Se sei già socio, ritieniti fortunato.
Ma non ti adagiare sugli allori, c’è sempre da imparare.
Ti consigliamo di dare una ripassatina al regolamento.
Se ancora non sei uno di noi, leggi con attenzione il regolamento.
Sei pregato di non ripetere ad alta voce.
I nostri membri memorizzano prendendo appunti e facendo, con finta noncuranza, graziosi schemi lo-gici sulla loro Moleskine.
Se non hai la Moleskine, fai un salto alla Feltrinelli e poi ne riparliamo.
Rego-lamento-Reggo-la-mente
- Esibire la tessera all’ingresso, sorridendo allegramente: in caso contrario, allo chef potrebbe ammosciarsi…la cre-attività.
- Seguire, prima di ogni Prima, una dieta a base di pane integralbiologico (arricchito con semi di lino e girasole) e tè verde.
- Non portare scarpe di gomma. Noi vogliamo sentirvi e seguirvi a ogni passo, vero o falso che sia.
- È possibile prenotare per non più di tre persone. Le comitive più consistenti, sono sgradite. Le persone sole ci sembrano più intelligenti.
- Sforzatevi di applaudire a sproposito: nessuno vi zittirà ma penseremo tutti che abbiate colto qualche citazione coltissima e vi verremo dietro.
- Mangia con stupore ogni boccone. Fingi di assaporare la cultura popolare. Ricorda che stai divorando cultura.
- Stai con i tuoi pochi amici e non gettare l’esca: questa non è una discoteca.
- Sparecchia e spazza: questo non è un albergo.
- Non ridere sguaiatamente e siediti composto.
La rassegna stampa: scrivono di noi.
La Nazione
Il Circo-lo M'anzone è una delle più importanti associazioni culturali degli ultimi anni. E questo a Firenze può soltanto voler dire che prima non c’era.
Proprio come LaRosaNelPugno.
Abbiamo chiesto al responsabile dell’associazione (che per non adombrare le varie attività del circo-lo, preferisce rimanere anonimo) cosa lo abbia spinto a tuffarsi in questa nuova e strabiliante avventura.
Beh, prima cosa, io non ho il cavallo (ndr.ride) e nemmeno la macchina.
Ah, quindi usa i mezzi pubblici?
No, mi passa a prendere Sancho (ndr.ride)! Sa, lui inizia presto la mattina. C’è da macinare il grano, impastare. Poi viene a prendermi.
Ma lei scherza? Il suo aiuto-cuoco…
Alt! Lui è un pasticcere e io non sono un cuoco. Sono un divulgatore e questo significa che vengo dal popolo e soprattutto che vado verso il popolo.
Quindi l’idea portante di questo teatro è proprio l’andare verso il popolo?
No guardi, ci abbiamo pensato. Però di portante in questo vecchio teatro c’erano già ‘sti cazzo di pilastri...
Intende le colonne?
Si, quelle...insomma, non ci stava altro.
Ma come mai, un uomo come lei, insofferente agli schemi e a tutto ciò che può essere inteso come una imposizione, ha creato un circo-lo così esclusivo (max 99 persone), con un regolamento talmente articolato...
Volevo solo fare un po’ di casino. Ho messo l’ordine fuori, nel regolamento, che comunque sta sull’uscio. Dentro il caos: si contempla il cibo e si mangia la cultura.
Scusi, ma lei si considera un artista?
Cazzarola! La gente divora tutto quello che faccio
Il Corriere di Firenze
La città si anima per la polemica innescata dal Circo-lo M’anzone:
pesa più un kilo di pasta o un kilo di torta?
I fiorentini hanno una bella gatta da pelare in questi giorni. Ognuno vuole dire la sua. Persino il Presidente del Consiglio è intervenuto nel dibattito. «Mi consenta, è evidente che una torta pesa di più. Io lo so perché sono stato pasticcere anch’io: ho fatto certi casini!». Nessuno ha replicato: finalmente Berlusconi ha messo d’accordo tutti.
Il CCCI, consorzio chef e cuochi indipendenti, ha tenuto a sottolineare come l’intrinseca inferiorità dei dolci da forno,sia dovuta,in un'ultima analisi, all’interazione malsana del lievito con sostanze pure. Come dargli torto! D’altronde i lieviti sono batteri, quasi funghi. Solo a un pasticcere poteva venire in mente di fare un dolce coi funghi!
I pasticceri del quartiere 2 hanno dato vita al comitato “Cornetti per il popolo”: è la prima volta che la categoria si riunisce, dopo l’alluvione del ’66. Il portavoce dei pasticceri afferma: «Anche se un kilo di pasta dovesse pesare di più, la pasticceria rimane “arte visiva”, perché anche l’occhio vuole la sua parte.»


1 commenti:
Bisogna a tutti i costi fargli una foto al regolamento! Ma bisogna vestirsi bene anche per stare fuori sull'uscio a leggerlo?
http://www.teatrodelsale.com/Lmcf_i.html
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