abituano talmente che se usi quelle&lt;br /&gt;dell'anno precedente ogni tanto ne vedi qualcuna che&lt;br /&gt;fa l'aerosol...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi adesso non ci sono piu' neanche le mezze stagioni:&lt;br /&gt;a novembre ci sono ancora zanzare in casa... ricordo che lo&lt;br /&gt;scorso anno sono andato all'Ipercoop a Sesto e mi sono&lt;br /&gt;recato tra gli scaffali che d'estate ospitano gli insetticidi...&lt;br /&gt;pero' era tutto vuoto (gia', sono gli scaffali "stagionali",&lt;br /&gt;oramai ero diventato di casa all'Ipercoop) ...non c'era&lt;br /&gt;nulla di quello che cercavo... ne' una bomboletta, ne' una&lt;br /&gt;piastrina... nulla di nulla... un dramma!&lt;br /&gt;E' li che mi si avvicina una cassiera (proprio bella, ma li'&lt;br /&gt;fare una classifica e' difficile) che vedendomi&lt;br /&gt;disperatamente in cerca di qualcosa mi chiede se ho bisogno&lt;br /&gt;di aiuto... le dico che sto cercando una qualsiasi forma di&lt;br /&gt;insetticida, una piastrina, una bombola, una spiralina, uno&lt;br /&gt;sfratto esecutivo contro quelle bestiacce che sono in casa...&lt;br /&gt;Lei un po' stupita mi fa notare che siamo a novembre e che&lt;br /&gt;di zanzare a novembre non ce ne sono, per cui non avrei&lt;br /&gt;trovato neanche un insetticida.&lt;br /&gt;E allora perche' non vieni a casa a spiegare a quelle belve&lt;br /&gt;che stanno sbagliando stagione?&lt;br /&gt;Ride e va via... ed io torno a casa a combattere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nuove frontiere? Mah... i reticoli elettrici, gli ultrasuoni,&lt;br /&gt;le macchinette... niente, sopravvivono a tutto! E allora?&lt;br /&gt;La cara vecchia ciabatta, oramai un cimelio che ha mietuto&lt;br /&gt;tante vittime... una o due ho deciso di lasciarle li' in bella&lt;br /&gt;mostra sul muro, memore del "punirne una per educarne&lt;br /&gt;millanta"...&lt;br /&gt;...a meno di non darsi una ciabattata sulla fronte e&lt;br /&gt;concludere la nottata al pronto soccorso di Torregalli,&lt;br /&gt;ad aspettare in mezzo alle zanzare.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-115343838593688412?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/115343838593688412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=115343838593688412' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115343838593688412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115343838593688412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/07/zanzi-bar.html' title='Zanz&apos;i Bar'/><author><name>GianfraH</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W1CABb_uGFU/SkK09hs5qHI/AAAAAAAAAAs/nhWcSuk5GOw/S220/brain.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-115306720284790800</id><published>2006-07-16T18:26:00.000+02:00</published><updated>2006-07-16T18:26:42.846+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'>Serendipity</title><content type='html'>...ovvero quando cerchi qualcosa e ne trovi un'altra,&lt;br /&gt;peraltro delle volte la casualita' e' piacevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(con voce da Oriano Ferrari)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eravamo li che ci dirigevamo in quel di Arezzo&lt;br /&gt;per vedere il concerto di Skin, quando ad un&lt;br /&gt;certo punto sale sul palco la Bandabardo'&lt;br /&gt;e si mette a suonare uno dei nuovi pezzi&lt;br /&gt;che saranno contenuti nel nuovo disco:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un girotondo passa il bicchiere&lt;br /&gt;un girotondo dammi da bere&lt;br /&gt;un girotondo passa il bicchiere&lt;br /&gt;dammi da bere per carita'!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi sembra essere particolarmente in tema&lt;br /&gt;con i'blogghe...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ceers!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-115306720284790800?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/115306720284790800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=115306720284790800' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115306720284790800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115306720284790800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/07/serendipity.html' title='Serendipity'/><author><name>GianfraH</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W1CABb_uGFU/SkK09hs5qHI/AAAAAAAAAAs/nhWcSuk5GOw/S220/brain.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-115165965716987892</id><published>2006-06-30T11:25:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T12:41:15.275+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>SITUAZIONI IMBARAZZANTI</title><content type='html'>Ascolto la radio. Quelle radio commerciali che mandano in onda le telefonate della gente comune, con le loro storie, il loro vissuto. L’argomento era “L’imbarazzo”. Il dj, suadente e accomodante, prende la telefonata di Tizi Quarantenne.&lt;br /&gt;“Tizi, quand’è l’ultima volta che ti sei imbarazzata?”, chiede il dj malizioso.&lt;br /&gt;La voce di Tizi è allegra. Racconta di aver dovuto rispondere alle insistenti domande della figlia, di fronte a un distributore di preservativi, alla fermata della metro. La gente intorno guardava divertita, mentre lei cercava di rispondere in maniera esaustiva e non volgare alle domande della figlioletta di otto anni. &lt;br /&gt;Giocavo a solitario, sorseggiando la mia birra, imbottita di integratori multivitamici. Mi viene in mente quando anch’io feci questa domanda. Ero in farmacia con mia zia. Le scatole di preservativi stavano  nel bancone, insieme alle Zigulì. Le chiesi cosa fossero e mi rispose che servivano per non avere bambini. Non volli approfondire l’argomento, non avevo in progetto bambini e non chiesi altro. In quel periodo m’incuriosivano molto di più i Tampax. Zia li usava. E a casa di nonna ce n’erano scatoloni. Erano le rimanenze del negozio dei miei nonni, chiuso da pochi anni. I bagnoschiuma e i detersivi non erano così interessanti. Ma quei tubi di cartone farciti di cotone, erano davvero curiosi. Avevano un cordicino all’estremità. Mi divertivo a sbarbarli tutti. Ogni tanto, quando mi annoiavo, ne prendevo uno e lo aprivo. Forse avrei preferito che i miei nonni avessero avuto un tabacchino. Lo posso giurare, ho distrutto Tampax per anni.&lt;br /&gt;Penso queste cose e immagino quando mi ci troverò io a dare spiegazioni. Cazzo! È già successo.&lt;br /&gt;Ero alla Benetton, in piazza Roma. &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;Curiosavo, volevo comprarmi qualche maglietta. Avrò avuto quindici anni. Mia madre, la vispa Teresa, smorzava ogni mio entusiasmo. Io volevo qualcosa che mettesse in evidenza le mie grazie, che mi rendesse appetibile agli occhi dei ragazzi. Lei mi desiderava pudica e virginale. A un certo punto mi sento chiamare con trasporto. Era mia mamma. Aveva appoggiata sul davanti una maglietta, un largo magliettone bianco con delle stampe. &lt;br /&gt;“Guarda che simpatica. Ti ci vedo proprio. È tutta colorata, proprio come te!”.&lt;br /&gt;La guardo sbalordita e non poco imbarazzata. Anche perché con la sua voce bianca, aveva richiamato l’attenzione di tutti i presenti. Non sapevo che fare. Cosa dirle. Era proprio sicura della sua intuizione. Non volevo disilluderla ma nemmeno mi pareva giusto mentirle. In pochi secondi ho dovuto decidere. Forse sono stata drastica, avrei potuto usare dei termini più vaghi, delle locuzioni, dei rigiri di parole. Non era il caso che lo scoprisse così.&lt;br /&gt;“Mamma, non lo vedi che sono preservativi?”.&lt;br /&gt;È diventata di pietra. Ha girato la maglietta, l’ha guardata. Quando si è resa conto che non erano palloncini colorati, ha tirato via la maglia. Mi ha preso per un braccio, dicendo a voce alta che dovevamo fare delle commissioni e poi, guardando la commessa, che ci avremo pensato su. &lt;br /&gt;È stato strano. Dover spiegare a un bambino a cosa serve un preservativo, è quasi naturale. Ma dire a una donna che ha tre figli che quelli che servono per non fare bambini, hanno quel aspetto lì, ti lascia perplesso. Forse avrei dovuto chiederle se aveva altre domande, curiosità. Non è che uno nasce imparato.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-115165965716987892?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/115165965716987892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=115165965716987892' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115165965716987892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115165965716987892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/06/situazioni-imbarazzanti.html' title='SITUAZIONI IMBARAZZANTI'/><author><name>patrizia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-115104964322211548</id><published>2006-06-23T09:59:00.000+02:00</published><updated>2006-06-23T10:00:43.223+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premi e concorsi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='satira'/><title type='text'>Concorsi per artisti emergenti</title><content type='html'>Premio Tenco&lt;br /&gt;L’associazione VITTIME DEI MONDIALI, organizza un concorso letterario sul tema:” Cosa faccio se il Brasile perde i mondiali”. &lt;br /&gt;I partecipanti sono pregati di presentarsi in via del Sansovino 203, non appena il Brasile dovesse perdere una partita.&lt;br /&gt; Sono ammessi striscioni di lunghezza max 5 metri, larghezza 4 metri.&lt;br /&gt;Canzoni e cori da stadio di non più di quattro strofe, preferibilmente orecchiabili.&lt;br /&gt;Petardi, bombe a mano, armi da fuoco e da taglio e girandole verde oro.&lt;br /&gt;Al primo classificato sarà consegnata una medaglia al valore e sarà concesso tirare illimitate secchiate dal primo piano, proprio mentre i brasiliani tristi e sconsolati escono dal Birimbau.&lt;br /&gt;Al secondo classificato sarà offerto un finto alibi se ne volesse seccare qualcuno.&lt;br /&gt;Al terzo, lo scalpo del brasiliano più rompicoglioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo concorso per video amatori ,indetto dal quartiere 4.&lt;br /&gt;I partecipanti dovranno inviare i loro filmati all’indirizzo anchiohofesteggiatoquandoilbrasilehavintoimondiali@èstatobellissimo.it&lt;br /&gt;Gli attori devono essere rigorosamente brasiliani in festa, allegri e spensierati, appena incoronati campioni del mondo, che ballano e cantano, con le bandiere svolazzanti, proprio in mezzo a via del Sansovino. I registi dovranno trovare dei volontari che si prestino ad arrotarli, correndo a tutto foco per la suddetta strada.&lt;br /&gt;La giuria premierà i video più belli e il quartiere gli autisti più decisi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-115104964322211548?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/115104964322211548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=115104964322211548' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115104964322211548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115104964322211548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/06/concorsi-per-artisti-emergenti.html' title='Concorsi per artisti emergenti'/><author><name>patrizia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-115065845375357177</id><published>2006-06-18T21:19:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T12:42:43.619+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Il primo bacio</title><content type='html'>Tutto è successo un bel po’ di tempo fa, forse il 1980 o il 1981, Mauro faceva la quarta elementare in un istituto privato gestito da suore. Oltre alle elementari c’erano anche l’asilo, un liceo classico, uno linguistico e addirittura un collegio, ovviamente solo femminile. Mauro vedeva quindi intorno a sé marmocchi piagnucolanti, ma anche ragazzi “grandi”. In realtà lui aveva occhi solo per Valentina, la bella mora ricciolina nel banco davanti al suo. Le giornate con le suore erano ben scandita dagli eventi: lezione, ricreazione con brick latte-cacao e un pezzetto di schiacciata all’olio, lezione, refettorio con preghiera collettiva prepranzo, un quart’ora d’aria e infine doposcuola pomeridiano per quelli che non potevano andare a casa prima, e Mauro era uno di quelli. Ovviamente poi le “sorelle” erano ben attente a ridurre al minimo i contatti tra i maschietti e le femminucce, chissà poi perché.  Tutto sommato non si stava poi così male, c’erano le altalene, un campo con due porte e un immenso giardino per giocare a guardia e ladri. Cominciò ad accorgersi di Valentina l’anno prima, ed è allora che aveva deciso che gli piaceva. Era primavera inoltrata, e si sa, anche se piccoli, gli ormoni in questo periodo dell’anno cominciano ad essere insofferenti. Mauro era determinato a dare un segnale alla sua amata compagna di classe, un gesto che le facesse pensare “Che coraggio, che uomo, che forza, lo voglio!!!” . C’era bisogno di un’azione clamorosa, un  gesto che sfidasse e infrangesse le regole delle suore, un’azione poi da ricordare con una targa commemorativa, c’era bisogno di un bacio! Sì Mauro aveva deciso, voleva dare un bacio a Valentina. Ma come fare? &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;Valentina era facile da tener sott’occhio, il problema erano le suore! C’erano suore dappertutto. Mauro cominciò a pianificare, iniziò a memorizzare gli spostamenti delle donne in nero  nelle varie ore della giornata, come se dovesse rapinare un ufficio postale. Scoprì che c’era un allentamento della sorveglianza durante il quarto d’ora d’aria dopo pranzo, probabilmente le “sorelle” si riunivano per una pennica collettiva. Cominciò a fare le prove, non avendo orologio si basava sui rintocchi del campanile che scandivano i quarto d’ora. Era ormai pronto ed arrivò il giorno che lui aveva prescelto, il giorno in cui Valentina si sarebbe resa conto di che grandezza era fatta l’uomo che sedeva dietro di lei, il giorno in cui l’esercito delle suore sarebbe stato sconfitto. Quel giorno Mauro non giocò a pallone dopo pranzo, se ne stette a guardare le figurine insieme a Pierluigi, un biondino di terza che aveva dieci figurine di Maradona e che per cederne una in cambio voleva la squadra della Juve al competo più lo scudetto dell’Inter. Un coglione al quale avrebbe volentieri tirato un manrovescio. Ma rimandò, quel giorno doveva essere concentrato, tutto era calcolato nei minimi particolari, e qualsiasi distrazione avrebbe compromesso “il piano”.  Valentina era facile da tener sott’occhio, il problema erano le suore! La programmazione della giornata da parte delle donne in nero, forse di riflesso regolava anche i nostri ritmi biologici. A Mauro capitava con puntualità di dover andare in bagno dieci minuti prima trillo della campanella, a Valentina invece succedeva cinque minuti dopo l’inizio del quarto d’ora d’aria dopo pranzo. Questa informazione Mauro l’aveva ottenuta nei giorni di studio e appostamento. E puntualmente accadde anche quel giorno. Piantò in asso quel cretino delle figurine, e senza farsi troppo notare la seguì. Fece una strada diversa, scese le scale del refettorio, passò davanti alla portineria, corse lungo il corridoio delle aule, non c’era nessuno, si considerò un mito e pensò alla maestria con la quale aveva previsto tutto, svoltò nel corridoi dei laboratori, mancava poco ai bagni, correva, aveva il cuore a mille, ancora poco e Valentina sarebbe stata sua, un’ultima rampetta di scale ed eccola! Di spalle, con quei riccioli che molleggiavano come stelle filanti ad ogni suo passo, con quel suo grembiule azzurro perfettamente modellato al suo corpo, e poi il colletto. Ah come le stava quel colletto bianco! Sembrava una collana di perle caraibiche, che donna! Si fermò, aspettò che gli passasse il fiatone e si appropinquò ai bagni delle ragazze. Era al confine della zona proibita. L’esercito delle donne in nero mai avrebbe tollerato l’entrata di un ragazzo nel bagno delle ragazze. Non essendoci mai andato Mauro arrivò persino ad immaginare che dietro la porta ci fosse una suora sentinella pronta ad arrestarlo, ma non importava ormai era in ballo, ne andava del suo onore. Valentina varcò la porta e Mauro con lei. “Valentina aspetta, devo darti una cosa”. Già pregustava la scena: lei gli si sarebbe avvicinata curiosa, lui le avrebbe accarezzato quei riccioli sinora toccati solo con gli occhi, le avrebbe passato il dorso della mano sulle guance e infine l’avrebbe cinta con delicatezza, lei ubriacata da tanta grazia si sarebbe lasciata andare e sarebbe diventata la sua donna. “Mauro, che vuoi? devo fare la pipì”, disse lei. “Fai fai  ti aspetto qui”, rispose lui . Cazzo, non era previsto, non era quello che si era immaginato. I minuti erano interminabili, tutto si stava vanificando, l’impresa era a metà, il territorio nemico era invaso mancava però ancora la conquista. Alla faccia dei ritmi biologici preimpostati, come per simbiosi cominciò a scappargli la pipì anche a lui. Ma non poteva allontanarsi proprio adesso. E se lei fosse uscita proprio quando lui era al bagno? Meglio piuttosto pisciarsi addosso. Minuti interminabili, poi finalmente eccola, leggiadra con la sua vescica adesso vuota. “Cosa volevi Mauro?” Attimi lunghissimi, tutto quello a cui aveva pensato durante il quadrimestre al posto di matematica e geografia, era lì davanti a lui. Era bella, le donava pure la piccola ferita causata da quel pachiderma di Ignazio che le aveva scaraventato in faccia un modellino di macchinina da corsa solo  perché lei gli aveva distrutto la pista. L’ansia da prestazione cominciò ad assediarlo, l’adrenalina da trasgressione correva veloce.”Beh?” disse lei. Dal fondo del corridoio cominciarono a sentirsi i passi delle sentinelle nere, il quarto d’ora d’aria era finito, iniziava il doposcuola. Doveva concludere. Le si avvicinò e la bacio sulle labbra. Un microcontatto velocissimo che lei, fosse stata bendata, avrebbe pensato essere una mosca che le si era posata sulla bocca. Per Mauro fu incredibile,  era il primo bacio, aveva conquistato il territorio, il suo piano di battaglia era riuscito, che guerriero!.”Mmmh….comunque sono più bravi gli Spandau Ballet” disse lei. Mauro teneva per i Duran Duran.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-115065845375357177?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/115065845375357177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=115065845375357177' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115065845375357177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115065845375357177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/06/il-primo-bacio.html' title='Il primo bacio'/><author><name>firuz</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-115047392909771274</id><published>2006-06-16T17:58:00.000+02:00</published><updated>2006-06-19T15:09:08.316+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='edizioni ridotte'/><title type='text'>Modo di dire/2 - Edizione ridotta (solo per Antenor)</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;Qualche anno dopo ho incontrato uno bardato come un  indiano che diceva di essere Elvis Presley. Mentre per convincermi della sua identità si esibiva in una versione rap di Love me tender, si sono avvicinati due E.T. travestiti da Blues Brothers, e l'hanno rapito. Io non ci ho creduto nemmeno un secondo che fosse Elvis,&lt;br /&gt;dato che era troppo magro e invece della chitarra suonava le labbra di Mick Jagger. Poi un'aragosta gigante con la voce di Barry White mi ha detto di chiudere gli occhi e quando li ho riaperti stavo passeggiando al guinzaglio e abbaiavo ai venditori ambulanti di colore. Chi mi portava in giro era un 45 giri dei Beatles. Quando lui si è messo a darmi ordini parlando al contrario, è apparso Lucifero truccato da Marilyn Manson e ci ha maledetti: infatti, poco dopo siamo morti per overdose di Pringles a  Parigi, in una vasca da bagno. Ripensandoci la causa della morte è ancora incerta.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-115047392909771274?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/115047392909771274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=115047392909771274' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115047392909771274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115047392909771274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/06/modo-di-dire2-edizione-ridotta-solo.html' title='Modo di dire/2 - Edizione ridotta (solo per Antenor)'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-115045068572630100</id><published>2006-06-16T11:35:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T12:45:06.630+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Modo di dire/2 (Quella peggio)</title><content type='html'>&lt;a name="uno" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6693/2856/1600/grandedanese.0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 168px; height: 256px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6693/2856/320/grandedanese.0.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="uno" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6693/2856/1600/grandedanese.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://filsero.blogspot.com/2006/06/modo-di-dire1.html"&gt;Leggi prima &lt;i&gt;Quella meno peggio&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella peggio mi è capitata qualche anno dopo. C'era la festa a Cremidda, ci andiamo ogni estate. Solita storia ogni volta, eppure quell'anno ce l'aveva qualcosa di diverso. Almeno per me.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;Ad esempio ogni tanto mi affacciavo sul cortile dei vicini, che sembra una copia del nostro, e davo una sbirciatina al bagno quando ci entrava Angela, la ragazzina più grande. Non chiudeva mai la finestra. Proprio una bella scema. Potevo vedere solo un pezzo di bidet e la doccia, ma era come se invece del muro ci fosse solo vetro trasparentissimo. Quasi sempre sporgevo solo la testa, per paura che arrivasse qualcuno. Ma un paio di volte mi son messo proprio a cavalcioni sul muro e lo spettacolo l'ho ammirato bello comodo. Andava avanti e indietro lei, solo con le mutandine o persino senza. Chissà cosa mai faceva tutto quel tempo, senza mai vestirsi e sempre di qua e di là. Poi arrivava qualcuno e lo spettacolo finiva, di solito per colpa di quella rompipalle della sorella. Una cicciona insopportabile, che mi fermava per la strada per dirmi: «Ciao…» e poi se ne rimaneva così imbambolata a guardarmi. Manco stavo a risponderle.&lt;br /&gt;Mi ero affacciato pure quel giorno, ma non ero riuscito a vedere un granché. Allora le ho rubato le mutandine che stavano là appese a un filo ad asciugare. Proprio delle belle mutandine. Le ho annusate e baciate un bel po'.&lt;br /&gt;Quella sera esco con la famigliola. Si fermano tutti a un bar con zio Terenzio e gli altri, dico che vado a fare un giro e chi s'è visto s'è visto. Vado da Manuel, anche lui è a Crimedda quell'anno, in una casa in affitto là vicino. La porta è aperta e sto quasi per entrare che sento un sussurro:&lt;br /&gt;«O scemo, vieni su, muoviti!» e lo vedo sopra il tetto, Manuel.&lt;br /&gt;«Sali da lì!» mi dice, indicandomi un pandino parcheggiato. Là non è illuminato, così mi faccio coraggio, scalo la macchina e mi affaccio sul tetto.&lt;br /&gt;«Dai, monta su. Andiamo dal mostro» mi fa Manuel.&lt;br /&gt;«Dal mostro! ma sei matto? »&lt;br /&gt;«Muoviti, scemo!» e sta già camminando come un gorilla, con la punta dei piedi e le mani. Io lo seguo alla stessa maniera: magari è per non fare troppo rumore. Le case sono tutte alte uguale, sopra è come una strada lunga e lastricata di tegole. A un certo punto Manuel si ferma e prende fionda e cerbottana telescopica da una tasca. Sceglie la fionda e si stende pancia in giù.&lt;br /&gt;«Tienimi per le gambe» mi dice.&lt;br /&gt;«Ma cosa vuoi fare?» gli chiedo, anche se ho già capito.&lt;br /&gt;«Ora lo vedi.»&lt;br /&gt;Lo afferro per le gambe e lui si porta più avanti, finché non gli riesce a piegarsi all'ingiù. Il mostro dorme sempre nella casa abbandonata, senza porte né altro, accucciato sotto il vano di una finestra. Ci siamo proprio sopra.&lt;br /&gt;«Tirami su appena ho fatto.»&lt;br /&gt;Manuel carica la fionda e colpisce il mostro attraverso il vano, io tiro con tutte le forze. Un paio di tegole si ribaltano e cadono sulla strada, mentre il mostro schizza fuori e comincia ad abbaiare come impazzito.&lt;br /&gt;«Cazzo quanto è grande! » dico io sgranando gli occhi.&lt;br /&gt;«È un alano lo sai? » mi fa Manuel.&lt;br /&gt;«Sì certo che lo so» gli rispondo, ma è una balla. Il mostro ci ringhia e ci abbaia furiosamente, a tratti prende la rincorsa e sembra voler saltare, ma all'ultimo frena, fa un testacoda e torna a sputarci contro la sua bava rabbiosa.&lt;br /&gt;« È alto almeno quanto il pandino!» osservo io.&lt;br /&gt;«Non dire cazzate » mi secca Manuel. « Dai andiamo alla festa.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="due" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6693/2856/1600/affricanaconduef.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 127px; height: 170px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6693/2856/320/affricanaconduef.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;«Ma quella non è la tua vicina, la sorella di quella figa di Angela?»&lt;br /&gt;«Sì sì, purtroppo è lei.»&lt;br /&gt;Appena mi vede si avvicina e inizia a guardarmi imbambolata, con tanto d'occhi luccicanti. Poi ha una specie di raptus e mi avvolge con le braccia, stringendo come un boa e singhiozzando.&lt;br /&gt;«Ma che cacchio fai! Scrostati!» le grido, ma quella stringe sempre di più. Ha un odore di Manzotìn. Manuel se la ride. Cerco di sganciarla, ma ha una stretta davvero possente, mica è facile. Mi infradicia la maglietta di lacrime, quella scema. Poi Manuel inizia a prenderla a calci nel culo e a gridarle: «Vattene, scrofa! » ma lei niente, manco li sente i colpi, con tutto quel grasso che glieli para. Allora le tiro i capelli con forza fino a farle scoperchiare la faccia all'indietro. È tutta rossa e bagnata di lacrime e moccio che le cola fino al mento. Mi fa uno schifo terribile. Chissà come m'ha ridotto la maglietta, penso. Le do una testata sul naso e lei finalmente molla la stretta. Ce ne andiamo piuttosto di corsa. Lei se ne sta seduta per terra a tenersi il naso sanguinante, con attorno una cerchia di persone. Qualcuno ci grida qualcosa.&lt;br /&gt;Andiamo dal solito tipo, quello con le cianfrusaglie africane. Le tiene tutte sparpagliate su un lenzuolo che occupa mezza strada.&lt;br /&gt;«Stavolta cosa prendiamo?» chiedo a Manuel.&lt;br /&gt;«Che domanda. Un'altra tettona! »&lt;br /&gt;Mentre io parlo col nero per distrarlo Manuel si sgraffigna due statuette.&lt;br /&gt;«Vieni andiamo dietro la bancarella dei pesci» mi dice poi. I pesci rossi stanno tutti appesi nelle loro buste, sul davanti della bancarella. Manuel tira fuori la cerbottana, la carica e spara. La busta sembra pisciare forte. L'ometto accorre subito per salvare i pesciolini, ma nel mentre Manuel ne buca un'altra e poi un'altra ancora e l'ometto non sa più dove metter le mani: è tutto uno zampillare sulla sua faccia, sulla vaschetta delle aragoste e sui piedi nervosi dei passanti.&lt;br /&gt;«Domani ci freghiamo un'aragosta e ce la pappiamo» mi promette Manuel.&lt;br /&gt;Poi mi fa: «Ora ti insegno una cosa.» Quando mi dice così, mi viene sempre una certa paura.&lt;br /&gt;Si ferma dagli indiani e ci parla. Sono proprio indiani quei due, con le piume in testa e tutto. Stanno là tra due statue incazzate, messe in piedi con le braccia a croce, e trattano con i clienti così da seduti sul tappeto. E nel mentre si passano il calumet o come si chiama, più incazzosi delle loro statue. Manuel ha le mani dietro la schiena e mi indica col dito e picchietta col tallone una specie di flauto. È un po’ grande, ma lo prendo lo stesso. Lo infilo nei jeans e lo tengo fermo dalla tasca.&lt;br /&gt;Andiamo sulla riva. Manuel smonta lo strano flauto in due pezzi, a me fa tenere quello con tre fori;  prende una bustina da una tasca e con la roba che c'è dentro riempie l'altro pezzo.&lt;br /&gt;«Che roba è?» gli chiedo.&lt;br /&gt;«Eh eh» mi fa lui. Poi rimonta tutto. Da una tasca prende un accendino, dà fuoco a qualcosa nel flauto  poi inizia ad aspirare, invece che a soffiare. Fa un odore che mischiato alla puzza  dello stagno mi mette la nausea.&lt;br /&gt;«Fammi provare anche a me.»&lt;br /&gt;«E certo, scemo, te l'ho detto che t'insegnavo. Tie'.» Do una boccata e mi viene subito da tossire e poi la nausea ancora più forte. Il primo getto non riesco a controllarlo bene e mi vomito un po' addosso, sulla maglietta più che altro. Poi continuo in una barca portata in secca là vicino, e mentre svuoto sento Manuel che se la ride. Beato lui che sa fumare, penso.&lt;br /&gt;Mi do una sciacquata con l'acqua dello stagno e torniamo alla festa. Manuel non la smette di ridere. Si è fatto già un po' tardi.&lt;br /&gt;«Ora ti insegno una cosa.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="tre" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6693/2856/1600/Geronimooooooo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 198px; height: 211px;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6693/2856/320/Geronimooooooo.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lo vedo che ciondola tra la gente con le braccia lungo i fianchi, appese alle spalle come impiccati a testa ingiù. Lo seguo da vicino e guardo la sua mano che si struscia, a volte col dorso, a volte col palmo sul culo delle ragazze. Solo le più carine.&lt;br /&gt;  Che grande idea! Inizio a farlo anch'io ed è proprio divertente, mica se ne accorgono. Dopo un po' lo perdo di vista, io continuo per i fatti miei e ne trovo sempre di più belle, di ragazze e di chiappe, e mi ci spalmo sempre meglio. Mi prende una specie di frenesia e non sto più a guardare se la ragazza è proprio carina, penso solo con la mano, si può dire.&lt;br /&gt;  Poi all'improvviso mi sento agganciare da dietro.&lt;br /&gt;  « È lui?» chiede questo tipo alla signora che gli sta a fianco.&lt;br /&gt;  Lei risponde: «Sì…» fissadomi un po' perplessa. Allora il tipo mi spiaccica una manata sul petto e mi afferra la maglietta, se la rigira sul pugno ruotando il polso e mi tira verso l'alto, strizzandomi maglietta e collo. Vedo qualcosa  gocciolargli sul braccio: lacrime e moccio della cicciona misti al mio vomito, credo. Il tipo ha gli occhiali e i baffetti e non sembra cattivo. Mi schiocca due ceffoni che per un po' non ci sento più: niente vocìo dei passanti, niente dj dell'autoscontro, niente musica dalle bancarelle, niente di niente. Il tipo mi dice qualcosa ma mica riesco a capire: vedo solo che muove la bocca come se masticasse una gomma molto molto dura. Mi giro di qua e di là  e vedo la gente ferma a guardare la scena, tutte quelle facce da schiaffi che stanno là senza muovere un dito, e Manuel che mi guarda anche lui e si sbellica proprio tanto.&lt;br /&gt;  Io faccio così: alzo le braccia, faccio un piccolo salto e mi lascio cadere di peso. La maglietta mi si strappa addosso e mi si sfila.  Poi mi rimetto in piedi e galoppo come un indemoniato, sbattendo contro la gente come in un flipper. Mi giro: il tipo mi corre dietro, ancora con la maglietta sudicia arrotolata sulla mano.&lt;br /&gt;  Quasi non mi accorgo quando pesto il lenzuolo del nero: gli fracasso non so quante statuette, inciampo su un bongo e cado. Il nero inizia a imprecare e fa per prendermi, ma gli tiro addosso il bongo: questo lo ferma giusto quel secondo che mi serve per alzarmi e squagliarmela, con il lenzuolo che mi si è impigliato. Me lo trascino per qualche metro, rovesciando tutte le cianfrusaglie per la strada fino a che finalmente si stacca. Il nero furioso mi rincorre pure lui. La gente però a me mi fa spazio, mentre quando passa lui qualcuno gli si piazza pure davanti, per trattenerlo.&lt;br /&gt;  E mentre corro e mi giro per vedere se ancora è là che mi insegue, vado a sbattere contro un indiano di quelli in piedi, e prendo proprio una bella botta alla testa. Quello cade sull'altra statua e insieme si frantumano a terra. Erano di terracotta, io pensavo di legno! I due indiani seduti scattano su come belve, io me la batto ancora più svelto. Mi accorgo che sanguino dalla fronte. Ed eccoli, tutti, gli indiani il nero e il tizio con la mia maglietta che mi rincorrono gridando alla gente di fermarmi, ma per fortuna nessuno gli dà retta. Quasi non ci vedo più perché ho tutto il sangue sugli occhi.&lt;br /&gt;  E mentre corro e me li strofino e mi sembra di vederci tutto rosso, finisco sopra la vaschetta delle aragoste, che si schianta a terra con me sopra. L'ometto dei pesci bestemmia picchiandosi sulla testa e va a recuperare le sue bestie. Mentre mi alzo di scatto ne calpesto una che mi scricchiola sotto al piede: l'ometto lancia un'altra bestemmia e si tuffa su di me. Rimbalzo tra le aragoste e i pezzi di vetro finché qualcuno me lo scardina di dosso, l'ometto. Ormai non capisco più niente: mi sembra di vedere tutta una folla di gente che mi insegue, minacciandomi, e il tipo con i baffetti, il nero, gli indiani incazzosi e l'ometto dei pesci che la incitano ad acciuffarmi per poi lapidarmi, scuoiarmi, smembrarmi.&lt;br /&gt;  Finalmente sguscio via dalla strada della festa e finisco tra le case, salto sopra il pandino e poi sul tetto. Più al sicuro di così. Ferma al bordo della strada illuminata, vedo una cricca di gente che parla con i carabinieri appena scesi dalle moto. Poi tutti vengono nella mia direzione. Ma cercano me? Che cosa ho fatto? Mi allontano ancora camminando a quattro zampe, più veloce e più quatto che posso. Mi sento un animale, sudato, impaurito, con il sangue sulla fronte e il petto ancora graffettato da schegge di vetro. Le spazzolo via, insieme con un paio d'antenne d'aragosta. Il tetto cede e mi sento franare giù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="quattro" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6693/2856/1600/aragosta3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6693/2856/320/aragosta3.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Silenzio. C'è buio e non vedo anima viva. Vedo la strada attraverso un vano nel muro, annebbiata dalla nuvola di polvere che ho sollevato. Poi qualcosa sotto di me si alza come un disco volante ai giochi e mi scaraventa fuori dal vano. È  proprio da lì che sbuca la testa del mostro, con i denti che scintillano di rabbia. Schizzo via come un gatto. Lo sento che abbaia, il mostro, e sento anche il rombo delle moto. Sono i carabinieri venuti a prendermi, penso. Arrivo a casa. Non ho le chiavi, dovrei bussare e svegliare tutti, in queste condizioni poi. Scavalco il portone del cortile.&lt;br /&gt;Sono salvo. Sto là dietro a farmi passare la paura e l'affanno. Anche i rumori passano, nessuno mi insegue più. Quando finalmente mi sono calmato vado in camera, passando dalla finestra che dà sul cortile. Strano, io la lascio sempre chiusa. Dentro è buio pesto, ma se accendo la luce qualcuno si accorge.&lt;br /&gt;In un secondo la camera si riempie di una puzza insopportabile. Oddio, di nuovo. Mi spoglio. I jeans li lascio per terra. Nel cassetto del comodino dovrebbe esserci una busta, penso di metterci le mutande per poi buttarle domani. Vado verso il capo del letto con le mutande in mano, tasto il vuoto:  non c'è il comodino. Com'è possibile?  È sempre stato qui!&lt;br /&gt;Poi sento mugolare: « Mmh… mmh… ma cos'è questa puzza? ». Una voce di ragazza.&lt;br /&gt;E capisco. Cazzo, ho sbagliato portone: sono nella casa a fianco! Mi nascondo sotto il letto. Sento lei che si muove, accende la luce, poi vedo i suoi piedi. Cazzo cazzo cazzo.&lt;br /&gt;«Oddio che puzza» dice, ancora mezza addormentata. «Ma da dove viene?» Ecco ora si china e mi vede, penso. I piedi si aggirano per la stanza e lei annusa in giro. Li vedo avvicinarsi: proprio due bellissimi piedi. Accosto le mutande sul bordo dell'ombra che fa il letto e mi ficco ancora di più nell'angolo in fondo, appiccicato al muro.&lt;br /&gt;In fondo sono &lt;i&gt;sue&lt;/i&gt;, le mutande.&lt;br /&gt;Sento che lancia un urlo. I piedi si allontanano.&lt;br /&gt;«Non è possibile! Non è possibile! »&lt;br /&gt;Due paia di unghie ben smaltate prendono le mutande ai bordi. «Non è possibile! » ripete, piagnucolando schifata. Poi qualcuno apre la porta.&lt;br /&gt;«Che succede Angela? Tutto a posto? Che fai con quelle mutande in mano? Che cos'è questa puzza?»&lt;br /&gt;«Non è possibile! Non è possibile!»&lt;br /&gt;«Vieni in bagno, su! Non è niente, non fare la sciocca! » la consola la mamma. Proprio una bella scema, quell'Angela. Appena se ne sono andate, rotolo fuori dal letto. Per fortuna non hanno notato i jeans. Li prendo ed esco come sono entrato. Mamma e figlia son chiuse nel bagno. Sbircio dalla finestra. Lei è sul bidet che piange e si sciacqua.&lt;br /&gt;«Non è possibile! Non è possibile!»&lt;br /&gt;Vedo tutto proprio per bene: ha le gambe belle aperte. Che goduria! Ma è ora di rimettermi i jeans e filarmela.&lt;br /&gt;«Ciao…» mi sento dire alle spalle. Mi giro e tra il luccicore di due occhi a palla vedo un cerotto enorme e, sotto, una bocca spalancata. Insomma, l'espressione ebete della cicciona.&lt;br /&gt;«Io ti perdono sai? Sei venuto per questo?»&lt;br /&gt;Poi il suo sguardo idiota si abbassa. Alla luce che filtra dal bagno, si intuisce bene che tengo ancora in mano il batacchio. Lei lancia un urlo infernale, che attraversa almeno cento volte tutto lo stagno. D'improvviso si sentono cani che latrano, porte che sbattono, bambini che strillano, motori che rombano, qualcuno che canta &lt;i&gt;O' sole mio&lt;/i&gt; e un bongo che suona. Per farla smettere le do una potente testata sul cerotto. Lei cade a terra, penso svenuta. Mi arrampico sul muro e finalmente sono a casa mia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-115045068572630100?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/115045068572630100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=115045068572630100' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115045068572630100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/115045068572630100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/06/modo-di-dire2-quella-peggio.html' title='Modo di dire/2 (Quella peggio)'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-114993736804381983</id><published>2006-06-10T13:02:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T12:47:14.782+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='proposte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pinzillacchere'/><title type='text'>Musica per tutti i gusti!</title><content type='html'>...cio', boh, capito... molla!&lt;br /&gt;Non è che si può improvvisare tanto quando metti la musica in&lt;br /&gt;un pub. Specie quando hai aperto da poco il locale, quando e'&lt;br /&gt;necessario farti conoscere oltre che per la scelta delle birre anche&lt;br /&gt;per l'ambiente e per la 'cuvée' che proporrai alle raffinate orecchie&lt;br /&gt;degli avventori.&lt;br /&gt;Prima cosa: il target. Chi saranno i clienti? Dei giovinastri, degli&lt;br /&gt;sbarbati? Si accontenteranno di poco... roba recente, metti su le&lt;br /&gt;Pink, metti su il Liga, una spruzzata di dance e ci siamo... insomma...&lt;br /&gt;qualcosa "easy", che non impegni.&lt;br /&gt;Piuttosto, il volume: alto.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;E che facciamo per quelli piu' grandicelli? Mettiamo qualcosa di&lt;br /&gt;piu' datato, Maicolgecson, Tiarsforfiars, Depescmod... evergreen&lt;br /&gt;che non guastano mai, a volume alto ma non troppo: si deve essere&lt;br /&gt;in grado di parlare... perche' se sei arrivato a 35 anni in questo Pub&lt;br /&gt;con la speranza di conoscere l'anima gemella tra un Margarita e un&lt;br /&gt;Gin Lemon magari, al settimo bicchiere, potresti accalappiarla&lt;br /&gt;e ballare con lei "Personal Jesus"... e al quindicesimo bicchiere&lt;br /&gt;improvvisare un balletto in stile "Tarzan Boy".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dimentichiamo le orecchie colte: per loro una bella idea!&lt;br /&gt;Una volta al mese (e non di piu'!) ci si cofonizza e ci si ritrova a&lt;br /&gt;cantare tutti quanti dietro ad una pinta di doppio malto, con voce&lt;br /&gt;monotòna, i grandi pezzi della musica italiana; mescolare tanto&lt;br /&gt;Battisti, un quarto di Guccini, una goccia di Branduardi, una&lt;br /&gt;spruzzata di Battiato: agitare energicamente e pompare ad alto&lt;br /&gt;volume, in modo da coprire le voci caprine che inevitabilmente&lt;br /&gt;accompagneranno la flebile voce e la chitarra scordata dell'improvvisato&lt;br /&gt;cantante della serata, che presumibilmente verra' pagato con un&lt;br /&gt;piatto di spaghetti, tre boccali di birra ed il numero di telefono di&lt;br /&gt;qualche decadente impresario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dimentichiamoci dei rockettari! Ogni tanto una "highway to hell!",&lt;br /&gt;un po' di sano rock anni '80... e nell'occasione sconto sulla birra rossa!&lt;br /&gt;Obbligo di maglietta rigorosamente nera, di quelle dei concerti&lt;br /&gt;"Metallica Damaged tour 1989", volume alto e "rutto libero" (cit.)&lt;br /&gt;Direi che il giovedi' sera andrebbe bene, cosi' da arrivare belli stanchi&lt;br /&gt;al lavoro del venerdi': vedendoci stanchi il datore non potra' non&lt;br /&gt;commuoversi pensando "pero', quanto lavorano sti ragazzi" (*1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(*1) da lontano pero'... l'alito che sa di birra potrebbe non giocare a favore.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-114993736804381983?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/114993736804381983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=114993736804381983' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114993736804381983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114993736804381983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/06/musica-per-tutti-i-gusti.html' title='Musica per tutti i gusti!'/><author><name>GianfraH</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W1CABb_uGFU/SkK09hs5qHI/AAAAAAAAAAs/nhWcSuk5GOw/S220/brain.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-114986608429651717</id><published>2006-06-09T16:37:00.000+02:00</published><updated>2006-06-09T18:43:01.603+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sfoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facezie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presentazioni'/><title type='text'>..le cose scontate..</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ma &lt;span style="font-style: italic;"&gt;insomma...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;che razza di &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;publog&lt;/span&gt; è questo??&lt;br /&gt;Non ci si presenta neanche??&lt;br /&gt;Si danno troppe cose per scontato.. al giorno d'oggi!!&lt;br /&gt;..&amp; ribadisco: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;insomma&lt;/span&gt;!!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;M&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;usmé&lt;/span&gt; di nome.. &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Musume&lt;/span&gt; di cognome..&lt;br /&gt;son stata chiamata così proprio per sancire, sottolineare e decidere una volta per tutte &lt;span style="font-size:85%;"&gt;(1)&lt;/span&gt; quella che sarebbe stata la mia&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;professione&lt;/span&gt; e quindi il mio destino:&lt;br /&gt;l'&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;intrattenitrice&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(2)&lt;/span&gt;!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A voi la scelta:&lt;br /&gt;che significato dare a una simile &lt;span style="font-style: italic;"&gt;occupazione&lt;/span&gt;??&lt;br /&gt;..sempre che si possa considerare una professione..&lt;br /&gt;&amp; non un diletto &lt;span style="font-size:85%;"&gt;(3)&lt;/span&gt;!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posso iniziare col dirvi che solitamente non prendo confidenza nell'&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;immediato&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;(4)&lt;/span&gt; ..&lt;br /&gt;ma anzi, ho bisogno di SCALDARMI un pò&lt;span style="font-size:85%;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;5)&lt;/span&gt; ..&lt;br /&gt;prima di ambientarmi &amp; quindi iniziare ad insultare l'eventuale incauto avventore &lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(6)&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TUTTO CHIARO??&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;e non chiamatemi Wanna Marchi&lt;span style="font-size:78%;"&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;(7)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene..&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;..ora che mi sono presentata posso anche cercare un posto a sedere..&lt;br /&gt;possibilmente vicino al bancone..&lt;br /&gt;possibilmente non distante dalla&lt;span style="font-style: italic;"&gt; toilette&lt;/span&gt;..&lt;br /&gt;possibilmente &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;zona fumatori&lt;/span&gt;!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ichnusa &lt;/span&gt;garcon&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(1) senza alcuna via di scampo!!&lt;br /&gt;(2) potrebbe sembrare il titolo di un film: il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TUO&lt;/span&gt; preferito dopo "il collezionista di ossi..di seppia"&lt;br /&gt;(3) non di-Letto .. Patrizia!!&lt;br /&gt;(4) ma preferisco altri &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;luoghi&lt;/span&gt;!!&lt;br /&gt;(5) Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;COME&lt;/span&gt; è un mistero.. anche se alcuni giurano di avermi visto cambiare le batterie (al piombo) in un bagno dell'ARST..&lt;br /&gt;(6) che ovviamente ignora la mia &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;fama/e&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;!!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(7) solo io posso deliberatamente cambiare il nome a qualcuno!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-114986608429651717?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/114986608429651717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=114986608429651717' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114986608429651717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114986608429651717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/06/le-cose-scontate.html' title='..le cose scontate..'/><author><name>musmé</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-114970197491215588</id><published>2006-06-07T19:39:00.000+02:00</published><updated>2006-06-09T12:23:14.036+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pinzillacchere'/><title type='text'>Quarto potereeee... Prrrrrrrrrrrr!</title><content type='html'>- Un caffè con humor....&lt;br /&gt;- Con cheeee ???&lt;br /&gt;- Con humor.....&lt;br /&gt;- Non c'è più è finito.....&lt;br /&gt;cce metto ngoccio de fernet è uguale ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo e autore?&lt;br /&gt;(anzi: "Nome, cognome e codice fiscale!")&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-114970197491215588?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/114970197491215588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=114970197491215588' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114970197491215588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114970197491215588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/06/quarto-potereeee-prrrrrrrrrrrr.html' title='Quarto potereeee... Prrrrrrrrrrrr!'/><author><name>GianfraH</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W1CABb_uGFU/SkK09hs5qHI/AAAAAAAAAAs/nhWcSuk5GOw/S220/brain.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-114959806716247677</id><published>2006-06-06T13:33:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T12:48:42.262+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Dai è solo un numero</title><content type='html'>Digitavo nervosamente sulla tastiera del telefonino provando, cercando, ipotizzando numeri fantasiosi, ma nulla solo la litania del messaggio registrato dell'operatore o risposte più o meno educate da parte di sconosciuti.&lt;br /&gt;Niente  tentativi inutili come il tempo speso a farli. Che palle!!!&lt;br /&gt;Bisognava usare l'astuzia: attraverso raffinati calcoli matematici potevo riuscire a restringere il campo di ricerca: conoscevo la sua età e potevo capire la data probabile di acquisto del suo cellulare e indagando sulla distribuzione dei numeri da parte dell'operatore, risalire a quello che potrebbe essere l'intervallo di maggiore probabilità in cui tentare. Che amante  ingegnoso sarei!!&lt;br /&gt;Inutile dopo esose consulenze ad un esperto statistico la probabilità equivaleva a quella della vincita al super enalotto. Impossibile!!&lt;br /&gt;Potevo percorrere un'altra strada: il fratello. Una persona il cui ruolo è quello di non far sentire nessuno inferiore, una consolazione per tutti. Potevo allora far leva sulla debolezza del suo carattere per ottenere almeno una parte del numero, le prime cifre, l'operatore, qualcosa insomma.&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;Intanto dovevo conoscerlo, ma questo è stato facile: è bastato andargli di fronte e salutarlo come un vecchio amico lui automaticamente non avendo la forza di dirmi che non mi conosceva si è autoconvinto che era lui a non ricordarsi di me  e che effettivamente  erano anni che ci conoscevamo. Che fesso!! Il bello è quando, nella conversazione, l'ho spronato a ricordarsi tutte le estati passate insieme da ragazzi: ha inventato di sana pianta  delle scenette fantasiose credendole vere. Che tipo!!&lt;br /&gt;Con il tempo sono riuscito persino a convincerlo che doveva buttarsi nella lettura e gli ho consigliato di cimentarsi nell'analisi di autori quali Svevo, Pavese e Montale. Ma il mio capolavoro è stato Proust: l'ho convinto che il modo migliore di accostarsi all'opera di Proust era la lettura delle pagine al contrario: iniziando dall'ultima dell'ultimo libro  fino alla prima del primo. Alla fine ha detto "In effetti la trama è piu' avvincente."  Che tipo!!!&lt;br /&gt;Mi sento un po' crudele ma si sa che in amore e in guerra tutto è lecito.&lt;br /&gt;Una volta conosciuto, per recuperare il tanto agognato numero potevo lanciarmi in inganni fantasiosi sicuro che sarebbero andati a buon segno.&lt;br /&gt;Gli ho inviato delle mail fingendomi un editore interessato alle sue opere, opere che ancora lui non aveva scritto, ma riuscì a convincerlo che l'interessamento di un esperto editore andava al di là delle opere realizzate sul momento e spaziava alle opere che un genio come lui "poteva" realizzare.&lt;br /&gt;Si mise subito a lavoro per "liberare" il suo "enorme" genio creativo d'artista della parola scritta. Il primo passo era quello di individuare dei personaggi efficaci per i suoi impegnativi romanzi. Gli suggerii di basarsi su una visione realista del suo mondo narrato, il mondo cosi com'è, con le sue luci e le sue ombre.  Lo vidi  prendere  la guida telefonica e cominciare a telefonare a caso facendo delle improbabili interviste a persone a caso, e prendere forsennati appunti, anche degli insulti che riceveva!!!! Hahahahah che grande che sono!!&lt;br /&gt;Con delle mail successive gli chiesi notizie di lui e della sua famiglia dicendo che erano necessarie per la sua biografia che sarebbe stata preparata con anticipo date le varie stesure necessarie al fine di renderla perfetta, al pari della grandezza del personaggio, dell'artista.&lt;br /&gt;Ma di tutti i dati come farli dare un numero di telefono? Non sapevo come fare. Poi la trovata. Facendo riferimento al realismo delle sue opere, tanto osannate dai critici, (critici anch'essi che "sapevano guardare al fututo" gli dissi) lo esortai "in questa epoca in cui tutti noi siamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;solo delle cifre&lt;/span&gt;" che sarebbe stato bello identificare nella sua biografia le persone con i propri numeri di telefono. Era entusiasta credeva esaltato, di aver trovato la prosa più efficace per i nostri tempi.&lt;br /&gt;Mi dispiace Filsero ma sai l'amore!!!!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-114959806716247677?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/114959806716247677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=114959806716247677' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114959806716247677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114959806716247677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/06/dai-solo-un-numero.html' title='Dai è solo un numero'/><author><name>Antenor</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-114917301968217293</id><published>2006-06-01T16:30:00.000+02:00</published><updated>2006-06-01T16:43:39.696+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='edizioni ridotte'/><title type='text'>Modo di dire/1 - Edizione ridotta (solo per Antenor)</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Stessa storia, ma ritagliata su misura per Antenor :-) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Una volta, quando avevo poco più di nove anni, un tipo mi chiede dov'è una certa via. Io gli do un'indicazione sbagliata. Il tipo poi ritorna indietro, io scappo a casa e me la faccio sotto dalla paura. Fine.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-114917301968217293?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/114917301968217293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=114917301968217293' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114917301968217293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114917301968217293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/06/modo-di-dire1-edizione-ridotta-solo.html' title='Modo di dire/1 - Edizione ridotta (solo per Antenor)'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-114916437133328951</id><published>2006-06-01T14:06:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T12:50:33.291+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>Modo di dire/1</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: arial;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;Mica è solo un modo di dire. Non è che capita tutti i giorni, questo è vero, però sentite. Non mi fa molto onore raccontarlo, ma chi se ne frega: di tempo ne è passato un bel po' da allora. Ora non pensate chissà che roba, soltanto due occasioni. Una peggio dell'altra, questo sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6693/2856/1600/Libellula%20imperatrice.1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6693/2856/200/Libellula%20imperatrice.1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;p  style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;font-family:times new roman;"&gt;  &lt;/p&gt;              &lt;p face="times new roman" style="margin-bottom: 0cm; font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Quella meno peggio è capitata che avevo nove anni o qualche fesseria in più. Stavo là vicino a casa a farmi rintontire dal sole. Un motorino che sembra gracchiare si ferma e il tipo mi chiede:  «Scusa, sai dirmi dov'è via Lamberti?». In via Lamberti ci abitava Manuel, un mio amico, uno che poi mi ha rotto il naso, ma allora non lo sapevo che me l'avrebbe rotto ed eravamo amici. Insomma la conoscevo proprio bene, 'sta via Lamberti. Quello che mi aveva fermato era uno proprio grosso, col casco pigiato su un barbone gonfio e spinoso. Mica l'avevo mai visto un barbone così: tra un orecchio e l'altro sembrava ci avesse un gatto nero col pelo arricciato. E lui era grosso per davvero, il tipo, sopra quel cinquantino che scompariva come una supposta. Aveva la visiera scura e della testa si vedeva solo il barbone straripare da sotto il casco. Insomma, un po' di paura la metteva. Però mi aveva chiesto qualcosa che io sapevo bene, mentre lui mica la sapeva. E allora avevo un certo vantaggio, si può dire.&lt;br /&gt;«Ehi mi hai sentito? Che hai da guardare? Lo sai o no dov'è via Lamberti?» mi fa lui, con un vocione che sembrava polistirolo che scoppia.&lt;br /&gt;«Sì sì lo so dov'è... allora, lei va dritto su questa strada poi arrivato al semaforo gira a destra e poi subito dopo ancora a destra, e quella là è via Lamberti» gli dico, indicando a vanvera con il dito. Lui mi guarda con la visiera e gorgoglia qualcosa  tipo "mmmh", che gli esce più dalla barba che dalla bocca. Poi se ne parte senza dirmi altro. Io rimango là a festeggiare, gliel'avevo proprio fatta a quel grassone. &lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;Poi sto là come prima, ma solo più contento e dopo un po' non ci penso più. Acchiappo una libellula e la tengo per le ali, poi prendo la mira con il medio e quando è bello carico tiro una schicchera alla testolina, che schizza sul marciapiede come una biglia. Mentre sto là a cercarla per metterla nel vasetto insieme alle altre, sento di nuovo gracchiare. Ovviamente era di nuovo il barbone, ma me l'aspettavo mica, allora.&lt;br /&gt;«Senti ragazzino pezzo di merda, ora scendo e te la faccio passare io la voglia di prendere in giro la gente» sbotta lui, e subito fa per scendere dal motorino. Io allora mollo la libellula e anche il vasetto di testoline e corro a casa, nemmeno il tempo di prendere fiato. Che questo se ne veniva dentro a cercarmi, mica ci pensavo: insomma credevo ancora  di fargliela. Apro il cancelletto e salto giù in fondo alla rampa, mamma è là che riempie un secchio con l'acqua del pozzo, non le dico niente e mi nascondo dietro la vetrata. Ci vedo mamma anzi la sua ombra che si china per sciacquare uno straccio. Nel mentre mi chiama, mi chiede cos'è successo e perché stavo correndo, io niente, ansimo e basta. Poi sento ancora il vocione.&lt;br /&gt;«Devo dirle qualcosa riguardo a suo figlio, signora» muggisce lui, e a me mi prende un colpo. Ed è proprio allora che mi sono accorto di qualcosa, come due pietre umide che mi pesavano nei calzoncini.&lt;br /&gt;«Deve sapere che suo figlio è un gran maleducato, signora» sento che tuona il grassone. Certo dovrei battermela, ma come faccio, con quegli affari che sento ciondolare. Mi slaccio i calzoncini, tiro il davanti ma non vedo niente di strano, tiro il dietro ma non riesco a girarmi abbastanza. Però la puzza sì che la sentivo. Mai successa una roba così.&lt;br /&gt;«Senta, gli ho chiesto se sapeva indicarmi una via e lui che cosa fa? mi  manda in tutt'altra direzione. Sono finito a un distributore, signora.»&lt;br /&gt;Penso di fare in tempo a liberarmi di quei due cosi lì per lì, prima di squagliarmela. Sento il vocione raspare sul vetro. In fretta abbasso calzoncini e mutande fino a terra.&lt;br /&gt;«E come se non bastasse, mentre io ci stavo andando, dove lui mi aveva detto, lui si gira di spalle, si mette con la testa tra le gambe e mi fa un gestaccio strizzandosi il sedere con le mani. Ha capito signora? Le sembra il modo di comportarsi?»&lt;br /&gt;Però mi faceva schifo prendere quei due bozzoli puzzolenti con le mani.&lt;br /&gt;«E così girato e messo mi spernacchia, signora, e mi rivolge persino dei rutti immondi!»&lt;br /&gt;Prendo due rametti dalla catasta di legna lì accanto e cerco di afferrare il bozzolo più grande, come al ristorante giapponese col sushi, però mi scivola sempre via.&lt;br /&gt;«E quando poi torno indietro per dirgliene quattro, lo trovo che tiene sulla bocca una libellula e lui, lui non trova di meglio che sputarmela contro, proprio così signora.»&lt;br /&gt;Decido di lasciare là le mutande e d'indossare solo i calzoncini. È una grande idea, potevo pensarci prima!  Allora tolgo un piede e poi l'altro, cercando di non strapazzare le mutande  per non sporcarmi il resto. Le prendo su per i fianchi ed ecco d'improvviso la vetrata si riempie dell'ombra gigantesca mentre sento il barbone che esplode: « Mi dica dov'è suo figlio ora, e mi permetta di dargli una lezione » e poi si affaccia, io mi spavento un bel po' e per istinto o non so per che cosa con un gesto tiro l'elastico delle mutande e le faccio partire, poi urlando e col culo per aria scappo nel cortile e mi nascondo proprio là, stretto tra il muro e la gabbia delle galline, a farmi pungere dall'erba secca. Sento mio padre che scende e le voci di tutti che gridano, ma non si capisce più niente. Spero proprio ti sia finita sulla barba schifosa, con la merda e tutto, penso. Poi là rannicchiato penso al modo di recuperare i calzoncini senza che nessuno mi veda  e di salire su a prendere il vasetto che era quasi pieno accidenti e poi di raccogliere tutte le testoline che di sicuro son rotolate fuori, prima che arrivi Manuel e se le arraffi lui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-family:times new roman;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-114916437133328951?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/114916437133328951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=114916437133328951' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114916437133328951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114916437133328951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/06/modo-di-dire1.html' title='Modo di dire/1'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-114914563165621315</id><published>2006-06-01T08:40:00.000+02:00</published><updated>2006-06-01T11:15:34.990+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='presentazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auguri ed elogi funebri'/><title type='text'>....cucù..</title><content type='html'>...&lt;span style="font-size:78%;"&gt;ce l'ho fatta!! &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;ce l'ho fatta!! &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;ce l'ho fatta!!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Cumpà al decimo nome utente provato me l'ha accettato...ho dovuto mettere "sturuddada".&lt;br /&gt;Anche se con un paio di giorni di ritardo mi unisco agli uguri per il "vecchio" Antenor, so che mi scuserai vero?? Ho dato una letta veloce ai post e il racconto, un pò bandinesco, del guanto ripieno sulla manovella del finestrino dell'Alfa di Antenor mi ha fatto piegare in due.&lt;br /&gt;Non sono mai stato in un blog. E' una bella sensazione&lt;br /&gt;Cià&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-114914563165621315?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/114914563165621315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=114914563165621315' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114914563165621315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114914563165621315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/06/cuc.html' title='....cucù..'/><author><name>firuz</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-114899173115645558</id><published>2006-05-30T13:55:00.000+02:00</published><updated>2006-05-30T14:22:11.166+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='facezie'/><title type='text'>I miei primi 32</title><content type='html'>E sono &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;32&lt;/span&gt;, non sono piu' semplici da gestire, quando li guardo dall'alto mi spaventano sono tanti tanti tanti tanti. Ti fanno appartenere quasi ad una categoria particolare di persone: quelli che devono fare i conti ogni volta che ci pensano e che devono considerarli ad ogni occorrenza, perché poi non venga detto: "Ma come, non pensavo ne avessi tanti".&lt;br /&gt;E invece purtoppo ci sono tutti e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;32 &lt;/span&gt;con il loro peso, il loro ingombro, i loro exploit felici e quelli dolorosi, per me e per gli altri che con me hanno avuto a che fare. Ma una cosa che un po' mi spaventa è che CONTINUERANNO AD aumentare tanto  che io non sappia piu' accettarli e non trovi nessuno che voglia avere di che spartire con me!!!!!&lt;br /&gt;Ma me lo ripeto sempre devo imparare a guardare il lato positivo, in fondo sono solo 32 cm.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-114899173115645558?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/114899173115645558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=114899173115645558' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114899173115645558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114899173115645558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/05/i-miei-primi-32.html' title='I miei primi 32'/><author><name>Antenor</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-114897628194414577</id><published>2006-05-30T10:04:00.000+02:00</published><updated>2006-05-30T10:04:41.956+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auguri ed elogi funebri'/><title type='text'>In alto i calici</title><content type='html'>Al barettino oggi si festeggia!&lt;br /&gt;Qualcuno dovra' tirar su un bel po' di  bottiglie ed offrirle a giro,&lt;br /&gt;il tutto nell'ottica di finirle entro l'ora di pranzo... a mo' di aperitivo :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auguri Antenor!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-114897628194414577?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/114897628194414577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=114897628194414577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114897628194414577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114897628194414577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/05/in-alto-i-calici.html' title='In alto i calici'/><author><name>GianfraH</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W1CABb_uGFU/SkK09hs5qHI/AAAAAAAAAAs/nhWcSuk5GOw/S220/brain.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-114889538482344323</id><published>2006-05-29T11:36:00.000+02:00</published><updated>2006-05-29T11:36:24.836+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><title type='text'>Hic sunt beones</title><content type='html'>Cantine Aperte 2006, ovvero piccoli alcoolisti crescono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto cose che voi ubriaconi non potete nemmeno immaginare:&lt;br /&gt;- gente che apre le danze con un chianti classico alle 9 e 30 del mattino;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- gente che sorseggia una grappa prima di pranzo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ho visto sardi riconoscersi a distanza senza essersi mai visti prima;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ho visto bimbi strillare e mamme mettere un po' di Brunello nella&lt;br /&gt;   loro acqua per farli stare zitti&lt;br /&gt;   (cazzo! avrei dovuto piangere di piu' da piccolo.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ho visto fare 100km all'andata e 230 al ritorno...&lt;br /&gt;   che il teorema di pitagora non e' un'opinione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ho visto mandrie di beoni dirigersi come branchi di cinghiali assetati&lt;br /&gt;   impegnati in transumanze da una cantina ad un'altra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ho visto il mio portafogli alleggerito di 83 euro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ho visto il mio spirito (di-vino, obviously) innalzarsi a livelli energetici mai&lt;br /&gt;   provati finora&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- ho visto tanti sorrisi in una sola giornata di sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il vino festeggi la giornata: in un giorno lieto non è vergogna essere brilli "&lt;br /&gt;Tibullo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se lo dici tu... ;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-114889538482344323?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/114889538482344323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=114889538482344323' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114889538482344323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114889538482344323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/05/hic-sunt-beones.html' title='Hic sunt beones'/><author><name>GianfraH</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_W1CABb_uGFU/SkK09hs5qHI/AAAAAAAAAAs/nhWcSuk5GOw/S220/brain.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-114889217505218991</id><published>2006-05-29T10:40:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T12:51:58.674+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='satira'/><title type='text'>Il Circo-lo M'anzone</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se sei già socio, ritieniti fortunato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma non ti adagiare sugli allori, c’è sempre da imparare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ti consigliamo di dare una ripassatina al regolamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se ancora non sei uno di noi, leggi con attenzione il regolamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sei pregato di non ripetere ad alta voce.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I nostri membri memorizzano prendendo appunti e facendo, con finta noncuranza, graziosi schemi lo-gici sulla loro Moleskine.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se non hai la  Moleskine, fai un salto alla Feltrinelli e poi ne riparliamo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rego-lamento-Reggo-la-mente&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Esibire la tessera all’ingresso, sorridendo allegramente: in caso contrario, allo chef potrebbe ammosciarsi…la cre-attività.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Seguire, prima di ogni Prima, una dieta a base di pane integralbiologico (arricchito con semi di lino e girasole) e tè verde.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Non portare scarpe di gomma. Noi vogliamo sentirvi e seguirvi a ogni passo, vero o falso che sia.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;È possibile prenotare per non più di tre persone. Le comitive più consistenti, sono sgradite. Le persone sole ci sembrano più intelligenti.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Sforzatevi di applaudire a sproposito: nessuno vi zittirà ma penseremo tutti che abbiate colto qualche citazione coltissima e vi verremo dietro.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Mangia con stupore ogni boccone. Fingi di assaporare la cultura popolare. Ricorda che stai divorando cultura.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Stai con i tuoi pochi amici e non gettare l’esca: questa non è una discoteca.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Sparecchia e spazza: questo non è un albergo.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Non ridere sguaiatamente e siediti composto.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La rassegna stampa: scrivono di noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La Nazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il Circo-lo M'anzone è una delle più importanti associazioni culturali degli ultimi anni. E questo a Firenze può soltanto voler dire che prima non c’era. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Proprio come LaRosaNelPugno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Abbiamo chiesto al responsabile dell’associazione (che per non adombrare le varie attività del circo-lo, preferisce rimanere anonimo) cosa lo abbia spinto a tuffarsi in questa nuova e strabiliante avventura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;" &gt;Lei si sente un Don Chisciotte del duemila?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Beh, prima cosa, io non ho il cavallo (ndr.ride) e nemmeno la macchina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;" &gt;Ah, quindi usa i mezzi pubblici? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;No, mi passa a prendere Sancho (ndr.ride)! Sa, lui inizia presto la mattina. C’è da macinare il grano, impastare. Poi viene a prendermi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;" &gt;Ma lei scherza? Il suo aiuto-cuoco…&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Alt! Lui è un pasticcere e io non sono un cuoco. Sono un divulgatore e questo significa che vengo dal popolo e soprattutto che vado verso il popolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;" &gt;Quindi l’idea portante di questo teatro è proprio l’andare verso il popolo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;No guardi, ci abbiamo pensato. Però di portante in questo vecchio teatro c’erano già ‘sti cazzo di pilastri...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;" &gt;Intende le colonne?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Si, quelle...insomma, non ci stava altro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;" &gt;Ma come mai, un uomo come lei, insofferente agli schemi e a tutto ciò che può essere inteso come una imposizione, ha creato un circo-lo così esclusivo (max 99 persone), con un regolamento talmente articolato...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Volevo solo fare un po’ di casino. Ho messo l’ordine fuori, nel regolamento, che comunque sta sull’uscio. Dentro il caos: si contempla il cibo e si mangia la cultura.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:times new roman;" &gt;Scusi, ma lei si considera un artista?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Cazzarola! La gente divora tutto quello che faccio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Il Corriere di Firenze&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La città si anima per la polemica innescata dal Circo-lo M’anzone:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; pesa più un kilo di pasta o un kilo di torta?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I fiorentini hanno una bella gatta da pelare in questi giorni. Ognuno vuole dire la sua. Persino il Presidente del Consiglio è intervenuto nel dibattito. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mi consenta, è evidente che una torta pesa di più. Io lo so perché sono stato pasticcere anch’io: ho fatto certi casini!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. Nessuno ha replicato: finalmente Berlusconi ha messo d’accordo tutti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il CCCI, consorzio chef e cuochi indipendenti, ha tenuto a sottolineare come l’intrinseca inferiorità dei dolci da forno,sia dovuta,in un'ultima analisi, all’interazione malsana del lievito con sostanze pure. Come dargli torto! D’altronde i lieviti sono batteri, quasi funghi. Solo a un pasticcere poteva venire in mente di fare un dolce coi funghi!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I pasticceri del quartiere 2 hanno dato vita al comitato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;“Cornetti per il popolo”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;: è la prima volta che la categoria si riunisce, dopo l’alluvione del ’66. Il portavoce dei pasticceri afferma: «Anche se un kilo di pasta dovesse pesare di più, la pasticceria rimane &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;“arte visiva”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, perché anche l’occhio vuole la sua parte.»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-114889217505218991?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/114889217505218991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=114889217505218991' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114889217505218991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114889217505218991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/05/il-circo-lo-manzone.html' title='Il Circo-lo M&apos;anzone'/><author><name>patrizia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-114795505472243722</id><published>2006-05-18T14:14:00.000+02:00</published><updated>2007-01-27T12:52:56.553+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>la tua prima macchina</title><content type='html'>Mah, senti... io credo che, più che qualche spolverata, la vecchia alfa non abbia mai sperimentato particolari pulizie. Quindi: non dare la colpa all'acrilico cinese!   Oddio, ora che ci penso, mi viene in mente l'ultima volta che son salito su quella macchina, sarà stato almeno dieci anni fa. Dopo una serata in pizzeria mi dai un passaggio a casa. Mi siedo e sento il rumore di qualcosa che si accartoccia sotto il piede. Lo sposto per capire cosa sto pestando e vedo la confezione di un Durex, aperta da un lato.&lt;br /&gt;  &lt;span id="fullpost"&gt;Poi mi ricordo. Ops. Mi chino, fingendo di legarmi una scarpa. Metto in tasca la confezione, continuando a rispondere ai tuoi borbottii. Penso che, in fondo, è una fortuna che non lavi mai quel cesso di macchina. Ma ora resta il problema più grosso. Mi giro dove temo sia rimasto e in effetti eccolo là, proprio dietro al tuo sedile, penzolante sulla manovella del finestrino come una calza stesa ad asciugare, con un nodo a un'estremità e nell'altra il serbatoio ancora gonfio. Che schifo. La manovra per recuperarlo è un po' rischiosa. A ogni modo, devo pur tentare. Lentamente allungo il braccio, mentre per distrarti parlo della macchina che ci precede, l'ultimo modello della Punto: &lt;br /&gt;  "È la nuova versione sportiva, vero? Sì è la Sporting! Ah!, è una figata: 1600 di cilindrata, 90 cavalli, ti rendi conto? e ha il cambio con rapporti più corti della Turbo. Poi con quel colore giallo canarino è proprio una goduria, non trovi? Hai visto quei tagli sul frontale? Le danno un'aria molto  aggressiva, grintosa, sembra quasi un'altra macchina! quasi mi fa venire un orgasmo, è troppo bella." Nel frattempo ho recuperato il profilattico (senza evitare che mi scappasse una smorfia di disgusto).&lt;br /&gt;  "Ma di che cazzo parli, non te n'è mai fregato niente di auto" fai tu, dopo la mia tirata. Io mi metto a ridere come un deficiente, non ce la faccio a trattenermi. Stringo il profilattico nella tasca e rido.&lt;br /&gt;  "Ma ti sei rincoglionito? Che cazzo ridi?" mi fai.&lt;br /&gt;  Poi mi accorgo. Merda. Ho bucato il goldone. La tasca dei pantaloni color sabbia inizia a scurirsi.   &lt;br /&gt;  "Ma ti sei venuto addosso? " mi urli, " ma fai schifo, ti stavi toccando, fa-i schi-fo! Aaaaaah!". Non so come uscirne, che situazione del cacchio.&lt;br /&gt;  "Scusami Antenor, scusami... è che quando vedo una Punto sporting club io... è più forte di me, non resisto".&lt;br /&gt;  "Tu sei completamente rincoglionito, sei un pervertito del cazzo! esci dalla mia macchina." Di botto fermi e accosti . "SCEN-DI!". Che posso fare ormai? Scendo, e a testa bassa, mani in tasca e passo strascicato mi allontano. Però rido, rido di gusto, me la sono scampata proprio bella.&lt;br /&gt;  Poi mi ricordo. Cazzo. Ne ho usato due di guanti. L'altro dev'essere rimasto da qualche parte sotto i sedili. Proprio quello su cui lei, per scherzare, dopo avermelo infilato aveva scritto con l'Uniposca il mio nome: FILSERO, con la O che finiva sul glande. Ormai era fatta. Però ammettilo amico: non avresti mai capito, se quel giochino non lo avesse fatto anche con te.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-114795505472243722?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/114795505472243722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=114795505472243722' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114795505472243722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114795505472243722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/05/la-tua-prima-macchina.html' title='la tua prima macchina'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-114777723064579869</id><published>2006-05-16T12:59:00.000+02:00</published><updated>2006-05-16T13:13:05.986+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='racconti'/><title type='text'>la mia prima macchina</title><content type='html'>Io sono un tipo che si affeziona alle proprie cose alla mia prima macchina poi non era solo affezione&lt;br /&gt;ma proprio amore fisico. Un cruscotto in pura plastica D.O.C. di petrolio marocchino, sedili in acrilico&lt;br /&gt;cinese che per l'epoca era un privilegio, un tocco di classe: un materiale tra i pochi resistenti a&lt;br /&gt;qualsiasi tipo di detergente, trattenevano tutto anche gli odori, col tempo diventavano una sorta di&lt;br /&gt;diario dell macchina. Potevi sapere cosa era successo dalla data di uscita dalla fabbrica.&lt;br /&gt;Una volta l'ho prestata ad un amico lui e' andato a farsi una pizza e poi ha fatto l'amore con la ragazza,&lt;br /&gt;io andando all'universia' con lui il giorno dopo gli dico nell'ordine: il tipo di pizza che aveva mangiato,&lt;br /&gt;la marca di preservativo che aveva usato, e quante scorregge aveva fatto poi! E' vero fa schifo ma io lo sapevo.&lt;br /&gt;Lui si e' tanto stupito che ha creduto avessi facolta' divinatorie. Mi ha prima pregato poi pagato perche'‚&lt;br /&gt;gli rivelassi le domande che all'esame il mese dopo  gli avrebbe fatto il professore,&lt;br /&gt;naturamente ho azzeccato solo quella in cui ho detto gli avrebbe chiesto il suo nome poi nulla, risultato&lt;br /&gt;17 con verbalizzazione negativa una specie di caso raro di cicatrice universitaria che ti rimane fino alla laurea,&lt;br /&gt;giorno in cui di fronte alla tua famiglia riunita verra' gridato a gran voce "Nonostante l'infima prova di se data nell'anno...".&lt;br /&gt;Ho perso un amico, ma avevo guadagnato un centone.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-114777723064579869?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/114777723064579869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=114777723064579869' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114777723064579869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114777723064579869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/05/la-mia-prima-macchina.html' title='la mia prima macchina'/><author><name>Antenor</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-27191134.post-114710679644423258</id><published>2006-05-08T12:10:00.000+02:00</published><updated>2006-05-31T11:38:46.106+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>Fil Viciuos</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/6693/2856/1600/filpunk.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/6693/2856/320/filpunk.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;INTERVISTA CON L'ARTISTA DEL MESE: Fil Viciuos&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;         &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin-top: 8px; color: rgb(0, 0, 0);"&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;        &lt;span style="font-size:85%;"&gt;a cura di &lt;b&gt;Barbara Stimpirora&lt;/b&gt; di ST Music Gallery per STSounds Awards-Golden Music Site&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Alcolizzato, oltraggioso, aggressivo, negativo, autodistruttivo: Fil Viciuos ha personificato in vita ciò che le canzoni dei Sex Pistols volevano rappresentare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Come è nato questo suo amore per la musica e quali sono gli artisti, oltre ai citati Sex Pistols, che più la hanno influenzato, sia nella sua crescita artistica che nella stesura di "Timedopes" ?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto che non ho mai ascoltato per intero una sola canzone dei Sex Pistols. Apprezzo ideologicamente la loro furia iconoclasta ma non ho mai sopportato per più di 30 secondi il fracasso e l'approssimazione con cui la esprimevano. Inoltre, mi dispiace correggerla nuovamente, ma non mi sono mai occupato della stesura di niente che si chiami "Timedopes". E' sicura di essersi informata per bene sulla mia produzione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La decisione di fare tutto da solo, compresi i suoni della batteria campionati, è stata dovuta al fatto che non è riuscito a trovare gente abbastanza motivata o al fatto che non voleva influenze esterne che avrebbero potuto modificare le sue idee di base?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non so di che parla. E poi il modo in cui lei si esprime mi irrita alquanto. "E' stata dovuta" è veramente stomachevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ha mai suonato in qualche gruppo come chitarrista o non ha mai avuto occasione di provare il contatto con il pubblico? avendo un progetto solista non le manca questa emozione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senta, lei parla peggio di Alan Friedman e sembra non capire nemmeno le mie risposte. E' inutile che mi guardi e fai sì sì con la testa, non far finta di capire, zoccola. Ah ho capito, registri quello che dico e te lo fai sbobinare e tradurre da qualche interinale per due soldi, vero? Ah ah, bella trovata. Allora sbobinatevi questo: V-A-F-F-A-N-C-U-L-O. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/27191134-114710679644423258?l=filsero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filsero.blogspot.com/feeds/114710679644423258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=27191134&amp;postID=114710679644423258' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114710679644423258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/27191134/posts/default/114710679644423258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filsero.blogspot.com/2006/05/fil-viciuos.html' title='Fil Viciuos'/><author><name>filsero</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
