venerdì, luglio 21, 2006

Zanz'i Bar

"E' notte fonda e sono sveglio..."
...ovviamente colpa del caldo, certo.
Ma l'estate porta anche altro con se: i maledettissimi
insetti ronzanti, sicuramente appartenenti alla famiglia
vampirus vampirus.
Si aggirano nella notte, fiduciose che tu, strafatto di caldo
e consapevole che il corroborante effetto placebo della
birra gelata che hai appena scolato sta trasformandosi
in un bagno di sudore, ti decida finalmente ad aprire la
finestra: dapprima con la serranda abbassata, ma poi
la calura si fa sempre piu' pressante... ed e' li che pensi
"che mi frega di una zanzarina? Al diavolo! Spalanco
tutto e faccio entrare un po' d'aria..."

...calda.
Gia', non e' che fuori faccia tanto piu' fresco, ma tant'e'...
E questo e' il primo grave errore! Le subdole entrano e
tu non le vedi, anche se di tanto in tanto stai dando
un'occhiata alla finestra per tenere il conto delle ospiti
non paganti della tua odissea notturna.

Finche' c'e' la luce accesa , in casa tua si formano
delle specie di tunnel spazio-tempo: Einstein li aveva
teorizzati, probabilmente ispirandosi in qualche calda
nottata mentre veniva mangiato vivo dalle schifose.
Ma le zanzare sono piu' avanti, loro i tunnel non li
teorizzano, li utilizzano: spegni la luce, tre secondi e...
"zzzzzzzzzzzzzzzzzz!"sempre piu' vicino al tuo orecchio.
Talmente vicino che pensi "ora ti punisco io!" e ti sferri
un sonoro schiaffone che ti intontisce quei dieci secondi,
sufficienti alla schifosa per fare la sua prima
degustazione della serata.
Allora accendi la luce, le tue pupille si stanno ancora
abituando al cambio di luce ma cerchi comunque di
trovare colei che ti sta sforacchiando la pelle... niente.
Non c'e'... sparita. Ovviamente il giochino si ripete
all'infinito non appena ti decidi a spegnere la luce...

E' qui che l'ingegno umano viene fuori a suon di idee
una piu' cruenta dell'altra per far fuori le fameliche
belve. I piu' classici sono gli insetticidi: casa mia
pullula di ogni ben di Dio per la difesa, dalla piastrina,
all'emanatore, alla canonica bomboletta.
Sono diventato un super consumatore: leggo le etichette
sulle fiale, "45 notti senza zanzare..." si, certo, come no...
oppure "ammazza pure la zanzara tigre!"
si, e che c'ha, i pallettoni?
Oramai si sono assuefatte a questi veleni... non si fanno
piu' intimidire da nulla... sulla spiralina vape ci fanno le corse...
dall'interno seguono la spirale e vuuuum!
Le fiale poi... si abituano talmente che se usi quelle
dell'anno precedente ogni tanto ne vedi qualcuna che
fa l'aerosol...

E poi adesso non ci sono piu' neanche le mezze stagioni:
a novembre ci sono ancora zanzare in casa... ricordo che lo
scorso anno sono andato all'Ipercoop a Sesto e mi sono
recato tra gli scaffali che d'estate ospitano gli insetticidi...
pero' era tutto vuoto (gia', sono gli scaffali "stagionali",
oramai ero diventato di casa all'Ipercoop) ...non c'era
nulla di quello che cercavo... ne' una bomboletta, ne' una
piastrina... nulla di nulla... un dramma!
E' li che mi si avvicina una cassiera (proprio bella, ma li'
fare una classifica e' difficile) che vedendomi
disperatamente in cerca di qualcosa mi chiede se ho bisogno
di aiuto... le dico che sto cercando una qualsiasi forma di
insetticida, una piastrina, una bombola, una spiralina, uno
sfratto esecutivo contro quelle bestiacce che sono in casa...
Lei un po' stupita mi fa notare che siamo a novembre e che
di zanzare a novembre non ce ne sono, per cui non avrei
trovato neanche un insetticida.
E allora perche' non vieni a casa a spiegare a quelle belve
che stanno sbagliando stagione?
Ride e va via... ed io torno a casa a combattere.

Le nuove frontiere? Mah... i reticoli elettrici, gli ultrasuoni,
le macchinette... niente, sopravvivono a tutto! E allora?
La cara vecchia ciabatta, oramai un cimelio che ha mietuto
tante vittime... una o due ho deciso di lasciarle li' in bella
mostra sul muro, memore del "punirne una per educarne
millanta"...
...a meno di non darsi una ciabattata sulla fronte e
concludere la nottata al pronto soccorso di Torregalli,
ad aspettare in mezzo alle zanzare.

5 commenti:

filsero ha detto...

¡Que viva Gianfrah! finalmente ci hai sbrodolato una storia in pieno sonnambulo alcolico spirito publoghiano. Secondo me sei stato troppo remissivo con le ronzanti protagoniste: avremmo tutti goduto se avessi intrapreso una micidiale guerra giusta, con centinaia, migliaia di vittime colpevoli e no sparse sul campo di battaglia della tua stanza, o, meglio, un vero e proprio genocidio, con il sangue che scorre a fiotti tra gli interstizi delle piastrelle e lungo i muri; avremmo tutti gioito se non avessi avuto scrupoli di ricorrere alla tortura più efferata, tale fa sembrare Abu Grahib un asilo nido, strappando a quegli insulsi esserini ematofagi le ali ad una ad una, poi le zampette e infine il loro terroristico apparato boccale succhiatore e pungente, o accoppiandoli e costringendoli a nutrirsi del loro stesso sangue, o spaventandoli a morte con un famelico ragno domestico. Insomma, una reazione più che proprozionata, che sancisca il nostro diritto alla difesa. Non possono pungerci, tenere il nostro sangue in ostaggio e poi negarci il diritto di sterminio.
:-/

GianfraH ha detto...

Beh, si trattava solo di memorie di un pazzo di scuola Flauberiana, nientre di piu'. Potrebbe essere un'idea la deviazione pulp della storia, oppure quella horror, oppure ancor piu' tragicomica quella sadica, nella quale il protagonista gode per le punture provocategli dalle crocerossine dell'Avis... ma questa era solo cronaca... per gli altri aspetta qualche giorno, anche se trovo pesante il fatto di dover fare il riassuntino per Antenor alla fine :p

Hasta la piastrina siempre!

Anonimo ha detto...

FIL....SONO ZANZARE...NON GRANCHI ;)

filsero ha detto...

In realtà pensavo all'attualità più che a Bandini o allo stile pulp... in questi giorni ogni volta che leggo le ultime cronache di guerra mi viene una rabbia intensa shakerata con lo sconforto.
:-(

GianfraH ha detto...

> FIL....SONO ZANZARE...NON
> GRANCHI ;)

Da te...forse. Qui sono carnivore :)

Saluti